Manovra: via alla sperimentazione di monopattini elettrici, hoverboard e segway

I “veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica” possono, secondo il CdS, essere usati solo in aree private, marciapiedi o banchine. Ora un emendamento ne propone la sperimentazione in ambito urbano.

Assisteremo, nel prossimo futuro, alla proliferazione dei piccoli veicoli elettrici (hoverboard, monopattini, segway) sulle nostre strade? Il percorso sembra tracciato: la “micro-mobilità”, finora – essendo classificata come “ludica”, di fatto assente da una propria definizione autonoma in ambito legislativo – potrà essere un domani “autorizzata” alla definitiva circolazione urbana, beninteso a determinate condizioni. Al momento, la Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento alla Legge finanziaria 2019 che autorizza programmi di sperimentazione della “micromobilità green” nelle città: un primo passo verso la regolamentazione di queste categorie di mezzi, non classificati come “veicoli” e non utilizzabili se non in aree private, marciapiedi, banchine; tuttavia relativamente diffusi stando al computo di esemplari venduti nel 2017: circa 50.000 “pezzi” di “veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica”, indica il “dem” Stefano Nobili, relatore dell’emendamento che ha ottenuto il “disco verde” dalla Commissione Bilancio.

Ecco, di seguito, il testo: “A valere sulle risorse di cui al comma 3, è previsto un programma straordinario a supporto della micromobilità elettrica pari a 25 milioni per ciascuno degli anni dal 2019 al 2023. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro il 31 marzo 2019, previa intesa in sede di Conferenza Stato Città ed autonomie locali, sono definiti i criteri e le modalità per l’assegnazione ed eventuale revoca delle suddette risorse”. “Al fine di sostenere la diffusione della micromobilità elettrica e promuovere l’utilizzo di mezzi di trasporto innovativi e sostenibili, è autorizzata la sperimentazione nelle città della circolazione su strada di veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come segway, hoverboard e monopattini. A tale fine, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono definite le modalità attuative e gli strumenti operativi della sperimentazione”.

Sul tavolo, quindi, c’è uno stanziamento pari a 25 milioni di euro annui da “spalmare” fra il 2019 ed il 2023 e da investire per lo studio di nuove strategie per la mobilità “green”; di queste, appunto, farebbe parte la libera circolazione dei “mezzi personali” classificati dal legislatore come “Tavole, pattini od altri acceleratori di andatura”, che secondo quanto dispone l’art. 190, comma 8 del Codice della Strada è finora “Vietata sulla carreggiata delle strade”.

Con tutta probabilità, la fase di sperimentazione (qualora il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dia il proprio via libera) potrebbe partire, indica il sottosegretario Michele Dell’Orco sul portale VaiElettrico.it, inizialmente “A velocità contenuta, in aree dove già si spostano pedoni e ciclisti, e nei centri storici dove sono in vigore Ztl stringenti”. L’obiettivo è la raccolta di un primo “feedback” territoriale, “Dopodiché già all’inizio del prossimo anno normarli nel Codice della Strada”. Ciò vorrà dire l’indicazione su dove e come utilizzare monopattini elettrici, hoverboard e segway, le relative caratteristiche tecniche e l’età minima per il loro impiego.

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