Codice della Strada: fra le modifiche lo stop all’obbligo delle luci anche di giorno

La maggioranza M5S-Lega avanza una serie di richieste di aggiornamento al CdS: tuttavia ci sono delle divergenze, una delle quali riguarda proprio l’utilizzo dei fari nelle ore diurne.

Un articolato programma di modifiche al Codice della Strada è stato presentato in questi giorni dalla maggioranza gialloverde di governo: M5S e Lega hanno inviato alla Commissione Trasporti della Camera, guidata dal leghista Alessandro Morelli (alcuni giorni fa firmatario della richiesta di portare a 150 km/h i limiti di velocità sulle autostrade italiane a tre corsie) una serie di ipotesi di aggiornamento al Codice, per il quale da tempo si attende una revisione.

Ritiro della patente: Codice della Strada

Fra le “voci” sottoposte all’attenzione della Commissione Trasporti, il ritiro della patente per chi venga pizzicato ad utilizzare il telefono cellulare mentre si trova alla guida di un veicolo, l’accennato innalzamento a 150 km/h in autostrada e un nuovo provvedimento che riguarda l’utilizzo delle luci durante il giorno. In quest’ultimo caso, si chiede che, al di fuori dei centri abitati, l’obbligo di tenere accese le luci durante il giorno rimanga in vigore soltanto per i veicoli a due ruote, e non più “Per tutti gli altri veicoli, nei quali l’accensione dei proiettori anabbaglianti, comportando un indubbio aumento dell’energia necessaria richiesta al mezzo, determina un maggiore consumo di carburante, nonché un incremento del livello di emissioni inquinanti”, come recita il testo della modifica.

Luci diurne nel nuovo Codice della Stada

Dunque: stop alla disposizione che  impone quando si circola in ambito extraurbano l’accensione, per tutti i veicoli (tranne ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli, per i quali tale prescrizione vige anche all’interno dei centri abitati) l’accensione di luci di posizione, “mezze luci” e, laddove prescritte, luci targa e luci di ingombro; nonché, per i veicoli che ne siano dotati, le cosiddette luci diurne, che si accendono automaticamente all’avviamento del veicolo tuttavia, posteriormente, non corrispondono ad alcun sistema di illuminazione. Ricordiamo che, attualmente, il Codice della Strada prevede, i caso di utilizzo scorretto degli impianti di illuminazione di bordo, anche la sottrazione di punti patente oltre alle sanzioni amministrative: 3 punti in meno per utilizzo improprio dei fari abbaglianti (ad esempio non spegnerli quando si incrociano altri veicoli), 2 punti per mancata accensione delle luci, 1 punto per utilizzo scorretto delle altre luci.

Guida in stato di ebbrezza: Codice della Strada

A sua volta, le proposte pentastellate riguardano fra le altre la possibilità, data agli ausiliari del traffico, di elevare contravvenzione a carico di quanti non tengano accese le luci di giorno, la creazione di “parcheggi rosa” per le neo-mamme con bimbi di età non superiore ad un anno oppure donne in stato di gravidanza, sosta gratuita nelle strisce blu per le autovetture a servizio di persone invalide, il permesso di circolazione anche in senso contrario a quello di marcia per le biciclette nelle ZTL, pene più severe per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti e il divieto di fumo per chi è alla guida (divieto peraltro già in vigore se nel veicolo, oltre al conducente, vi siano minori e/o donne in gravidanza), ad evitare distrazione per i conducenti. Si stabilisce inoltre il divieto alla circolazione per le carrozze trainate da cavalli, mentre si demanda ai Comuni la possibilità di autoregolamentarsi in merito al servizio su piazza di slitte.

Telefoni cellulari in auto

Sul fronte Lega, le modifiche all’attuale Codice della Strada prevedono fra l’altro l’abolizione del “bollo” per i veicoli storici (a compensazione dei quali si prevederebbe una copertura finanziaria di 80 milioni di euro all’anno a partire da 2019), l’inserimento delle macchine agricole – qualora siano state costruite da almeno 40 anni – fra i veicoli storici, un inasprimento delle sanzioni per chi usa il telefono cellulare mentre si trova alla guida (si va da un minimo di 422 euro fino a 1.697 euro) e per chi sosti “abusivamente” nei parcheggi riservati ai disabili (da 161 a 647 euro). Già note, per recente “esposizione mediatica”, le proposte di aumento del limite a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie e la disciplina sui veicoli immatricolati all’estero; sono nuove, invece, le indicazioni relative alla guida degli automezzi di nettezza urbana, per i quali sarà sufficiente la patente B anziché la C attuale; una proroga di tre mesi al “foglio rosa” nel caso in cui le prove di esame orale o pratico non abbiano potuto svolgersi per cause indipendenti all’aspirante patentato; la possibilità di trasportare, a bordo delle ambulanze, un familiare accompagnatore dietro richiesta del soggetto che ha ricevuto soccorso; ed il raddoppio delle sanzioni, con fermo amministrativo di 45 giorni del veicolo e 2 mesi di sospensione della patente, per i recidivi che vengano trovati sprovvisti della copertura assicurativa Rc auto.

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