Nardò Technical Center: dopo la ristrutturazione è ancora più unico

35 milioni di euro investiti per ristrutturare la Pista Circolare e la Pista Dinamica nell’arco di sette mesi

Per tutti è la pista di Nardò, quell’anello circolare di 12,6 km dove le auto possono sfrecciare ad oltre 400 km/h nella corsia più alta affrontando test difficili da replicare altrove, per gli addetti ai lavori invece è il Nardò Technical Center che dal 2012 è gestito da Porsche Engineering Group GmbH: una piccola isola di tecnologia teutonica nel sud Italia.

La presenza di prototipi camuffati e assolutamente non fotografabili e la parata di Porsche all’interno della masseria – sì, c’è anche una masseria – evidenzia ulteriormente l’impronta di Porsche in questo angolo di Puglia. Il clima mite, riesce a rendere solari anche i dirigenti teutonici che ci accolgono con un calore tutto italiano: è il segnale dell’integrazione, dello spirito italico che si fonde con il rigore tedesco per raggiungere risultati importanti.

Infatti, in questo complesso con più di 20 piste nato nel lontano 1975 il numero di dipendenti è aumentato del 46% dal 2011 al 2018, mentre il fatturato è cresciuto del 73% nello stesso periodo, a testimonianza del numero crescente di clienti; e le tante auto, anche supercar, avvistate nel breve tour dell’impianto, è lì a testimoniarlo. Infatti, sono diversi i brand che si servono del Nardò Technical Center con sempre maggiore soddisfazione.

Da questi giorni, inoltre, la struttura è diventata ancora più competitiva anche verso le nuove tecnologie, visto che è stata completata la ristrutturazione della mitica Pista Circolare da 12,6 km e della Pista Dinamica per una spesa di 35 milioni di euro con una durata dei lavori di ben 7 mesi. Adesso però, oltre all’asfalto nuovo c’è anche un sistema di guardrail specifico sull’anello ad alta velocità e poi, grazie alla fibra ottica, si potranno avere rapidamente i dati da ogni porzione del circuito e della Pista Dinamica. Cambiamenti importanti e necessari, come ha spiegato il Direttore Generale Antonio Gratis che, dopo tanti anni all’estero e nel nord Italia, è tornato nella sua terra per gestire una struttura all’avanguardia. Lo stesso ha ricordato alcuni momenti salienti della struttura come il test della prima F1 a 6 ruote condotto da Niki Lauda e la nascita della Pista Handling da 6,2 km.

Ecco, partiamo da quest’ultima per descrivere l’esperienza vissuta a fianco di Stefano Costa, un collaudatore di grande esperienza che ci ha condotto sul tracciato costruito traendo ispirazione dalle migliori curve del vecchio Nurburing. Oltre 6 km di curve che si raccordano armoniosamente, rapidamente, o attraverso saliscendi mozzafiato, tutti vissuti a bordo di una fiammante Porsche 911 GT3 che si appoggia sulle spalle larghe delle ruote posteriori per poi fiondarsi verso la svolta successiva. Stefano racconta, spiega, ma nello stesso tempo imposta traiettorie, gioca con il cambio e, con precisione chirurgica, raccorda le curve senza sbavature, anzi no, alla fine cede alla mia richiesta e mi regala una “spazzolata” da manuale, ma solo per farmi felice, visto che ero diventato irrequieto ed insistente come un bambino in un negozio di giocattoli sotto natale.

Ma non è tutto, perché subito dopo mi consente anche di mettere le ruote sulla Pista Circolare: guida lui, è chiaro, con tutta la sua esperienza, e si lancia con tranquillità a 240 km/h, mi fa provare il brivido di viaggiare sulla zona più alta del percorso dove si consumano meno gli pneumatici e mi racconta che quando la pista è in esclusiva si possono raggiungere, con l’auto giusta, anche velocità superiori ai 400 km/h! Le velocità sono crescenti dall’esterno verso l’interno, come in autostrada, e così sulla parte alta viaggiano di solito i bolidi destinati ad infrangere i cuori degli appassionati.

Dopo un pieno di adrenalina torno alla Masseria, guardo per l’ultima volta le Porsche in livree calde come il sole italiano e mi congedo salutando Stefano come fosse un vecchio amico, anche lui è contaminato dalla passione, quelli come noi si riconoscono subito, e anche lui è entusiasta del Nardò Technical Center. Così, getto un occhio furtivo su un altro prototipo di cui non posso dirvi nulla per non rischiare il licenziamento e vado via con la Pista Handling e la Pista Circolare nel Cuore.

Bella realtà quella del centro di Nardò, un complesso italiano che tutto il mondo ci invidia!

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