Salone di Ginevra 2019: anteprima auto ibride ed elettriche

Sotto i riflettori del mondo le novità a basse (o zero) emissioni che vedremo alla prima grande rassegna europea automotive.

Da una parte le sempre più stringenti normative anti-inquinamento; dall’altra, le strategie di sviluppo dei big player del comparto automotive, rivolte in misura via via maggiore alle tecnologie di elettrificazione. Le quali, è pressoché scontato, rappresenteranno sempre di più il panorama di un futuro automobilistico sempre più prossimo.

Un ulteriore esempio dell’escalation in chiave, ibrida, ibrida plug-in ed elettrica sarà sotto gli occhi dell’opinione pubblica all’imminente Salone di Ginevra 2019, che aprirà al grande pubblico giovedì 7 marzo e si concluderà domenica 17. Le novità a basse (o del tutto assenti) emissioni che vedremo alla prima grande rassegna europea automotive (qui il nostro approfondimento sulla panoramica dei modelli in esposizione; e qui la nostra guida alla manifestazione) sono davvero tante: ecco una prima carrellata delle “new entry” ad alimentazione ibrida, ibrida ricaricabile ed elettrica attese al Salone di Ginevra.

Le novità elettriche

  • Arcfox

Ovvero: il ritorno di Walter de Silva. Il designer lariano, Compasso d’Oro alla carriera nel 2011, “cresciuto”  in Fiat ed Alfa Romeo e fino a tutto il 2015 responsabile del Centro Stile Volkswagen Group, ha collaborato con il “brand” cinese che fa capo alla divisione veicoli elettrici della holding Baic: al Salone di Ginevra 2019 si vedrà un SUV di piccole dimensioni e ad alimentazione “zero emission”. Nei prossimi giorni se ne conosceranno ulteriori dettagli in merito alle caratteristiche tecniche e ad un eventuale futuro sbarco in Europa.

  • Aston Martin

Presso lo stand del marchio di Gaydon, accanto alle varianti personalizzate Q by Aston Martin, ovvero Vantage, DB11 AMR e DBS Superleggera, i riflettori di Ginevra 2019 saranno puntati su Lagonda All-Terrain Concept, prototipo ad alimentazione 100% elettrica che, fra le altre novità, sembra che porterà in dote soluzioni hi-tech come ausilio alla guida. Il rilievo della presenza del marchio di Crewe alla rassegna ginevrina è, in ogni caso, anticipatorio dei nuovi progetti Aston Martin rivolti all’elettrificazione: una versione “berlina” derivata dalla stessa All Terrain, e Aston Martin Rapide E il cui ingresso in produzione è atteso già nei prossimi mesi.

  • Audi

Particolarmente attesa, in virtù delle strategie eco friendly intraprese dal Gruppo VAG e sulla scorta del recentissimo debutto del “zero emission-SUV” e-tron, una variante compatta, sempre a propulsione 100% elettrica: le prime informazioni, arrivate nei giorni scorsi, lo identificano in Audi Q4 e-tron concept. Il suo debutto sul mercato è previsto per fine 2010-inizio 2021, giusto successivamente alla berlina e-tron GT di disegno sportivo. Con tutta probabilità, Audi Q4 e-tron Concept – che potrebbe costituire una nuova sfidante nei confronti di Tesla Model 3 – verrà allestito sulla piattaforma MEB-Modularer Elektrischebaukasten, pianale che equipaggerà tutti i modelli elettrici di fascia media del Gruppo VAG a partire da VW I.D. che arriverà fra un anno.

  • Automobili Pininfarina

Fra le anticipazioni di altissima gamma che faranno bella mostra di se a Ginevra 2019, il nuovo marchio con sede a Monaco di Baviera porterà in anteprima la attesa “superberlina” elettrica Battista. Soltanto alcune cifre per illustrare le eccezionali potenzialità della vettura, che sarà prodotta in 150 esemplari ed in vendita, dal 2021, attraverso un network di selezionati dealer in tutto il mondo: due motori elettrici per 1.900 CV e 2.300 Nm di coppia massima complessivi, non meno di 450 km di autonomia, accelerazione 0-100 km/h in meno di 2”, e da 0 a 300 km/h in circa 12”.

  • Citroen

Per i cento anni dal debutto, Citroen prepara una novità in chiave “zero emission”. L’anteprima è imminente, l’attesa è molta, anche perché si tratterebbe di un modello adatto alla mobilità urbana, “erede” concettuale di C-Zero (citycar a batterie “gemella” di Peugeot iOn e Mitsubishi i-MIEV con le quali condivide il pianale) tuttavia notevolmente evoluto, anche in virtù del fatto che dalla presentazione della prima elettrica “small” sono trascorsi quasi nove anni, le tecnologie si sono notevolmente affinate e, nel frattempo, è stata sviluppato il pianale CMP-Compact Modular Platform, adatto (nella variante e-CMP) a costituire l’”ossatura” delle prossime novità elettriche per PSA Groupe.

