F1 Gran Premio del Canada: Vettel, penalità ingiusta

Primo sotto la bandiera a scacchi, Vettel prende una penalità ingiusta e retrocede secondo. In passato, ad Hamilton, non diedero penalità.

Ci sono poche parole dopo un week end e una gara avvincente come quella finita pochi minuti fa. L’ingiustizia però lascia l’amaro in bocca a tutti, a chi perde la gara per un’ingiustizia imposta dai commissari e a chi vince ingiustamente e ingiustamente poi viene fischiato e insultato dai fan della Formula 1. Per disparità di peso politico (minore rispetto alla Mercedes) la Ferrari oggi dice, per bocca di Vettel, “chiedete alla gente cosa ne pensa”. Problemi di peso politico a parte, la Formula 1 non può essere questa. Vi lasciamo il racconto della gara nelle righe che seguono.

Via con il Gran Premio del Canada! Parte bene Vettel, dietro di lui Hamilton, Leclerc, Ricciardo, Gasly, Hulkenberg, Bottas, Norris, Vertsappen, Kvyat, Sainz, Perez, Giovinazzi, Stroll, Russel, Raikkonen, Kubica, Grosjean, Magnussen, Albon, che è rientrato subito al primo giro per montare un nuovo muso e una nuova ala anteriore per un contatto in partenza con un’Alfa Romeo Racing e una Racing . Tra i primi, segnaliamo una rispettosa lotta in prima curva dopo la partenza tra Hamilton e Leclerc, mentre Norris supera Verstappen sul lungo sfidando in staccata il pilota olandese, poi 3 giri dopo Verstappen si vendica e passa l’inglese nello stesso modo. Anonimo l’inizio di gara di Bottas, incastrato dietro gli scarichi di Hulkenberg e presto preda di Verstappen, ma al giro 9 l’attenzione si sposta su Norris, che posteggia la sua McLaren lungo la via di fuga post pit lane per un cedimento alla sospensione posteriore destra.

I top team si marcano stretti

Valzer di strategie per tutti, al giro 14 la classifica (provvisoria) è la seguente: Vettel, Hamilton, Leclerc, Hulkenberg, Bottas, Verstappen, Ricciardo, Stroll, Gasly, Giovinazzi, Grosjean, Sainz, Kvyta, Perez, Magnussen, Raikkonen, Russel, Albon, Kubica. I primi 3 davanti e Bottas sono ancora con gomma media, tutti gli altri hanno montato già gomma dura. Vettel e Hamilton stanno tenendo un ritmo infernale, con l’inglese che non sta risparmiando affatto la sua Mercedes e va duro su tutti i cordoli, poi al giro 20 arriva una comunicazione a Vettel: “piano B, andiamo sul piano B” e pochi secondi dopo stessa comunicazione a Leclerc: “andiamo sul piano B, piano B”. Al giro 25 altra comunicazione a Vettel: “push now”, Hamilton invece comunica ai suoi box che “non posso andare più forte di così!”, così al giro 26 rientra Vettel dopo un cambio di 2,7 secondi ed esce con gomme dure. I box Mercedes ad Hamilton “è il tempo del martello” e l’inglese inizia a spingere al limite, così gli ingegneri gli danno un altro giro fuori…wow, i primi 3 fino ad ora hanno fatto un gran premio da qualifica! Hamilton chiama i box “non ho più gomma!!”, così lo richiamano dentro al giro 28 e lo rimandano fuori con le hard dopo appena 2,4 secondi.  Leclerc è in testa, sta correndo per guadagnare qualcosa su Hamilton, secondo, mentre Bottas ha avuto un pit stop un po’ lungo, continua così il suo week end non troppo performante. Il monegasco della Rossa rientra in pista dopo 2,3 secondi di pit stop, ma dietro Verstappen, che però non ha ancora fatto la prima sosta; dura la difesa di Ricciardo su Bottas, mentre Leclerc si libera in un solo giro dell’olandese della Red Bull.

Vettel: penalità ingiusta

Continua la battaglia tra Ricciardo e Bottas, tra la Renault e la Mercedes, ma l’italo australiano oggi ha rispolverato il repertorio delle sue staccate e sta rendendo un corpo a corpo molto duro al finlandese, che però lo accetta e al giro 39 mette fine alla battaglia passando duramente Ricciardo. La gara però è lì davanti, tra Vettel e Hamilton, con l’inglese che si trova ad appena 8 decimi dal tedesco…lo fiuta, lo vede vicino, sente l’aria calda degli scarichi della Rossa e tira fuori gli artigli! Dai box della Ferrari avvisano Vettel che può tornare a spingere, che non è più il momento di risparmiare benzina, ma Hamilton resta comunque vicino, si avvicina ancora di più, va a mezzo secondo da Vettel, che va lungo, va lungo, ma è fortunato, tiene in pista la macchina pur sporcando le gomme…non si respira davanti, è battaglia, anche di nervi! Intanto la FIA mette sotto inchiesta il rientro in pista di Vettel ai danni di Hamilton…mancano 19 giri alla fine, speriamo non si rovini lo spettacolo, a nostro avviso Vettel non poteva fare diversamente da quello che ha fatto. Intanto, anche per stemperare un po’ il clima di tensione, è simpatico il team radio di Magnussen che, trovandosi al 18° posto afferma: “è l’esperienza più brutta che io abbia mai fatto su una macchina da corsa”…risponde il team principal “non piace neppure a noi!”

Purtroppo arriva la penalità di 5 secondi a Vettel…hanno ucciso la gara, Vettel non meritava la penalità e incredibilmente lo spiega durante la guida. Hamilton intanto è tornato vicino, Vettel può difendere la prima posizione solo per una questione di onore e dignità. Transitano così sotto la bandiera a scacchi: Vettel, Hamilton, Leclerc, Bottas, Verstappen, Ricciardo, Hulkenberg, Gasly, Stroll, Kvyat.

I Video di Motori.it

Fiat Panda Trussardi: intervista a Olivier Francois

Altri contenuti