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Nuova Alpine A390: versioni GT e GTS, autonomia e prezzi ufficiali

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 1 apr 2026
Nuova Alpine A390: versioni GT e GTS, autonomia e prezzi ufficiali
La Alpine A390 debutta con la GT da 400 CV e batteria 89 kWh per 557 km WLTP. In arrivo la GTS da 470 CV. Produzione a Dieppe, prezzi da 67.500€.

Quando si parla di sportività francese, il pensiero corre subito alle curve sinuose delle Alpi e a quella capacità tutta transalpina di coniugare passione e razionalità. È in questo solco che si inserisce la Alpine A390, la nuova fastback elettrica che non si limita a raccogliere l’eredità del marchio, ma la traghetta con piglio deciso verso il futuro dell’automobile. Il primo sguardo tradisce già un’anima ambiziosa: linee filanti, assetto basso e proporzioni muscolose, pronte a dialogare con la tecnologia di ultima generazione e con un pubblico sempre più esigente, attento tanto alle prestazioni quanto alla concretezza quotidiana.

Il cuore pulsante della A390 GT è una power unit da ben 400 CV, frutto di una raffinata architettura a tre motori elettrici che garantisce trazione integrale e un dinamismo su strada da vera sportiva. L’accelerazione, 0-100 km/h in 4,8 secondi, è di quelle che lasciano il segno, mentre chi desidera emozioni ancora più forti dovrà attendere la A390 GTS: 470 CV e uno scatto da 0 a 100 in appena 3,9 secondi, numeri che non lasciano spazio a compromessi. Sotto il pianale trova posto la generosa batteria 89 kWh, elemento chiave non solo per la potenza, ma anche per la capacità di affrontare lunghi viaggi senza ansie da ricarica.

Ed è proprio qui che la nuova Alpine gioca una delle sue carte più convincenti: l’autonomia WLTP 557 km è un valore di riferimento per la categoria, reso possibile anche dalla presenza di una pompa di calore efficiente e da opzioni di ricarica che arrivano fino a 22 kW. Un dato che fa la differenza, soprattutto per chi non vuole rinunciare al piacere della guida sportiva anche nel quotidiano, senza doversi preoccupare troppo di pianificare le soste alla colonnina.

Ma la Alpine A390 non è solo prestazioni: il capitolo tecnologia si apre con un sistema infotainment basato su Android Automotive, impreziosito da uno schermo da 12 pollici che si integra con l’impianto audio Devialet, per un’esperienza sonora da vera sala da concerto. Gli interni sono un tripudio di Alcantara e pelle Nappa, con sedili sportivi che avvolgono conducente e passeggeri in un abbraccio racing, mentre la sicurezza è affidata a fari adattivi Matrix e a un pacchetto ADAS di Livello 2, pronto a supportare la guida nei momenti più delicati.

L’innovazione tecnica più intrigante, però, è senza dubbio l’Alpine Active Torque Vectoring, un sistema che, agendo in millisecondi, modula la distribuzione della coppia sulle ruote posteriori per ottimizzare agilità e stabilità in curva. Un dettaglio che farà la felicità degli appassionati di guida, sempre alla ricerca di quella connessione diretta tra uomo e macchina che distingue una sportiva vera da una semplice auto potente. Non meno interessante la funzione Vehicle to Load V2L, che permette di utilizzare l’energia della batteria per alimentare dispositivi esterni: un tocco di versatilità che rende la A390 perfetta anche per le avventure fuori porta, senza mai perdere di vista la praticità.

Sul fronte della produzione, Alpine ha scelto di restare fedele alle proprie radici, mantenendo ogni fase del processo rigorosamente in Europa: assemblaggio a Dieppe, motori a Cléon e batterie a Douai, con celle prodotte nel continente. Una scelta che non è solo strategica, ma che riflette la volontà di rafforzare l’autonomia dell’industria automobilistica europea, garantendo qualità, controllo della filiera e una filigrana di autenticità che si percepisce in ogni dettaglio.

Dal punto di vista commerciale, la Alpine A390 si posiziona in modo equilibrato, con la GT proposta a 67.500 euro e la GTS a 78.000 euro. Un listino che la pone al centro di una sfida serrata nel segmento delle elettriche premium, dove la concorrenza non manca e dove il valore aggiunto si gioca su prestazioni, innovazione e quella capacità di emozionare che, ancora oggi, fa la differenza. Da segnalare che la sofisticata configurazione a tre motori richiederà un investimento non indifferente in formazione tecnica presso i concessionari, elemento da non sottovalutare in ottica post-vendita.

 

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