Codice della Strada, anche per le bici targa, casco e assicurazione: ddl di Fratelli d’Italia

Sicurezza, regolamentazione del traffico, disciplina: i punti-cardine della proposta di modifica al CdS firmata da Andrea de Bertoldi (Fratelli d’Italia), che cancella anche il permesso di circolare contromano.

Le discussioni in merito alla riforma del Codice della Strada continuano a tenere banco: in questi giorni, sotto i riflettori ci sono le norme che regolano la circolazione delle biciclette, argomento tanto importante quanto di primo piano sono i dati della filiera nazionale e per numero di mezzi in circolazione (il settore delle biciclette, sebbene unito in questo senso a quello dei motocicli, fattura annualmente 5 miliardi di euro, ed impiega circa 20.000 dipendenti diretti; 2,3 milioni le biciclette prodotte nella prima metà del 2018, al primo posto in Europa; e, nel 2017, 148.000 le e-bike vendute, cifra che corrisponde ad un +19% sull’anno precedente). Da tenere conto sono anche le questioni inerenti la sicurezza: alcune recenti analisi rivelano, a questo proposito, che (ultimi dati Istat) in Italia nel 2016 le vittime di incidenti mortali fra ciclisti sono state 275; bilancio in ogni caso calato del 7,6% nel 2017 (254 vittime), a fronte di un +5,3% dei pedoni deceduti, un trend pressoché invariato fra gli automobilisti (-0,4%, ovvero 1.464), una netta diminuzione per i conducenti di ciclomotori (92 vittime ed una diminuzione del 20,7%) ed un +5,3% fra i pedoni (600). Complessivamente, fra il 2010 – anno di riferimento europeo per la sicurezza stradale – e lo stesso 2017, la riduzione dei decessi per incidenti stradali è stata del 19,9% a livello europeo e del 17,9% in Italia.

E se Ancma, l’Associazione nazionale Ciclo Motociclo e Accessori nei mesi scorsi chiedeva al Governo una concreta attenzione sui problemi di traffico, sicurezza stradale, qualità dell’aria e tempi di percorrenza con l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive, all’inizio del 2019 le proposte di modifica al Codice della Strada hanno effettivamente rivolto l’attenzione dei parlamentari proprio sulle “due ruote” a pedali. Lo scorso febbraio, la maggioranza giallo-verde in Parlamento aveva avanzato una serie di norme rivolte ad una ridefinizione delle regole circolatorie per le biciclette (qui il nostro approfondimento): proposta di circolazione anche contromano nelle aree dei centri abitati con limite di velocità di 30 km/h; possibilità di circolare nelle “corsie gialle”, di parcheggiare all’interno di aree comunali predisposte ad hoc così come su marciapiedi e nelle aree pedonali, e l’istituzione di una “striscia di arresto avanzata” ai semafori.

Ora, a firma del senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi arriva una serie di proposte che sicuramente non mancherà di suscitare discussioni. Il disegno di legge, nello specifico, si incarica di introdurre anche per le biciclette l’introduzione dei “dati di immatricolazione” da apporre sul veicolo stesso, l’obbligo del casco per tutti i ciclisti, nonché il divieto di circolazione delle bici contromano all’interno dei centri abitati; proposta, quest’ultima, che di fatto cancella la precedente indicazione di modifica al CdS che, come accennato, concedeva – seppure a ben determinate condizioni – ai ciclisti di procedere in senso contrario alla direzione di marcia. “Last but not least”, l’obbligo di assicurazione RC.

“L’uso del casco, una targa e l’assicurazione sono indispensabili – è la dichiarazione del senatore di Fratelli d’Italia riportata nelle scorse ore da IlSole 24Ore -. Ed è necessario regolamentare la circolazione delle biciclette e la condotta dei loro conducenti, troppo spesso protagonisti di atteggiamenti irrispettosi della legge in tema di circolazione stradale”, spiegando che, come precisa il quotidiano economico, “Si riferisce alle bici elettriche, che essendo assimilabili a un motorino hanno una maggiore pericolosità. Non fanno rumore e hanno una velocità più consistente rispetto alle classiche biciclette”.

Nel dettaglio, il primo punto affrontato dal parlamentare nel proprio disegno di legge che modifica il CdS in materia di circolazione delle biciclette prevede l’applicazione di un contrassegno specifico sul telaio delle bici, ed una targa posteriore che contiene i dati di immatricolazione del veicolo: un argomento già affrontato alcuni anni fa.

La seconda questione, in un certo senso collegata alla precedente, riguarda l’obbligo di assicurazione di responsabilità civile anche per i ciclisti: una proposta che potrebbe suscitare perplessità fra i “pedalatori”, tuttavia dettata dal costante aumento sulle nostre strade non soltanto delle bici “tradizionali”, ma anche di quelle elettriche. Rispetto a queste ultime, sottolinea il senatore de Bertoldi, occorre provvedere con “Una normativa più severa e stringente, che disciplini il fenomeno”. “L’introduzione della responsabilità civile consentirà di ridurre il peso sui cittadini a causa dei furti e dei sinistri causati proprio dalle stesse biciclette, tutelando al contempo gli interessi dei pedoni e dei ciclisti”.

Relativamente all’obbligo del casco indicato dal senatore firmatario del ddl di modifica al CdS, si tratta di una proposta manifestamente rivolta alla sicurezza di tutti, che non ammette deroghe.

I Video di Motori.it

Hankook Winter i*cept evo2 e Winter i*cept evo2 SUV

Altri contenuti