Pedaggio autostrade, gli aumenti rinviati al 15 settembre

Gli aumenti previsti per il 1° luglio sono stati fatti slittare per non pesare sulle tasche degli automobilisti nel corso delle vacanze estive.

Gli aumenti dei pedaggi, relativi alla rete autostradale gestita da Autostrade per l’Italia S.p.A., non sono scattati come previsto il 1° luglio, nonostante siano stati autorizzati a dicembre 2019 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La decisione di interrompere le maggiorazioni è stata presa durante l’ultimo consiglio di amministrazione della società autostrade, con la motivazione di non pesare sulle tasche degli automobilisti italiani nel corso delle ferie estive.

I rincari non sono stati però annullati, ma semplicemente posticipati al prossimo 15 settembre. I Vertici di Autostrade hanno inoltre confermato le esenzioni previste per alcuni tratti autostradali che si trovano nei pressi della città di Genova, resi gratuiti dopo il crollo del ponte Morandi, gestito da Autostrade SPA.

Il ricavato ottenuto con gli aumenti fissati per il 15 settembre verranno utilizzati dalla società autostradale per finanziare sia l’ampliamento che il rinnovamento di alcune tratte autostradali, tra cui: la Gronda di Genova, il Passante di Bologna e alcune vie di accesso alle zone metropolitane.

L’opinione di molti è che la mossa di Autostrade per l’Italia – primo operatore del settore del nostro Paese che gestisce ben 3020 km di autostrade – sia stata fatta per stemperare i rapporti burrascosi con il Governo. Quest’ultimo infatti ha minacciato più volte la società autostradale che fa parte del Gruppo Atlantia S.p.A.  di voler toglierle le concessioni. La notizia era stata diramata dopo il terribile crollo del ponte Morandi, attualmente protagonista di una ricostruzione che dovrebbe terminare con la riapertura fissata per il prossimo aprile 2020.

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