Un tuffo al cuore: il tuono dell’Alfa Romeo 155 2.5 V6 Ti. Ecco il video

In una sequenza filmata, uno degli esemplari della vettura che nel 1993 trionfò nel DTM “strapazzando” lo squadrone Mercedes torna a far sentire la propria voce al Nurburgring.

Un tuffo al cuore: il tuono dell’Alfa Romeo 155 2.5 V6 Ti. Ecco il video

di Francesco Giorgi

09 gennaio 2019

Il suono di un’auto da corsa è sempre qualcosa di magico: contribuisce ad arricchire il concetto di competizione, in un ideale complemento all’immagine visiva che qualsiasi vettura “in assetto gara” è in grado di suscitare fra il pubblico, più e meno appassionato.  “Ovviamente”, e qui sta la grande differenza con le tecnologicamente avanzate ma piuttosto… asettiche auto elettrificate, l’orecchio dell’enthusiast raggiunge l’estasi quando la meccanica del “sotto-cofano” sprigiona prepotente il suo urlo.

Se poi si tiene conto dei “cervelli” che hanno provveduto all’ideazione, alla progettazione ed allo sviluppo dei motori da corsa, l’opera d’arte è servita. Per fortuna, a discapito del trascorrere del tempo e dell’evolversi dei sistemi di propulsione, a noi… proiettati nel futuro il Web è in grado di regalare autentiche perle, che possono a buon diritto essere considerate vere e proprie espressioni artistiche.

Come l’infiammato tonante grido del “Seivù” che esplode dagli scarichi della oggi storica – per paternità di progetto e per meriti sportivi – Alfa Romeo 155 2.5 V6 Ti, ultimo “vero” programma degli uffici tecnici Abarth (su tutti: il direttore del reparto corse Fiat, Giorgio Pianta, e il responsabile motorista Abarth Sergio Limone), che in collaborazione con i colleghi del “Biscione” all’inizio degli anni 90 concretizzarono un’idea folle quanto ambiziosa, e che il palmarès sportivo coronò con uno dei successi di maggiore rilievo nella storia delle competizioni: schierarsi al via del DTM, e se possibile sconfiggere i “padroni di casa”, ovvero le squadre tedesche di fatto “padrone” della serie nazionale, e nella fattispecie l’”armata” Mercedes, detentrice del titolo 1992 e rimasta, in previsione del 1993, unica compagine ufficiale dopo il ritiro di Audi, Bmw e Opel.

La storia di quella stagione agonistica è ben conosciuta dagli appassionati: la berlina Alfa da 420 CV ad 11.800 giri/min con cambio a sei rapporti e trazione integrale, frutto di un preciso piano di engineering – che soltanto recentemente l’ingegner Limone ha rivelato derivò, motoristicamente, dall’unità motrice V6 PRV frutto della collaborazione intercorsa a metà anni 70 fra Peugeot, Renault e Volvo e che aveva equipaggiato la prima serie di Lancia Thema: all’epoca Alfa Romeo compariva sotto la ragione sociale “Alfa lancia Industriale”, dunque secondo regolamento DTM  era possibile utilizzare tale propulsore – e affidando la guida della vettura ad Alessandro Nannini e Nicola Larini, sbaragliò il lotto della concorrenza, trionfando sulla certezza di vittoria dello squadrone Mercedes che metteva sul tavolo le ultra-evolute 190 in configurazione DTM da 375 CV.

In un video, caricato da 19Bozzy92 e visualizzabile su YouTube, uno degli esemplari di Alfa Romeo 155 2.5 V6 Ti fa esplodere felice il proprio canto proprio in terra tedesca: e per la precisione sul tracciato del Nurburgring, dove nel 1993 lo stesso Larini si impose in entrambe le manche di gara. Una vittoria unica nel proprio genere, che nel “pantheon” delle grandi imprese Alfa Romeo viene accostato (e ne ha tutto il diritto) al trionfo “solitario” di Tazio Nuvolari sulla corazzata della Stella a Tre Punte al GP di Germania 1935.

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