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Alfa Romeo cambia tutto: ecco perché la nuova Stelvio non sarà solo elettrica

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 23 gen 2026
Alfa Romeo cambia tutto: ecco perché la nuova Stelvio non sarà solo elettrica
Alfa Romeo ripensa la Stelvio: Santo Ficili conferma la piattaforma STLA Large. Sfide tecniche e strategia commerciale fino al 2027.

La seconda generazione di Alfa Romeo Stelvio segna un cambio di passo che non passa inosservato, un vero e proprio colpo di scena rispetto alle aspettative degli appassionati e agli indirizzi della mobilità elettrica tout court. Il progetto, inizialmente orientato verso un futuro esclusivamente a zero emissioni, si evolve invece verso una strategia multi-propulsore che porta con sé un ventaglio di novità tecniche e commerciali capaci di riscrivere le regole del gioco nel segmento dei SUV premium. In questa nuova stagione, il marchio del Biscione punta su una piattaforma versatile, la STLA Large di casa Stellantis, che apre la strada a motorizzazioni sia ibride sia termiche, affiancando la tecnologia più evoluta a una tradizione di sportività che resta il cuore pulsante dell’identità Alfa Romeo.

La scelta di abbandonare l’esclusività elettrica non è stata presa a cuor leggero, ma rappresenta una risposta pragmatica ai vincoli imposti dalle normative europee sulle emissioni CO2 e alle esigenze di mercato, sempre più articolate e meno inclini a soluzioni univoche. Come ha sottolineato il CEO Santo Ficili, questa transizione non riguarda solo il motore o il telaio, ma investe in profondità l’intera architettura elettronica del veicolo, i sistemi di gestione dell’energia e le interfacce di connettività, veri e propri snodi nevralgici per la competitività nel prossimo futuro.

Non si tratta semplicemente di aggiornare un modello, ma di riscrivere le fondamenta di una gamma che dovrà continuare a incarnare il DNA Alfa Romeo pur navigando tra le strettoie di un contesto normativo sempre più stringente. Il nuovo corso vede l’introduzione di propulsori come il sei cilindri Hurricane da 414 CV, un motore che non lascia spazio a compromessi quando si parla di piacere di guida e prestazioni, ma che pone inevitabilmente la questione della sostenibilità ambientale e dei limiti imposti dai target di emissioni CO2. In questo scenario, la sfida principale sarà trovare il giusto equilibrio tra l’anima sportiva e la necessità di rispettare le regole del gioco europeo, evitando le pesanti sanzioni che potrebbero compromettere la redditività dell’intero progetto.

Proprio per questo, la strategia di Alfa Romeo prevede una calibrata distribuzione tra versioni ad alte prestazioni e modelli più accessibili ed efficienti, affidandosi a prodotti come Tonale e Junior per abbassare la media delle emissioni complessive del marchio. È una partita a scacchi, dove ogni mossa va ponderata con attenzione: da un lato la voglia di stupire con la potenza e il fascino dei nuovi motori, dall’altro la necessità di mantenere la barra dritta su una sostenibilità che non può più essere considerata solo un valore aggiunto, ma un requisito imprescindibile per sopravvivere sul mercato europeo.

Nel frattempo, la produzione delle attuali Giulia e Stelvio continuerà senza soluzione di continuità almeno fino alla fine del 2027, garantendo una presenza costante in concessionaria durante la delicata fase di transizione. Questa scelta permette di mantenere viva l’attenzione sul marchio, sfruttando edizioni speciali e tirature limitate che, come dimostrato dal successo della Giulia Luna Rossa, rappresentano un efficace strumento per massimizzare i ricavi e rafforzare il senso di esclusività tanto caro agli alfisti. La continuità produttiva, insomma, diventa un ponte tra passato e futuro, una garanzia di stabilità mentre il vento del cambiamento soffia impetuoso.

Non mancano però le criticità, sia dal punto di vista commerciale sia tecnico. La coesistenza di motorizzazioni così diverse – dai potenti motori termici come l’Hurricane alle versioni elettrificate – comporta una complessità inedita nella comunicazione di prodotto, rischiando di generare confusione tra i clienti e nei canali distributivi. Anche la gestione delle catene di fornitura dovrà essere ripensata, per assicurare flessibilità e capacità di adattamento a una domanda che potrebbe cambiare rapidamente, soprattutto in funzione delle evoluzioni normative e delle preferenze dei consumatori.

La sostenibilità economica del progetto sarà legata a doppio filo ai volumi di vendita che Alfa Romeo riuscirà a generare con la nuova Stelvio e con la gamma che la accompagnerà nei prossimi anni. In questo scenario, la capacità di leggere con anticipo le tendenze del mercato e di anticipare le mosse della concorrenza diventerà un fattore determinante per il successo. Solo così sarà possibile ammortizzare gli ingenti investimenti necessari per sviluppare una piattaforma come la STLA Large e per implementare tecnologie che consentano di conciliare performance, piacere di guida e rispetto per l’ambiente.

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