Bmw: auto e moto storiche a Rétromobile 2019

Lo spirito Roadster oggi incarnato dalla nuova serie di Z4 verrà interpretato, all’esposizione di Parigi di febbraio, dalle storiche 507 e Z1; l’immagine racing sarà rappresentata da 320 Gruppo 5 ed M1 Procar.

Il matrimonio fra Parigi ed il motorismo storico si prepara ad essere rinnovato: l’appuntamento è, come da tradizione, per i primi giorni di febbraio; l’evento, Rétromobile 2019, è uno dei più importanti nel panorama internazionale delle kermesse a 2 e 4 ruote d’epoca, che da “nicchia” per super-appassionati vanno estendendo il proprio raggio d’azione a fasce sempre più ampie di visitatori, in parallelo con il via via maggiore interesse suscitato nell’opinione pubblica dal motorismo vintage (e ciò a discapito – o forse, in qualche caso, proprio per una sorta di “contrappasso” – delle sempre più stringenti normative ufficialmente a difesa dell’ambiente, che penalizzano sempre più il settore dell’auto “tradizionale”).

A Rétromobile 2019 (in programma a Porte de Versailles da mercoledì 6 a domenica 10 febbraio: più di 600 veicoli storici che faranno bella mostra di se nell’area di 6.700 metri quadri dei Padiglioni 1, 2 e 3 di Porte de Versailles; e, come di consueto, gli appuntamenti con le mostre scambio, le aste internazionali, e gli stand di accessori aftermarket e componentistica, ricambi, attrezzature per officina e memorabilia), fra i big player di comparto che hanno ufficializzato la propria presenza, in queste ore Bmw svela in anteprima il parterre delle “Regine di Baviera” che ne animeranno lo stand.

Bmw: a Rétromobile la “youngtimer” Z1

Se sul fronte delle novità il mercato attende l’imminente debutto della “rinata” Z4 – dopo l’anteprima al Salone di Parigi 2018, il lancio è previsto per il prossimo marzo -, ecco la liaison con il passato Roadster di Monaco di Baviera: la neo-trentenne Bmw Z1, spider a due posti equipaggiata con l’unità 2.5 a sei cilindri in linea da 170 CV (derivato da quello di Bmw 325i, così come il gruppo trasmissione) presentata ufficialmente al Salone di Francoforte 1987 e che rimase in produzione fino al 1991 (ne vennero deliberati 8.000 esemplari, la maggior parte dei quali venduti in Germania ed in Italia). Gli appassionati la ricordano per il particolare sistema di apertura delle porte, che si ritraevano a comando elettrico verso il basso, permettendo così l’ingresso a bordo.

Bmw 507 e lo scafo ritrovato

Uno dei simboli della produzione sportiva alto di gamma tedesca degli anni 50 fu, incidentalmente, una spider, che può essere considerata “antenata” della più moderna Z1 e, nell’albero genealogico Bmw, viene seguita dalle più moderne Z3 e Z4, quest’ultima in fase di rientro nei listini della Casa. È Bmw 507, roadster svelata in anteprima in occasione del Salone di Francoforte 1955 a rappresentare gli atout di prestazioni dinamiche, eleganza, estrema cura di esecuzione ed equipaggiamenti “alto di gamma” Bmw.

Accanto alla storia roadster, ecco una sorpresa che per molti anni si credeva perduta: un motoscafo high performance che venne commissionato da Bmw ai cantieri Werft A. Rambeck di Starnberg sulla base delle caratteristiche, tecniche e di immagine, della 507 Roadster (la moda degli scafi dallo stile e dalle performance “automobilistiche” fu particolarmente in auge negli anni 50 e 60). Il motoscafo era alimentato dal motore marino Bmw 401 derivato dal propulsore automobilistico, e 150 CV corrispondevano esattamente alla potenza di Bmw 507. Lo scafo, costruito in un unico esemplare, è stato per lungo tempo dato per perduto; tuttavia, alcuni anni fa venne riscoperto, e nuovamente affidato a Werft Rambeck per la completa ricostruzione.

L’anima da corsa Bmw con la 320 Gruppo 5 e la M1 Procar

Dire Bmw significa, invariabilmente, posare lo sguardo sulla storia delle competizioni. Da sempre legata a filo doppio con il motorsport, l’azienda bavarese vanta nel proprio carnet migliaia di successi in tutte le discipline: Formula, Turismo, GT, rally. L’allure “racing” di Bmw trova espressione, a Rétromobile 2019, attraverso due vetture particolarmente significative: la prima è una Bmw 320  in configurazione Gruppo 5, impiegata nel DRM-Deutsche Rennsport Meisterschaft (categoria “progenitrice” del successivo DTM) del 1977, che annoverò, fra i driver, i compianti Ronnie Peterson e Manfred Winkelhock e gli allora emergenti Eddie Cheever e Marc Surer, che diedero lustro al Bmw Junior Team. Sviluppata con la più ampia libertà regolamentare, come permetteva la regolamentazione Gruppo 5, la Bmw 320 in esposizione a Rétromobile 2019 veniva equipaggiata da un’unità 2.0 a quattro cilindri da 300 CV “estrapolata” dalle monoposto di F2. Accanto ad essa, una delle Bmw M1 che, preparate in configurazione Gruppo 4 e dalla potenza portata a 470 CV, nelle stagioni 1979 e 1980 animarono la serie Procar, campionato promozionale che si svolgeva di contorno agli appuntamenti europei con i GP di F1 e vedeva al via gli stessi protagonisti della massima Formula (vincitore nel 1979 fu Niki Lauda, proprio nella stagione in cui annunciò il suo primo ritiro dalle competizioni; nel 1980, il titolo andò a Nelson Piquet).

Moto: due regine Boxer

Per gli enthusiast di moto, la sezione dello stand Bmw dedicata alle “2 ruote d’epoca” Bmw Motorrad Classics propone, fra i veicoli in esposizione e in vendita, una Bmw R51/3 del 1951 (unità 500 cc boxer, che da subito entusiasmò gli appassionati per la fluidità in termini di prestazioni e l’elevato livello di affidabilità) ed una Bmw R60/5 che fa parte della lineup di modelli da turismo presentati nel 1969 che fanno parte della Serie /5 (Bmw R50/5, Bmw R60/5, Bmw R75/5) progettate secondo un preciso indirizzo turistico-sportivo e, dal punto di vista tecnico, dotate di un telaio completamente riprogettato che portava in dote, fra gli altri, una forcella telescopica per la ruota anteriore e una sospensione posteriore regolabile, oltre all’avviamento elettrico, un design più moderno e la possibilità di ordinare una più ampia gamma di colorazioni.

Anteprima di Villa d’Este 2019

In occasione di Rétromobile 2019, il pubblico della rassegna parigina avrà occasione di entrare nell’humus di un altro evento-clou dedicato alle auto storiche di più grande prestigio: il Concorso d’Eleganza Villa d’Este, che si terrà a Cernobbio dal 26 al 29 maggio e verrà accompagnato dal claim “La sinfonia dei motori – 90 anni del Concorso d’Eleganza Villa d’Este e BMW Automobiles”: un motto che richiama le origini della manifestazione sul Lago di Como (la cui prima edizione si svolse nel 1929) e gli inizi della produzione automobilistica per Bmw, avvenuta a fine 1928 in seguito all’acquisizione delle linee di montaggio Dixi di Eisenach (Sassonia) nei quali avveniva la produzione della inglese Austin Seven su licenza.

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