  • Hispano Suiza

Il nobilissimo marchio catalano, fondato nel 1904 a Barcellona dalla volontà di Damià Mateu i Bisa e dal tecnico svizzero Marc Birkigt, ad ottant’anni dalla fine produzione delle proprie ultime autovetture (i modelli K6 che erano entrati in produzione nel 1934) e dopo alcuni infruttuosi tentativi promossi all’inizio del nuovo Millennio, sembra voler tornare “in forze” sul mercato. Le prime anticipazioni riguardano alcuni render di stile che illustrano la hypercar elettrica “Carmen”, le cui forme si ispirano alla leggendaria Hispano-Suiza H6 Dubonnet Xenia del 1938, e che “sotto” il telaio-monoscocca in fibra di carbonio porta in dote un sistema di propulsione “zero emission” messo a punto in partnership con QEV Technologies, realtà specializzata nello sviluppo di sistemi per veicoli elettrici già partner del Team Mahindra in Formula E.

  • Honda

Sulla base della interessante concept Urban EV, esposta al Salone di Francoforte 2017, Honda presenterà a Ginevra una evoluzione – secondo indiscrezioni sempre più numerose, potrebbe trattarsi di un modello pressoché vicino alla produzione in serie – chiamata a definire il nuovo corso del marchio di Hamamatsu verso la mobilità a zero emissioni. Nei giorni scorsi, ne è stata diffusa una prima immagine relativa all’impostazione abitacolo: stile “minimal” ed ampio ricorso alla digitalizzazione (tre display centrali, per strumentazione, visualizzazione, funzionalità infotainment; due schermi laterali che proiettano le immagini provenienti dalle telecamere esterne a sostituire gli specchi retrovisori). Sempre da Honda, attraverso la propria Divisione Design, ed un team formato da tredici studenti del Master biennale in Transportation Design allo IED di Torino, al salone di Ginevra verrà presentata TOMO, concept elettrica di dimensioni ultracompatte (è lunga meno di 4 m) creata dal concetto di “Veicolo ideale per i giovani da qui a sei anni”.

  • Mitsubishi

Sarà il SUV del futuro per il marchio dei Tre Diamanti: non a caso, un teaser diffuso nelle scorse settimane identificava il nuovo modello come emblematico dell’evoluzione di stile e propulsione per la lineup Mitsubishi in un’ottica a breve-medio termine. Il prototipo Mitsubishi Engelberg Tourer che vedremo a Ginevra potrebbe, in questo senso, suggerire la prossima generazione del fortunato Outlander PHEV.

  • Polestar

Dopo il “collaudo” di marchio con la supercoupé a propulsione ibrida Polestar 1, il nuovo “spin-off” in chiave elettrificata creato da Volvo e Geely presenta al Salone di Ginevra 2019 la attesa novità 100% elettrica Polestar 2, nei giorni scorsi anticipata attraverso un primo teaser che ne svelava un particolare della zona posteriore del corpo vettura. C’è molta attesa intorno al nuovo modello Polestar, anche perché si sa che sarà una berlina a 4 porte da circa 400 CV di potenza ed un’autonomia massima nell’ordine di 500 km.

  • Skoda

Prefigurazione delle novità “eco friendly” per il marchio di Mlada Boleslav (10 modelli a propulsione elettrificata entro il 2022, con nel ruolo di capofila la variante ibrida plug-in Superb PHEV e la declinazione “zero emission” della baby Citigo), a Ginevra 2019 Skoda porterà sotto i riflettori l’inedito crossover-coupé Vision iV. Anch’esso, come avviene per tutte le altre novità 100% elettriche del Gruppo VAG, è stato allestito sulla piattaforma MEB-Modularer Elektrischebaukasten.

  • Volkswagen

Anche se il parterre delle novità più ghiotte per il marchio di Wolfsburg – leggi: l’ottava generazione di VW Golf e la berlina compatta 100% elettrica VW I.D., destinata ad un ruolo di capofila nella annunciata “offensiva a zero emissioni” – verranno presentate più avanti, il Salone di Ginevra 2019 costituirà l’occasione per una ulteriore prefigurazione di impiego dell’alimentazione elettrica. Si tratta del simpatico concept e-Buggy, rivisitazione in chiave moderna delle “spiaggine” a meccanica Maggiolino che fecero furore negli anni 70. Volkswagen e-Buggy, allestito sulla piattaforma MEB, intende mettere in evidenza ulteriori possibilità di impiego del pianale Modularer Elektrischebaukasten.

