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Nissan perde terreno: Suzuki, BYD e Geely la superano sul mercato globale

Di Fabrizio Gimena
Pubblicato il 29 ago 2025
Nissan perde terreno: Suzuki, BYD e Geely la superano sul mercato globale
Nissan esce dalla top 10 mondiale per la prima volta in 16 anni: vendite in calo, perdite finanziarie e la sfida ai colossi cinesi. Ecco le strategie per il rilancio.

L’aria che si respira in casa Nissan non è mai stata così densa di incertezza. Il gigante giapponese, un tempo presenza fissa nella top 10 costruttori auto a livello globale, si ritrova oggi a dover fare i conti con una realtà impietosa: per la prima volta in 16 anni, la casa di Yokohama viene estromessa dal club dei migliori. Un vero e proprio terremoto nel panorama dell’industria automobilistica, dove le vendite globali sono crollate a 1,61 milioni di unità, segnando un preoccupante -6% rispetto all’anno precedente. Ma il dato che più colpisce è la sequenza di quattro trimestri consecutivi in perdita, con perdite finanziarie che hanno toccato i 105 milioni di dollari solo nell’ultimo trimestre, sintomo di una crisi strutturale che va ben oltre le semplici fluttuazioni di mercato.

La situazione si fa ancora più drammatica se si sposta lo sguardo verso il mercato cinese, da sempre considerato il motore della crescita per i costruttori internazionali. Qui, Nissan ha visto le proprie vendite sprofondare del 18% nei primi sei mesi dell’anno, fermandosi a quota 270.000 unità, un dato che impallidisce di fronte alle 720.000 auto vendute nel 2018. Un’emorragia di numeri che si riflette anche nel mercato giapponese, dove le immatricolazioni sono scese a 220.000 veicoli, il livello più basso dal 1993, con un ulteriore calo del 10%. La fotografia che emerge è quella di un marchio che fatica a tenere il passo con la concorrenza, schiacciato da una gamma prodotti che appare sempre meno competitiva e da problemi che si accumulano come nubi all’orizzonte.

Tra le cause di questa discesa agli inferi spiccano senza dubbio i noti casi di motori difettosi, che hanno minato la fiducia dei clienti e portato a richiami onerosi e danni reputazionali difficili da quantificare. A ciò si aggiunge una ristrutturazione aziendale che, almeno per ora, sembra non aver prodotto i risultati sperati, lasciando l’azienda in una sorta di limbo operativo. E come se non bastasse, il panorama competitivo si è fatto ancora più affollato e agguerrito: giganti emergenti come BYD e Geely hanno ormai superato Nissan nelle classifiche mondiali, mentre persino Suzuki, storico rivale domestico, è riuscita a scavalcare il marchio nipponico per la prima volta dal lontano 2004.

Eppure, in mezzo a questo scenario da allarme rosso, non tutto è perduto. Nissan ha infatti deciso di giocare le sue carte migliori puntando su innovazione e nuove strategie di elettrificazione. Nel mercato statunitense, la casa giapponese ha lanciato la nuova Leaf EV a un prezzo aggressivo di 31.485 dollari, un chiaro segnale della volontà di recuperare terreno nel segmento delle auto elettriche. Non meno importante il successo del crossover Kicks, che ha superato le 50.000 unità vendute nel primo semestre, confermando che, quando la ricetta è giusta, il pubblico risponde ancora con entusiasmo. E per chi cerca un SUV dal sapore più tradizionale, il marchio non ha dimenticato la storica Xterra, pronta a fare il suo ritorno per riconquistare gli amanti dell’off-road.

Sul fronte orientale, la partita si gioca invece tutta sulla nuova N7 EV, una berlina elettrica proposta in mercato cinese a circa 16.700 dollari, destinata a diventare il simbolo della riscossa. L’obiettivo è chiaro: recuperare la fiducia persa e dimostrare che Nissan è ancora capace di innovare e anticipare le tendenze. In parallelo, l’azienda lavora a una revisione profonda della propria gamma e dei processi interni, con la consapevolezza che solo una strategia di lungo periodo potrà riportare il marchio ai vertici.

Non si tratta di una semplice crisi passeggera, ma di un vero e proprio banco di prova per la sopravvivenza e il rilancio di uno dei nomi storici dell’automotive. Le sfide sono tante: la pressione dei nuovi competitor come BYD e Geely, il sorpasso inatteso di Suzuki, il calo delle vendite globali e le ferite aperte dai motori difettosi. Ma la determinazione di Nissan nel voler tornare protagonista è palpabile, sostenuta da investimenti mirati e da una visione che mette al centro l’elettrificazione e il riposizionamento nei mercati chiave. Il futuro resta incerto, ma una cosa è sicura: la sfida è appena cominciata, e il mondo dell’auto guarda con attenzione alle prossime mosse di questo ex gigante in cerca di riscatto.

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