F1 Gran Premio di Francia: Hamilton rispecchia il pronostico

Il Mondiale si delinea, ma la gara francese ci ha raccontato molto della Formula1 di domani, tra due generazioni di piloti forti, coraggiosi e veloci.

In Francia il risultato finale lo avevamo dato quasi per scontato, Hamilton non ha tradito e ha tenuto fede al suo credo: parti bene e arriva primo. Bottas non ha mai inciso, Leclerc, forse, avrebbe meritato la seconda piazza sul podio. Non è stato un gran premio entusiasmante, ma gli ultimi 4 giri hanno fatto vedere tanto, hanno entusiasmato, hanno raccontato una Formula1 corsa con il cuore dai piloti, tutti, dal primo all’ultimo. Il messaggio più bello però, che la gara francese ci ha regalato, è per il futuro: in Formula1 c’è una nidiata di giovani piloti che pian piano prenderanno il posto dell’attuale generazione, senza farcela rimpiangere. Leclerc, Verstappen, Norris, Albon, lo stesso Russel che lotta con una monoposto finita, dimostrano carattere, tecnica, velocità, coraggio e passione, la stessa che negli ultimi anni abbiamo visto in Hamilton, Vettel, Alonso, Raikkonen, Rosberg e tanti altri…la stessa che vive nell’anima e nel cuore dei piloti, super eroi dei giorni nostri.

Di seguito la cronaca della gara francese…buona lettura!

Partono tutti bene e senza fare confusione: Hamilton mantiene la prima posizione, dietro di lui Bottas, Leclerc, Verstappen, Sainz, Norris, Vettel, Gasly, Giovinazzi, Ricciardo, Raikkonen, Hulkenberg, Perez, Magnussen, Stroll, Albon, Kubica, Grosjean, Kvyat, Russel. Rivedendo i momenti della partenza abbiamo notato la buonissima partenza di Leclerc, che non si lascia intimorire da Verstappen, accettando un ruota a ruota senza danni alle monoposto e difendendosi dall’olandese che non è proprio il più gentile tra i piloti di Formula1. Buona partenza anche per Vettel, che mantiene la posizione, non si lascia coinvolgere in incidenti e in pochi giri sorpassa le due McLaren, mettendosi in quinta posizione e in condizione di andare a caccia di Verstappen. Giovinazzi è stato il primo pilota ad entrare ai box: al giro 8 tornava in pista con le gomme bianche, con le quali sperava di finire i 53 giri della gara francese, mentre è stato curioso un siparietto “d’onore” tra Kubica e Russel, con l’inglese che voleva passarlo all’esterno e il polacco che lo invitava a restarci senza azzardare il sorpasso.

Nei primi giri Hamilton si è aperto molte volte con il muretto box, mostrandosi un po’ troppo nervoso, i piloti Ferrari invece sono stati informati sulle strategie da adottare, Verstappen lamenta invece poca potenza in uscita di curva. Fintano il rientro ai box della Rossa i Red Boys, poi dopo un paio di giri si rialzano dalle loro sedie e vanno a cambiare le gomme a Leclerc. Ancora senza pit stop ci sono Hamilton,       Bottas e Vettel, ma il finlandese è il primo dei tre a rientrare (al Giro 23), poi Hamilton al Giro 24 e Vettel al Giro 25. Al giro 28 la classifica vede sempre Hamilton in testa, a 11 secondi si trova Bottas, poi Leclerc, Verstappen, Vettel, Raikkonen, Hulkenberg, Stroll, Sainz, Norris, Kvyat, Ricciardo, Gasly, Grosjean, Perez, Giovinazzi, Albon, Magnussen, Russel, Kubica.

La gara non è molto entusiasmante, sorpassi pochi, colpi di scena “nessuno”…Hamilton però pensa bene di tenere alta la tensione e parlando con i box dice che “non sento troppo bene le gomme”…ma alla fine spinge e tiene dietro Bottas a poco più di 11 secondi. In effetti, osservando bene gli pneumatici del duo Mercedes, si nota un bel blistering sia sull’anteriore che sul posteriore, ma dai box rassicurano i piloti: “non sarà un problema per noi”. Molto interessante l’atteggiamento di Norris, settimo, che chiede ai box di essere avvisato sul da farsi, perché è molto più veloce di chi gli sta davanti…indovinate chi? Sainz!! La risposta è del tutto diplomatica: “hai il DRS fuori gioco”…a buon intenditor poche parole, eppure Norris ha veramente dei problemi sulla sua monoposto, così il pilota richiama i box: “faccio sempre più difficoltà a guidarla, il volante si indurisce” e la risposta dei box è la seguente: “hai ragione e ti avvisiamo che sarà sempre più difficile ma portala a casa ragazzo, portala a casa!”.

Al giro 50 si corre in regime di Virtual Safety Car, perché all’improvviso un birillo giallo vaga in pista, ma dopo un giro si riparte, quando ne mancano solo 2 alla fine. Vettel reintra ai box per fare un solo giro, magari quello veloce, Leclerc è a 1,4 secondi da Bottas, Ricciardo attacca Norris, ma l’inglese si difende, Leclerc è sotto il secondo su Bottas, il Gran Premio si è acceso nel finale, il monegasco mette pressione a Bottas, che all’ultima curva sbaglia l’ingresso e quasi va a perdere la posizione su Leclerc…che finale! Intanto Vettel strappa il giro veloce ad Hamilton, mentre dietro ci sono 4 piloti che combinano di tutto per guadagnare una posizione! Norris, Ricciardo, Raikkonen e Hulkenberg inventano traiettorie impossibili e sorpassi al limite, staccano il più tardi possibile, incrociano tra di loro con azzardo, sfruttano tutta la carreggiata….alla fine la spunta Ricciardo, su Raikkonen, Hulkenberg e Norris. La gara la vince Hamilton, dietro di lui Bottas e Leclerc, a seguire Verstappen, Vettel, Sainz, Ricciardo, Raikkonen, Hulkenberg, Norris, Gasly, Perez, Stroll, Kvyat, Albon e Giovinazzi.

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