Dallara Stradale: eccola al Goodwood Festival of Speed

Fra le vetture dall’immagine supersportiva più prestigiose presenti alla rassegna del West Sussex, anche la supercar da 400 CV costruita dall’azienda emiliana.

In Italia è ben conosciuta: soltanto pochi giorni fa, è stata protagonista del raduno “a tema” che si è svolto nell’ambito delle iniziative inserite nel Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino 2019. Al già ricco carnet di eventi che l’hanno vista presente, mancava l’edizione 2019 del Goodwood Festival of Speed. Detto fatto: alla “tre giorni” del West Sussex, in cartellone fino a domenica 7 luglio, lo stand Dallara ha esposto un esemplare della “supercar” Dallara Stradale, la “biposto tutta sostanza” che la dinamica azienda di Varano de’ Melegari presentò, nell’autunno 2017 (qui il nostro approfondimento di presentazione), quale “capriccio hi-tech” che Giampaolo Dallara, vulcanico fondatore della factory da tempo, e giustamente, considerata una delle eccellenze dell’engineering italiano applicato al settore dell’auto, volle concedersi per i propri ottant’anni.

Accompagnata da un prezzo “importante” (sebbene non “estremo” tenuto conto della totale artigianalità di esecuzione e del ricorso a materiali ultraleggeri per la sua produzione), cioè su una base di partenza di 189.100 euro per ogni esemplare, Dallara Stradale – disponibile in configurazione “barchetta” standard, così come equipaggiata con un più comodo parabrezza avvolgente oppure in versione Coupé (in questo caso ribattezzata GT), ovvero provvista di tettuccio e porte dall’apertura “ad ala di gabbiano” -, costituisce, per l’ingegner Giampaolo e per lo staff dell’azienda parmense, il coronamento di quasi sessant’anni di carriera e continui studi nell’applicazione della più elevata concezione tecnologica al comparto automotive. Nello specifico, la summa dell’enorme expertise maturato da Dallara nella tecnica e nelle competizioni: F1, F3, GP3, l’attuale F2, ma anche le Sport Prototipo biposto, i telai Indycar, così come il proprio contributo nella progettazione di Lamborghini Miura, le consulenze per Bertone sulla progettazione della Lancia Stratos e di Lancia per lo sviluppo dei modelli Beta Montecarlo Turbo, 037, LC1 ed LC2; e la “famiglia” delle X1/9 che da quarant’anni, fra “originali” e “replica”, sono abbonate ai piani alti delle classifiche nelle competizioni nazionali.

Comprensibile, quindi, la meraviglia con la quale l’appassionatissimo pubblico di oltremanica ha salutato la presenza Dallara al Goodwood Festival of Speed, incentrata sulla “Stradale” che viene allestita su un telaio monoscocca in fibra di carbonio sviluppato con la tecnica Pre-Preg (un materiale a base di carbonio lavorato con resine e cotto in autoclave) che costituisce l’”ossatura” delle monoposto di F1, provvista di una geometria sospensioni a doppi triangoli sovrapposti, dotata di una raffinatissima aerodinamica che all’atto pratico offre  una downforce di ben 820 kg alla massima velocità. Il tutto, condensato in un corpo vettura compatto (4,15 m di lunghezza, 1,87 m di larghezza, 1,04 m di altezza ed un passo di appena 2.475 mm), ed in un peso a secco di 855 kg.

Con tali valori, l’applicazione dell’unità motrice Ford EcoBoost 2.3 collocata in posizione centrale (a sua volta oggetto di un intervento di re-engineering nella sovralimentazione, nella distribuzione e nell’elettronica di gestione, quest’ultima progettata specificamente da Bosch), portata a 400 CV di potenza e 500 Nm di coppia massima ed abbinata al cambio manuale a sei rapporti (anch’esso di origine Ford ma “riveduto e corretto” da Automak), conferisce a Dallara Stradale un formidabile rapporto peso/potenza (appena 2,1 kg/CV) e, su strada, una velocità massima di 280 km/h ed uno scatto di appena 3”25 per il passaggio da 0 a 100 km/h.

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