Citroen: 100 anni all’insegna dell’innovazione

In occasione dell’anniversario ci saranno eventi speciali come il raduno del secolo previsto a luglio e una serie speciale denominata Origins.

Un secolo d’innovazioni, di successi, di audacia, questo rappresenta il traguardo dei 100 anni per un Brand come Citroen. Un Marchio legato in maniera indissolubile al suo fondatore, che risponde al nome di André Gustave Citroen, quinto figlio di una famiglia di gioiellieri e appassionato di tecnica e delle avventure esplorative narrate nei libri di Verne.

Appena 2 anni dopo la sua laurea datata 1900, André Citroen fonda la sua prima società per realizzare ingranaggi con dentatura a cuspide, che poi sarà presa come emblema del Marchio Citroen e che, tra diverse evoluzioni, l’ultima avvenuta nel 2016, resiste ancora oggi.

La storia vuole che ristrutturi la fabbrica di automobili dei fratelli Mars incrementandone in maniera significativa la produzione, un’operazione che fece anche in tempo di guerra per produrre granate in un impianto alla periferia di Parigi dove ne riusciva a realizzare la bellezza di 1.500 al giorno.

Era un rivoluzionario che riusciva sempre a guardare avanti come nel 1919 quando realizzò la Type A nel mese di giugno e già il 7 luglio consegnò la prima vettura. Fu la prima auto alla portata di molti nel Vecchio Continente, ne, furono realizzate 23.000, e poteva essere personalizzata sia all’esterno che all’interno.

Con quest’auto si avviò una rivoluzione della vita dell’operaio, più tutelato con 5 giorni lavorativi a settimana con turni da 8 ore, raddoppio dello stipendio, tredicesima, ferie pagate e pensionamento a 60 anni. Questo perché se l’operaio si sente bene sicuramente lavora meglio. E tutelate furono soprattutto le donne, che per i grandi carichi potevano contare su carrelli elettrici, ma anche su asili nido all’interno dell’azienda e persino su medici e ginecologi.

Grande sostenitore di un lavoro dignitoso, Citroen era un precursore anche a livello di comunicazione, celebre fu la scritta Citroen che fece realizzare da un pilota d’aereo nel cielo nel 1922 in occasione del Salone di Parigi. Come non citare inoltre, la grande scritta Citroen che il 4 luglio 1925 si accese sulla Torre Eiffel grazie a 200 mila lampadine, per spegnersi 10 anni dopo.

Tra le creazioni più intriganti ricordiamo la Traction Avant del 1934 che, grazie alla trazione anteriore, migliorò nettamente la tenuta di strada per via del baricentro più basso rispetto ai modelli del periodo ottenuto dall’assenza del tunnel di trasmissione.

La 2 CV, costruita dal 1948 al 1990, in 5 milioni di unità, nata dall’esigenza di trasportare 2 contadini e un paniere di uova in un campo arato senza che queste si rompessero.

E come non citare la mitica DS, la Dea, che lasciò tutti a bocca aperta il 5 ottobre del 1955 al Salone di Parigi, quando ne furono vendute 80.000 alla fine della manifestazione. L’auto fu costruita fino al 1975 in diverse declinazioni e ancora oggi è una fonte d’ispirazione per designer e progettisti.

In Italia fu un grande successo anche la Dyane, le cui vendite si attestarono per il 63% nel nostro paese anche per merito dell’azzeccata campagna pubblicitaria “l’auto in jeans”.

Ma è doveroso fare un richiamo anche all’antesignano degli odierni veicoli commerciali, denominato Tipo H, che portò a battesimo innovazioni fondamentali come il pianale basso e modulare, la cabina avanzata e la ripartizione della frenata in funzione del carico.

L’elenco è lungo e non è possibile citare tutte le creazioni del Brand che poi, avvicinandosi ai giorni nostri, dette luce a vetture originali come la Mehari, colme di tecnologia ma a prezzi accessibili, come la GS che democratizzò le sospensioni idropneumatiche, o veloci, come la CX che fino al 1989 fu l’auto diesel più veloce del mondo. Ricordiamo anche la Visa diesel che fu lanciata con una campagna pubblicitaria ad effetto, celebre la frase “la macchina vavavuma”! E poi in seguito, la XM, la Xantia, fino al 2002, quando la C3 si riallaccia alle Citroen del passato pur essendo moderna. Ecco, quel filone è stato ripreso poi dalla C4 Cactus ed oggi dagli ultimi modelli del Double Chevron tra cui l’ultima arrivata, la C5 AirCross, che è stata impegnata in un grande viaggio da Milano fino a Capo Nord in onore dello spirito d’avventura di André Citroen che attraversò il Sahara con le sue vetture di serie ma cingolate nel 1924 e con auto simili arrivò fino a Pechino nel 1931 nelle celebri Crociera Nera e Crociera Gialla, due viaggi che divennero due documentari originali e affascinanti.

In questo 2019, anno del centenario, oltre ad un serie speciale trasversale, denominata Origins di diversi modelli del Brand, ci saranno diversi eventi tra cui il raduno del secolo previsto per luglio, mentre a maggio verrà lanciato un secondo concept che avrà come tema quello del comfort, da sempre caro a Citroen.

 

 

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