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Nuova OMODA X, il SUV che sfida i fuoristrada: ecco com'è

Di Simone Fiderlisi •
Pubblicato il 21 ott 2026
Nuova OMODA X, il SUV che sfida i fuoristrada: ecco com'è
OMODA presenta il suo primo Cross Off-Road Vehicle: un SUV pensato per città e avventura, con intelligenza artificiale, modalità di guida personalizzate e soluzioni per l'outdoor.

Un SUV per muoversi tutti i giorni, ma con caratteristiche pensate anche per chi vuole abbandonare l’asfalto. OMODA X debutta a Wuhu, in Cina, durante l’OMODA X NIGHT, evento organizzato nell’ambito dell’International User Summit del gruppo Chery. E porta una novità nella gamma del marchio: è il primo modello definito Cross Off-Road Vehicle, una sorta di incrocio tra crossover tradizionale e fuoristrada.

L’idea è mettere insieme tre caratteristiche: praticità nell’utilizzo quotidiano, capacità di affrontare percorsi meno impegnativi di un vero fuoristrada estremo e un design dal carattere sportivo. Il risultato è un modello che si distingue dalle altre OMODA, con uno stile decisamente più muscoloso e alcune soluzioni tecniche poco comuni nel segmento.

La nuova X si affianca idealmente alla famiglia crossover del marchio, che sul mercato italiano comprende OMODA 4, OMODA 5, OMODA 7 e OMODA 9. Per il momento, però, non sono stati comunicati prezzi, motorizzazioni e data di arrivo in Italia.

Design futuristico fuori, tanta tecnologia dentro

Dimenticate le linee morbide di molti SUV tradizionali. La nuova OMODA X punta su superfici geometriche, spigoli pronunciati e proporzioni robuste. L’ispirazione arriva dal mondo Mecha, quello dei robot e dei mezzi futuristici, particolarmente presente nella cultura asiatica.

La carrozzeria è larga, con passaruota marcati, spalle muscolose e una linea di cintura che accentua l’aspetto dinamico. Le fiancate alternano superfici sfaccettate e volumi scolpiti, mentre dietro spiccano i gruppi ottici con una firma luminosa a forma di saetta.

Insomma, un’auto che vuole farsi notare. Ma non è soltanto una questione estetica: l’impostazione della carrozzeria accompagna la vocazione più avventurosa del modello.

Anche nell’abitacolo il linguaggio stilistico è particolare. Il cosiddetto MECHA Command Cockpit comprende una plancia a doppia ala e un tunnel centrale sospeso a forma di X, elemento che richiama direttamente il nome della vettura.

Davanti al conducente trova posto una strumentazione digitale da 10,25 pollici, mentre al centro della plancia c’è un display touch da 13,2 pollici per gestire le principali funzioni di bordo.

Una scelta interessante riguarda i comandi fisici. OMODA non ha affidato tutto allo schermo: climatizzazione e selezione delle modalità di guida mantengono pulsanti dedicati. Una soluzione pratica, soprattutto quando si vuole modificare un’impostazione senza navigare tra i menu del sistema multimediale.

Non solo città: guadi da oltre 70 cm e traino fino a 1.800 kg

È qui che OMODA X prova a differenziarsi dai crossover più tradizionali. La nuova vettura dichiara 200 mm di altezza da terra, un valore che permette di affrontare con maggiore tranquillità sterrati, strade bianche e fondi irregolari.

Ancora più particolare è la capacità di guado di progetto, indicata in oltre 700 mm, quindi più di 70 centimetri. Un dato importante sulla carta, anche se andrà verificato nelle condizioni di utilizzo effettive e secondo le indicazioni del costruttore. Non significa, naturalmente, che attraversare corsi d’acqua profondi sia sempre possibile o privo di rischi.

C’è poi la capacità di traino, che arriva a 1.800 kg. Un valore che può interessare chi utilizza rimorchi per il tempo libero o deve trasportare attrezzature particolarmente ingombranti.

Il tetto è progettato per sopportare un carico di 75 kg, mentre nell’abitacolo sono distribuiti ben 39 vani portaoggetti. Non mancano quindi soluzioni pensate per sistemare piccoli oggetti, accessori e tutto quello che può servire durante un viaggio.

La filosofia è abbastanza chiara: un’auto da utilizzare durante la settimana nel traffico cittadino, ma anche nel weekend per raggiungere una località di montagna, trasportare attrezzature sportive o affrontare percorsi fuori dall’asfalto.

Resta da capire quanto questa impostazione sarà accompagnata da una meccanica realmente adatta all’off-road. Al debutto non sono stati infatti specificati dettagli su trazione, motori e trasmissione. Elementi fondamentali per valutare le capacità della vettura oltre le caratteristiche dichiarate.

Intelligenza artificiale, guida personalizzata e nuove funzioni

La tecnologia è l’altro grande protagonista della nuova OMODA X. A bordo debutta il sistema SIAS (Super Intelligent AI Space), un’interfaccia basata sull’intelligenza artificiale che permette di dialogare con la vettura utilizzando un linguaggio naturale.

Non serve pronunciare una parola di attivazione e non è necessario memorizzare comandi precisi. L’obiettivo è rendere più immediata l’interazione con le funzioni dell’auto, anche se l’efficacia del sistema dovrà essere valutata nell’utilizzo reale.

Interessante anche la modalità X-MODE, che consente di personalizzare le impostazioni e la risposta della vettura in base alle preferenze del conducente. Per il momento non sono stati chiariti tutti i parametri sui quali il sistema può intervenire.

Tra le dotazioni annunciate compare inoltre una visione notturna a infrarossi termici, progettata per individuare potenziali pericoli fino a 90 metri di distanza. Una tecnologia che può offrire un supporto aggiuntivo nelle situazioni di scarsa visibilità, senza sostituire l’attenzione di chi guida.

OMODA ha pensato anche all’intrattenimento. La funzione Open Mic utilizza quattro zone indipendenti di acquisizione audio per consentire il karaoke senza microfoni tradizionali. Una soluzione piuttosto insolita per un’automobile, evidentemente rivolta a un pubblico giovane e attento alla tecnologia.

Ancora più particolari sono i MECHA Pets, piccoli personaggi magnetici dotati di tecnologia NFC che introducono un elemento di personalizzazione e gioco nell’abitacolo.

Infine, il marchio ha annunciato un progetto di sviluppo condiviso con i clienti. Durante la presentazione, quattro utenti provenienti da Indonesia, Brasile, Sudafrica e Polonia hanno mostrato le proprie interpretazioni della OMODA X, ispirate alle rispettive culture e passioni.

È l’inizio dell’OMODA X Co-Creation Project, un’iniziativa con cui il costruttore vuole coinvolgere direttamente gli automobilisti nella definizione della personalità del modello.

Per capire quanto la nuova OMODA X potrà essere competitiva bisognerà però attendere ulteriori informazioni. Mancano ancora dati fondamentali come dimensioni complete, gamma motori, consumi, prezzi e mercati di commercializzazione.

Il debutto cinese mostra comunque la direzione scelta dal marchio: un crossover più orientato all’avventura, con uno stile originale e una dotazione tecnologica ricca. La vera prova arriverà quando sarà possibile verificare su strada, e soprattutto lontano dall’asfalto, quanto delle promesse si tradurrà in capacità concrete.

 

 

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