Uptis: da Michelin la gomma senza aria che non si sgonfia e non si danneggia

Messa a punto con GM ed in fase di test su Chevrolet Bolt EV, la tecnologia UPTIS sostituisce l’aria con sottili raggi in gomma e resina con fibra di vetro: progetto ecosostenibile e dedicato alla nuova mobilità.

Sono tondi e neri come sempre, e c’è da giurarci che questo sarà il loro aspetto esteriore ancora per un bel po’. La differenza sostanziale, e si tratta di una “big news” di particolare rilievo, è “sotto”, a testimonianza dell’evoluzione che – al pari di tutti gli altri componenti – riguarda gli pneumatici per autotrazione.

Ci si riferisce, nel caso specifico, al prototipo di pneumatico senza aria, destinato all’equipaggiamento di autovetture di normale produzione, messo a punto da Michelin insieme a General Motors, culmine di un programma di sviluppo congiunto fra i due colossi della filiera automotive che deriva, nell’impostazione di progetto, da una precedente tecnologia Michelin (pneumatico “Tweel” del 2009), parallela ad uno studio avanzato fra gli altri, diversi anni fa, da Bridgestone relativo ad un concept di “gomma” senza aria.

Nello specifico, illustra un annuncio reso noto da Michelin in occasione di Movin’On, meeting sulla mobilità sostenibile che si è svolto in questi giorni a Montreal (Québec-Canada), il sistema di pneumatico senza aria UPTIS (sigla che sta per “Unique Puncture-proof Tire System”, ovvero sistema di gommatura a prova di foratura), è pronto per debuttare sul mercato in un’ottica a medio termine: si parla del 2024, non appena terminerà l’attuale programma di test svolti come equipaggiamento di Chevrolet Bolt EV, berlina-monovolume di fascia compact ad alimentazione 100% elettrica, alla quale spetta il compito di veicolo-laboratorio per la messa a punto definitiva su strada dell’inedita tecnologia “airless” di UPTIS.

Le novità portate in dote da UPTIS sono molteplici: innanzitutto, il programma di realizzazione che fa parte di una visione strategica, da parte della Divisione Ricerca e Sviluppo Michelin, rivolta alla riconversione eco friendly dei processi di produzione, non a caso ribattezzata “Vision”, per le definizione di un innovativo tipo di pneumatico (ma, in questo caso, meglio definirlo “gommatura” in senso più ampio; o “prodotto”) senza aria, totalmente sostenibile, connesso e che può essere realizzato mediante procedimenti di stampa 3D. Il primo esempio di questa strategia hi-tech Michelin, illustrato al convegno Movin’On di Montreal, è appunto UPTIS: al posto dell’aria, la carcassa della gomma presenta un intreccio di raggi – realizzati in gomma e resina rinforzata con fibra di vetro, mescolate insieme – in grado di sostituire la pressione dell’aria fra battistrada e cerchio in alluminio.

A vantaggio del sistema-veicolo, e dunque della sicurezza di guida per il conducente, una resistenza più elevata, in rapporto ai “normali” pneumatici gonfiati ad aria, verso i rischi di danneggiamento che derivano dal normale utilizzo su strada (le forature, ad esempio, ma anche gli urti contro marciapiedi, cordoli, pietre) così come agli squilibri di sopportazione del carico e tenuta di strada nel caso di errata pressione di gonfiaggio. Che, essendo la struttura di UPTIS formata da sottili raggi in gomma e resina con vetroresina, di fatto non sussistono.

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