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Nuova Maserati GT2 Stradale: supercar da 640 CV omologata strada

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 7 mag 2026
Nuova Maserati GT2 Stradale: supercar da 640 CV omologata strada

Maserati torna a spingere forte sul lato più estremo della propria identità sportiva con la nuova GT2 Stradale, una supercar derivata direttamente dal programma GT2 da corsa ma omologata per l’utilizzo su strada.

Il modello nasce dalla base della MC20, ma il lavoro fatto dagli ingegneri del Tridente va ben oltre un semplice aggiornamento estetico. L’obiettivo era chiaro: creare una vettura più radicale, più precisa e più coinvolgente, senza renderla inutilizzabile fuori dalla pista.

Per dimostrarlo, Maserati ha portato la GT2 Stradale in un lungo test da 914 km, alternando autostrade, strade normali e sessioni in circuito. Una prova che serve a raccontare il carattere doppio dell’auto: estrema quando serve, ma ancora sfruttabile nella guida reale.

Maserati GT2 Stradale: cosa cambia rispetto alla MC20

La nuova Maserati GT2 Stradale mantiene il motore V6 Nettuno 3.0 biturbo, ma la potenza sale fino a 640 CV, cioè circa 10 CV in più rispetto alla MC20 standard.

Il lavoro più importante, però, riguarda peso, aerodinamica e assetto. La GT2 Stradale è stata alleggerita con componenti specifici e utilizza soluzioni direttamente ispirate alla vettura impegnata nelle competizioni GT2.

Il frontale è stato rivisto per migliorare il raffreddamento e aumentare il carico aerodinamico. Dietro spicca invece il grande alettone fisso, elemento che cambia completamente il look dell’auto ma soprattutto il comportamento alle alte velocità.

Anche sospensioni, freni e tarature elettroniche sono stati aggiornati per rendere la vettura più rapida nei cambi di direzione e più efficace in pista. Tradotto in numeri: la GT2 Stradale accelera da 0 a 100 km/h in circa 2,8 secondi e supera i 320 km/h di velocità massima. Numeri da vera hypercar, ma ottenuti mantenendo un’impostazione ancora relativamente gestibile su strada.

Come va davvero tra pista e strada

La parte più interessante del progetto Maserati è proprio questa. Molte supercar estreme diventano difficili da usare fuori dal circuito: assetti troppo rigidi, abitacoli sacrificati e comfort quasi inesistente.

La GT2 Stradale, invece, sembra voler mantenere un equilibrio diverso. Durante il lungo test da 914 km raccontato da Motor1, l’auto avrebbe mostrato due facce molto distinte. In modalità più tranquilla resta relativamente sfruttabile, con sospensioni capaci di assorbire decentemente le imperfezioni e un cambio fluido nella guida normale.

Quando però si aumenta il ritmo, emerge tutta la derivazione racing della vettura. Lo sterzo diventa estremamente diretto, il retrotreno molto più preciso e il carico aerodinamico permette velocità elevate in curva con una stabilità impressionante.

Il motore Nettuno continua a essere uno dei punti forti della Maserati. Il V6 biturbo spinge forte praticamente a ogni regime e mantiene un carattere molto diverso rispetto a tanti motori turbo moderni troppo filtrati. Anche il sound resta protagonista, pur dovendo rispettare normative sempre più severe.

Dentro l’abitacolo si respira chiaramente un’atmosfera da pista. Sedili avvolgenti, carbonio diffuso e dettagli minimalisti ricordano continuamente che questa non è una normale granturismo. Eppure non manca completamente il comfort. Infotainment, climatizzazione e alcune funzioni dedicate alla guida quotidiana sono ancora presenti, segno che Maserati non voleva costruire una vettura utilizzabile soltanto durante i track day.

Prezzo, prestazioni e produzione limitata

La Maserati GT2 Stradale sarà prodotta in numeri limitati e rappresenterà una delle versioni più esclusive mai realizzate sulla base della MC20.

Il prezzo non sarà ovviamente accessibile. Si parla di cifre molto elevate, coerenti però con il livello tecnico della vettura e con il tipo di clientela a cui si rivolge. Per Maserati questo modello ha anche un valore simbolico importante. Dopo anni difficili, il marchio prova a rilanciare il proprio lato più emozionale e sportivo, riportando al centro il legame con il motorsport.

La GT2 Stradale non sarà un’auto da grandi volumi, ma serve a mostrare cosa il Tridente vuole rappresentare oggi: prestazioni, esclusività e guida coinvolgente. E in un mercato dove molte sportive stanno diventando sempre più pesanti, filtrate ed elettrificate, una supercar così radicale potrebbe ancora avere uno spazio molto preciso tra gli appassionati più puri.

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