 

Le novità ibride

  • Audi

Sebbene il compact SUV Q4 e-tron a trazione 100% elettrica sia annunciato come una delle novità di maggiore rilievo a Ginevra 2019, sotto i riflettori si attendono anche alcune anticipazioni in chiave ibrida plug-in. Confermata, alcuni giorni fa, la declinazione ibrida ricaricabile Audi Q5 Hybrid Plug-in; attese sono, altresì, le versioni ibride dei modelli di alta gamma di Ingolstadt: Audi A7 e-tron ed Audi A8 e-tron.

  • Bmw

Potrebbe (il condizionale è d’obbligo) fare bella mostra di se al Salone di Ginevra 2019: dopo lo sviluppo della declinazione elettrificata di Serie 5 in configurazione berlina (Bmw 530e iPerformance Hybrid), nei giorni scorsi alcune foto-spia hanno immortalato un esemplare dal corpo vettura station wagon, ovvero Bmw 530e iPerformance Hybrid Touring, sottoposto in una sessione di test di collaudo. Al momento non c’è alcuna conferma, tuttavia è lecito ipotizzare che alla rassegna ginevrina possa essere presente anche la versione Touring di Bmw 530e iPerformance, con la quale condividerebbe l’impostazione di propulsione, cioè l’unità 2.0 turbo benzina da 184 CV abbinata ad un motore elettrico da 113 CV.

  • Jeep

Il Salone di Ginevra 2019 potrebbe, ad una prima occhiata, essere un po’ in sordina per Fca. In realtà, le novità ci sono, e sono particolarmente rilevanti nell’ottica delle nuove strategie in materia di elettrificazione della propria lineup recentemente confermate dall’amministratore delegato Mike Manley. E riguardano Jeep: il marchio-simbolo dell’offroad made in Usa sarà presente, alla rassegna ginevrina, attraverso l’anteprima delle varianti a motorizzazione ibrida di Jeep Renegade, Jeep Compass e Jeep Wrangler: Compass e Renegade vengono equipaggiate con l’unità FireFly 1.3 da 150 Cv abbinata ad un motore elettrico, per una potenza totale di 200 CV; Wrangler, dal canto suo, porta in dote il 2.0 benzina a tecnologia ibrida volta all’ottimizzazione delle performance.

  • Puritalia

Intanto il “vernissage” al Salone di Ginevra; successivamente la produzione, che sarà limitata a 150 esemplari (neanche uno di più: terminato il “lotto”, gli stampi saranno distrutti). C’è grande attesa intorno al progetto Puritalia Berlinetta, definizione di coupé di altissimo livello (e di stile marcatamente italiano) frutto della collaborazione fra l’imprenditore napoletano Paolo Parente (titolare di un’azienda di tecnologie per la logistica) e del designer torinese (ma con studio a New York) Fabio Ferrante: sette anni di continuo affinamento, elementi in fibra di carbonio (cellula centrale compresa) ed alluminio ricavato dal pieno, esecuzione sartoriale interamente affidata ad un’officina di Castelnuovo di Napoli. Ed un sistema di propulsione ibrido che abbina un V8 da 600 CV con un motore elettrico “home made”, per una potenza totale che supera i 960 CV.

  • Subaru

Dal marchio delle Pleiadi, nei giorni scorsi sono stati annunciati due modelli chiamati ad inaugurare il ricorso a sistemi di propulsione ibrida per l’Europa, dopo il “lancio” di Crosstrek Hybrid per il mercato nordamericano e la contestuale presenza della medesima vettura, in Giappone, dove viene venduta come XV Hybrid. Sotto il cofano, entrambe le novità benzina-elettrico verranno equipaggiate con il nuovo modulo Subaru e-boxer, che abbina il consueto 4 cilindri boxer a benzina da 2 litri con un piccolo motore elettrico; quest’ultimo svolge funzioni di generatore e di recupero dell’energia cinetica prodotta durante le fasi di rallentamento e di frenata.

  • Volkswagen

Accanto all’interessante “studio” e-Buggy ad alimentazione elettrica, il marchio di Wolfsburg è atteso, a Ginevra, con la variante ibrida della recentemente rinnovata gamma Passat, ovvero VW Passat GTE ad alimentazione ibrida plug-in: annunciata nelle scorse settimane come uno dei modelli di punta nel novero della massiccia strategia di sviluppo “green” per VW (80 nuovi modelli elettrificati, dei quali 50 100% elettrici e 30 ibridi, da portare al debutto entro il 2025), si segnala per un’autonomia di 55 km (secondo il nuovo ciclo WLTP) in modalità elettrica, grazie all’impiego di una batteria a maggiore capacità.

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