Guida autonoma, al via i test su strada nelle città di Torino e Parma

La VisLAb di Parma ha ricevuto il disco verde definitivo da parte del Ministero per effettuare i primi test in assoluto di guida autonoma nel nostro paese.

La guida autonoma sbarca ufficialmente anche in Italia: la direzione generale Motorizzazione del ministero dei Trasporti ha dato il disco verde alla sperimentazione su strade aperte al traffico del primo veicolo a guida autonoma nel nostro paese. L’autorizzazione a procedere con i test è giunta in seguito all’ok arrivato dall’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road lo scorso marzo, dopo che l’ente era stato interpellato su questo delicato argomento.

La direzione competente del Mit ha comunicato infatti di aver compiuto con esito positivo le verifiche preliminari necessarie per assicurare l’idoneità tecnica alla circolazione del veicolo oggetto della sperimentazione, della VisLab S.r.l., Società controllata da Ambarella Inc. Nata nei primi Anni 90 come laboratorio dell’Università di Parma, VisLab nel 2009 si è trasformata in una vera e propria realtà aziendale specializzata nello sviluppo di tecnologie dedicate alla guida autonoma. Nel 2015 è arrivata la svolta: l’azienda aveva attirato l’interesse della Silicon Valley ed era stata acquisita dalla società americana Ambarella.

Il progetto viene guidato dal professore Alberto Broggi, orgoglioso di aver ottenuto la prima e non facile autorizzazione da parte del Ministero per iniziare le sperimentazioni sulla guida autonoma. Briggi e il suo team inizieranno la sperimentazione a Parma, considerando che il campus dove opera VisLab si trova nella città emiliana, mentre la seconda città sarà Torino, grazie ad un progetto che verrà sostenuto anche dal comune.

In realtà la sperimentazione sulla guida autonoma da parte della VisLAb va avanti già da tempo, ovvero da quando ancora non esistevano regole su questo tipo di tecnologia e quindi si agiva in una zona grigia e non regolamentata, anche se Briggi assicura che il suo team si è sempre mosso nella massima sicurezza, sfruttando la presenza costante a bordo delle auto a guida autonoma di un tecnico specializzato pronto ad intervenire in caso di necessita e utilizzando veicoli dotati di targa prova e assicurazione.

Attualmente l’azienda utilizza diversi modelli di auto per i propri test, dalle Hyundai alle Audi, inoltre prediligono le auto ibride perché equipaggiate da batterie potenti che consentono di alimentare senza problemi la strumentazione di bordo necessari ai test. Per la sua tecnologia a guida autonoma, VisLab ha scelto di utilizzare solo sensori e telecamere, senza optare per i laser Lidar. Questi ultimi, che vengono utilizzati dalla maggior parte dei competitor, risultano molto efficienti, ma hanno anche alcuni svantaggi, primo fra tutti il costo che incide in maniera troppo pesante sul progetto.

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