KONI Active Experience Tour, alla scoperta del nuovo ammortizzatore Special Active

L’azienda olandese ci ha permesso di toccare con mano le caratteristiche e l’efficienza dei nuovi ammortizzatori Special Active dotati di sistema FSD.

Koni, azienda leader nel settore degli ammortizzatori, ha organizzato l’Active Experience Tour, evento dedicato al nuovo ammortizzatore Special Active, distribuito in Italia – insieme agli altri prodotti del colosso olandese – dall’azienda Motorquality, con sede a Sesto San Giovanni, Milano.

Amore incondizionato per le corse

Prima di parlare del nuovo Special Active, è importante ripercorrere brevemente la lunga e ricca storia della Koni e il suo know how tecnologico.

Fondata nel lontano 1857 a Oud-Beijerland, nei Paesi Bassi, da A. de Koning, l’azienda si è specializzata nel corso degli anni nella produzione di sistemi sospensivi per veicoli stradali e treni. In un primo momento, Koni produceva attrezzature e dotazioni per cavalli fino a poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, dopodiché iniziò a dedicarsi agli ammortizzatori ad attrito. Subito dopo il Conflitto mondiale venne inaugurata la produzione di ammortizzatori telescopici.

Nel 1955, Koni inizia la sua avventura nell’emozionante e variegato mondo del motorsport, in un primo momento partecipando ad un rally nazionale e subito dopo diventando fornitore in Formula 1. Nel 1956 Koni diventa fornitore ufficiale della Ferrari, sia per le vetture da competizioni che per quelle omologate per l’uso stradale. Da ricordare l’anno 1971, anno in cui Koni forni gli ammortizzatori alla scuderia Tyrrell Ford che vinse il campionato piloti e costruttori nella massima Formula. Nel’67, la Ford GT40 Mk1 – vincitrice di numerose edizioni della 24 Ore di Le Mans – guadagna il 8212 realizzato in alluminio e utilizzato per trentadue anni dal suo lancio fino agli anni ‘90.

KONI Active Experience Tour

Una volta giunti nella splendida cornice dell’Hotel Capo Lago, situato nei pressi di Varese, siamo stati accolti dal team di Motorquality e dagli esperti tester della Koni. Questi ultimi ci hanno accompagnati in questa particolare esperienza che ha avuto come obiettivo quello di raffrontare le sospensioni KONI Special Active con quelle di primo equipaggiamento (O.E.) su 3 differenti automobili.

Le auto vetture utilizzate per il test sono tre differenti vetture: si parte da un’Audi A4 Avant S-Line, station wagon comoda, versatile e sportiva, passando dalla Ford Mustang GT, muscle car americana forte di un poderoso V8 5.0 litri da 422 CV e una Mercedes X350, lussuoso ed inarrestabile pick-up da 258 Cv scaricati sulla trazione integrale. Durante il test abbiamo avuto la possibilità di provare le tre vetture prima in configurazione con gli ammortizzatori standard offerti come primo equipaggiamento e successivamente con l’ammortizzatore Special Active prodotto da Koni.

L’utilizzo di questa nuova generazione di ammortizzatori Koni ha permesso di ottenere un ottimo risultato  in termini di bilanciamento tra prestazione e comfort. L’obiettivo è stato raggiunto sfruttando il sistema di smorzamento selettivo della frequenza (Frequency Selective Damping, FSD): in questo modo l’ammortizzatore risulta in grado di adattarsi sia automaticamente che meccanicamente a qualsiasi condizioni della strada.

Il sistema FSD “Frequency Selective Damping”, consiste in una valvola posta sulla testa del push-rod (lo stelo dell’ammortizzatore) che lavora in parallelo al pacco lamellare preposto al controllo del flusso olio nella fase di estensione.

A basse frequenze di funzionamento, caso tipico l’ingresso in curva su strada asfaltata durante il quale la  sospensione ha solo pochi cicli a disposizione per riprendere l’assetto di partenza, la velocità di estensione è regolata soltanto dalla valvola principale: la pressione generata all’interno del corpo, infatti, non raggiunge il livello di taratura della valvola FSD che di conseguenza rimane chiusa.

Quando si percorrono terreni più sconnessi, l’ammortizzatore viene sollecitato a funzionare ad alte  frequenze: in questo caso l’intervento della valvola FSD produce un passaggio olio aggiuntivo che consente alla sospensione (quindi anche alla ruota) di mantenere il costante contatto con la strada.

Quando abbiamo percorso strade statali con manto regolare e a velocità sostenuta – dove la frequenza è 1 Hz – la taratura si è dimostrata estremamente rigida, quando invece la frequenza ha raggiunto quota 10 Hz, ovvero quando abbiamo percorso strade accidentate o con fondi sconnessi, la taratura si è abbassata migliorando notevolmente il confort offerto agli occupanti. Con le sospensioni Koni Special Active abbiamo potuto quindi notare un netto miglioramento della sicurezza offerta dalla vettura, grazie ad una migliore tenuta e ad una più efficace frenata.

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