F1: addio al Gran Premio di Turchia

Ecclestone raddoppia la richiesta per il prossimo anno e il ministro delle finanze turco chiude le porte alla Formula 1.

Ecclestone raddoppia la richiesta per il prossimo anno e il ministro delle finanze turco chiude le porte alla Formula 1.

La F1, si sa, muove molti soldi, necessita di investimenti continui ed è in continua espansione, di conseguenza il suo Patron, Bernie Ecclestone continua ad attingere a mani basse questa sorta di pozzo senza fondo e avanza richieste sempre più improbabili.

Ne sanno qualcosa gli organizzatori del GP di Turchia che non hanno creduto alle loro orecchie quando hanno ricevuto la richiesta di 26 milioni di dollari per garantirsi il passaggio dei bolidi di F1 sul loro tracciato anche nelle prossime stagioni. Si tratta di una somma di denaro spropositata, se si considera che raddoppia la cifra, di 13 milioni di dollari, chiesta fino a quest’anno.

“Sembra che il Gp di Formula Uno non si correrà a Istanbul il prossimo anno. Il ministro delle Finanze ha trovato la richiesta troppo alta”. Spiega su Twitter Murat Yalcintas, a capo della Camera di Commercio di Istanbul che supporta il Gp.

Di conseguenza, quella del prossimo 8 maggio, potrebbe essere l’ultima gara di F1 che si disputerà in Turchia, e nel 2012 il calendario vedrà un altro circuito prendere il posto di Istanbul.

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