Audi celebra i 25 anni della stirpe RS

Dalla prima RS2 Avant del 1994 all’attuale lineup che comprende il segmento “compact”, la fascia “premium” ed il settore SUV: una storia che si intreccia con il motorsport.

Migliaia di CV: è il biglietto da visita che accompagna un traguardo di rilievo per Ingolstadt, ovvero i venticinque anni dal debutto sul mercato della prima declinazione RS, sigla che per gli appassionati della produzione high performance del marchio dei Quattro Anelli (e, in senso più ampio, per gli enthusiast di modelli dall’indole dichiaratamente sportiva “tout court”) rappresenta la concretizzazione, in chiave “stradale”, del solido legame fra Audi ed il mondo delle competizioni, che ebbe lontana origine a metà degli anni 30 con la presenza dell’”armata” Auto Union nei Gran Premi e, dopo un lungo intervallo, trovò nuova auge a partire dal 1980, quando cioè sul mercato irruppe la leggendaria Audi Quattro, modello-spartiacque fra due ere di sviluppo tecnologico Audi in chiave sportiva.

La “stirpe” Audi RS, che porta in dote la firma tecnica della Divisione Audi Sport (un tempo nota agli appassionati come Quattro GmbH) e ad oggi ha “lanciato”, in un quarto di secolo, 25 modelli contrassegnati dalla sigla “RS” (ai quali, illustra Audi, nel presente 2019 se ne aggiungeranno ulteriori 6, di cui due saranno novità assolute) prese il via nel 1994, con il debutto di Audi RS2 Avant. Il primo modello della lineup RS venne equipaggiato con una motorizzazione a cinque cilindri, turbocompressa, da 315 CV: architettura-simbolo per la produzione sportiva Audi dell’epoca moderna, e tuttora in uso così come il layout veicolo “station wagon high performance” e trasmissione a trazione integrale permanente Quattro con differenziale centrale autobloccante.

L’evoluzione di Audi RS vide, nel 1999, la presentazione di RS4 Avant: allestita su Audi S4 dell’epoca, presentava sotto il cofano il 2.7 V6 biturbo a cinque valvole per cilindro, con testata e condotti di aspirazione e scarico sottoposti ad un corposo re-engineering in collaborazione con Cosworth. La seconda generazione di Audi RS4 Avant vide la luce nel 2005, attraverso un ampio programma di innovazione, in massima parte derivato dall’esperienza nelle competizioni (e dalla R8 in particolare) che culminò nel ricorso ad un’unità V8 da 420 CV alimentata ad iniezione diretta. Il 2008 fu contrassegnato dal debutto di Audi RS6 Avant, equipaggiata con il poderoso V10 biturbo ed a lubrificazione a carter secco, che sprigionava 580 CV e 650 Nm di coppia massima. L’arrivo sul mercato di Audi RS3 Sportback, che avvenne nel 2011, ampliò le proposte RS anche alla fascia “compact”; una estensione di segmento che vide una ulteriore evoluzione, nel 2013, con l’arrivo sul mercato di Audi RS Q3, primo SUV a fregiarsi della “cura” Audi Sport.

Dopo la capostipite RS2 Avant del 1994, l’”album di famiglia” Audi RS presenta, in ordine cronologico, le successive RS4 Avant (1999), equipaggiata con l’unità 2.7 V6 biturbo da 380 CV; RS6 ed RS6 Avant (2002: motore V8 4.2 biturbo da 450 CV), evoluta dal 2004 nella declinazione RS6 Plus da 480 CV (prodotta in 999 esemplari numerati); RS4, RS4 Avant ed RS4 Cabriolet (2005 e 2006, tutte con il V8 4.2 da 420 CV); RS6 ed RS6 Avant (2008, motore 5.0 V10 biturbo da 580 CV), evoluta dal 2010 in RS6 Plus con velocità massima portata a 303 km/h; TT RS Coupé e TT RS Roadster (2009: motore 2.5 TFSI 5 cilindri da 340 CV), evoluta dal 2012 nella declinazione Plus da 360 CV; RS5 Coupé ed RS5 Cabriolet (2010 e 2012, dotate dell’unità 4.2 V8 da 450 CV); RS3 Sportback (2011, con motore 2.5 TFSI cinque cilindri da 340 CV); RS4 Avant (2012, con il 4.2 V8 da 450 CV); RS Q3 (2013, provvista del 2.5 TFSI cinque cilindri da 310 CV), evoluta dal 2014 nella variante da 340 CV e, dal 2016, nella declinazione Performance da 367 CV; RS6 Avant (2013, con il 4.0 biturbo V8 da 560 CV), evoluta dal 2015 nell’edizione Performance da 605 CV; RS7 Sportback (2013, equipaggiata con il 4.0 V8 biturbo da 560 CV), evoluta dal 2015 nella versione Performance da 605 CV; RS3 Sportback (2015, dotata del 2.5 TFSI cinque cilindri da 367 CV); TT RS Coupé e TT RS Roadster (2016, entrambe equipaggiate con il 2.5 TFSI cinque cilindri con potenza aumentata a 400 CV); RS3 Sedan (2017, con il 2.5 TFSI cinque cilindri da 400 CV); RS5 Coupé (2017, provvista dell’unità 2.9 V6 biturbo da 450 CV; RS4 Avant (2017, medesima impostazione meccatronica della precedente); RS5 Sportback (2018, anch’essa equipaggiata con il 2.5 turbo cinque cilindri da 450 CV).

Dal 12 luglio, i 25 anni di Audi RS sono in esposizione presso l’Audi Forum di Neckarsulm, quartier generale di Audi Sport: la mostra presenta la gamma Audi RS attualmente in listino e quattrodici “chicche” per gli appassionati, dalla Audi TT RS che nel 2011 venne schierata al via della 24 Ore del Nurburgring alla RS5 DTM che nel 2013 si aggiudicò la serie Turismo tedesca; e ancora, il prototipo di Audi RS8 che non venne mai messa in produzione e la RS4 firmata dall’artista brasiliano Romero Britto.

Audi RS6 Avant: la quarta generazione arriva nel 2020 Vedi tutte le immagini
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