Nuova Hyundai Tucson 2026: fino a 292 CV e 81 km in elettrico
La nuova Hyundai Tucson cambia parecchio, e non soltanto nell’aspetto. Il SUV di segmento C cresce nelle dimensioni, introduce un abitacolo completamente ripensato e porta al debutto una nuova generazione di tecnologie di bordo. La gamma resta molto ampia: si parte dal benzina e si arriva alle versioni mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid, quest’ultima con 292 CV e fino a 81 km di autonomia elettrica dichiarata, dato ancora soggetto all’omologazione definitiva.
La Tucson continua così a puntare su una formula trasversale. Non diventa esclusivamente elettrica e non abbandona il motore termico, ma offre diverse possibilità a seconda delle esigenze. Una scelta importante soprattutto per chi cerca un SUV familiare e vuole passare all’elettrificazione senza necessariamente scegliere un’auto a batteria.
Per l’Europa la produzione resta nello stabilimento Hyundai in Repubblica Ceca. Dal debutto della prima generazione nel 2004, Tucson ha superato i 2 milioni di esemplari venduti in Europa.
La Hyundai Tucson cresce: dimensioni e bagagliaio
Il cambiamento si vede subito nelle proporzioni. La nuova Hyundai Tucson 2026 misura 4.560 mm di lunghezza, 1.900 mm di larghezza e 1.670 mm di altezza. Rispetto alla precedente generazione guadagna 35 mm sia in lunghezza sia in larghezza e 20 mm in altezza.
Non si tratta soltanto di una scelta estetica. Le dimensioni maggiori servono anche a migliorare lo spazio interno. Le porte, per esempio, raggiungono un angolo di apertura di 83 gradi contro i precedenti 73: un dettaglio che può fare la differenza quando bisogna sistemare un bambino sul seggiolino o semplicemente salire e scendere in spazi non troppo stretti.
Il design segue il nuovo linguaggio Hyundai denominato Art of Steel. I passaruota diventano più pronunciati, mentre le fiancate sono relativamente pulite. Davanti debutta la firma luminosa H-Edge, mentre dietro arrivano i nuovi gruppi ottici Prism Rear Lamp.
A seconda dell’allestimento sono disponibili anche i fari Micro Pixel Lighting, composti da 25.600 pixel LED controllabili singolarmente. I gruppi ottici posteriori a LED, invece, sono previsti di serie su tutta la gamma.
Interessante anche il dato relativo al bagagliaio, che può arrivare a 695 litri. A questo si aggiunge una capacità di traino fino a 1.910 kg sulla full hybrid e fino a 1.810 kg sulla plug-in hybrid, valori riferiti alle condizioni indicate dal costruttore.
Dentro cambia tutto: display da 17 pollici e Android Automotive
È probabilmente nell’abitacolo che il salto generazionale risulta più evidente. Hyundai parla di un ambiente ispirato al concetto di “Furnished Space”, ma in termini più concreti significa una plancia più pulita, numerosi vani e una maggiore attenzione all’ergonomia.
Davanti al guidatore c’è uno schermo digitale da 9,9 pollici, posizionato in modo da essere leggibile sopra la corona del volante. Il display centrale dell’infotainment può invece essere da 12,9 oppure addirittura 17 pollici, a seconda della configurazione.
Una buona notizia per chi non ama gestire qualsiasi funzione passando da un touchscreen è la presenza di comandi fisici sotto lo schermo centrale per le funzioni utilizzate più spesso.
La vera novità tecnologica è però Pleos Connect, basato su Android Automotive OS. Il sistema supporta applicazioni e servizi connessi e permette di effettuare aggiornamenti software OTA, quindi senza dover necessariamente portare l’auto in officina per ogni aggiornamento compatibile.
Debutta anche Gleo AI, l’assistente vocale che utilizza l’intelligenza artificiale per comprendere meglio il contesto delle richieste e accedere a informazioni online in tempo reale.
Non mancano soluzioni più pratiche. Ci sono due spazi per la ricarica wireless degli smartphone e quattro porte USB-C capaci di erogare fino a 100 W, abbastanza per alimentare anche dispositivi più esigenti come alcuni computer portatili.
Tra gli optional figurano inoltre l’impianto Bang & Olufsen a 12 altoparlanti, l’Head-Up Display e la Digital Key 2 per aprire e avviare la vettura utilizzando smartphone e smartwatch compatibili.
Motori Hyundai Tucson: benzina, mild hybrid, full e plug-in
La gamma motori della nuova Hyundai Tucson resta particolarmente articolata. Alla base troviamo il 1.6 T-GDI benzina da 150 CV con cambio manuale a sei rapporti. Lo stesso motore, quando abbinato all’automatico doppia frizione 7DCT, utilizza un sistema mild hybrid a 48 volt.
Salendo troviamo la Tucson Full Hybrid da 245 CV e 380 Nm, mentre al vertice dell’elettrificazione c’è la Plug-in Hybrid.
Quest’ultima abbina il 1.6 turbo benzina al sistema ibrido ricaricabile per raggiungere 292 CV e 380 Nm complessivi. La batteria ha una capacità di 17,1 kWh e Hyundai indica fino a 81 km di autonomia in modalità elettrica utilizzando i cerchi da 17 pollici. Il dato, però, deve ancora essere omologato definitivamente.
La ricarica avviene attraverso un caricatore di bordo da 7,2 kW.
Una delle funzioni più curiose è la nuova HEV Stay Mode. Durante una sosta permette di continuare a utilizzare climatizzatore, sistema audio e ricarica dei dispositivi mantenendo spento il motore termico. In pratica, l’obiettivo è offrire durante le soste un’esperienza più simile a quella di un’auto elettrica.
Più tecnologia anche per parcheggio e sicurezza
La dotazione di assistenza alla guida diventa più ricca. Tra i sistemi disponibili ci sono Forward Collision-Avoidance Assist 2, Highway Driving Assist 2, Intelligent Speed Limit Assist e cruise control intelligente collegato al navigatore.
Interessante il Memory Reverse Assist, capace di memorizzare fino a 50 metri di un percorso effettuato in avanti, entro una velocità massima di 30 km/h, per poi assistere nella ripetizione della traiettoria in retromarcia controllando lo sterzo.
Sulle versioni 4WD è disponibile anche il Ground View Monitor, pensato per mostrare meglio la zona immediatamente circostante e sottostante al veicolo. A questo si aggiunge il Remote Smart Parking Assist per effettuare alcune manovre di parcheggio da remoto.
La Tucson dispone inoltre di sette airbag e di un sistema di monitoraggio dell’abitacolo basato su telecamere, in grado di controllare parametri come la direzione dello sguardo e possibili segnali di sonnolenza del conducente.
Quando arriva la nuova Hyundai Tucson?
Hyundai ha quindi scelto di intervenire praticamente su ogni area della Tucson: dimensioni, spazio, infotainment, motori ibridi e sistemi di assistenza. Più che una semplice evoluzione estetica, il nuovo modello punta soprattutto a rendere più moderno l’utilizzo quotidiano, senza rinunciare ai comandi fisici per le funzioni principali.
Restano però alcuni tasselli importanti da conoscere, a partire da prezzi, allestimenti e tempistiche commerciali dettagliate per il mercato italiano, informazioni non indicate nel materiale disponibile.
Un’altra novità arriverà molto presto. Il 12 ottobre 2026, in occasione del Salone dell’Auto di Parigi, Hyundai presenterà infatti una nuova versione della Tucson dal carattere dichiarato più dinamico. Per capire esattamente cosa cambierà rispetto al modello appena svelato bisognerà attendere la presentazione ufficiale.
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