F1 Gran Premio del Brasile, qualifiche: Hamilton non merita la pole

Due scorrette e pericolose manovre da dilettante (contro Raikkonen e Sirotkin) macchiano un gran giro in Q3 del Campione del Mondo, ma nessuno indaga il suo comportamento in pista. Assurdo! La prima fila potrebbe cambiare.

La Penultima qualifica del Mondiale 2018 di Formula 1 si corre ad Interlagos, in Brasile, dove Hamilton arriva da Campione del Mondo ma il suo compito non è terminato se vuole difendere con la Mercedes il titolo Costruttori preso d’assalto dalla Ferrari.

Pioggia e ancora pioggia in una lunga Q1 in cui sono stati esclusi Sainz, Hartley, Alonso, Stroll e Vandoorne, ma l’aspetto più estenuante è stato decifrare quanto fastidio avrebbe arrecato l’arrivo di ulteriore maltempo in pista. Più eccitante la Q2, in cui tutti gli ingegneri comunicavano ai piloti che nel giro di 5 minuti sarebbe arrivato “l’inferno” sopra il circuito, così i primi a rischiare una strategia diversa sono stati i piloti della Rossa, a rientrare dopo un solo giro per montare la gomma soft. L’azzardo sembrava perfetto, così le Red Bull seguivano la mossa dei ragazzi di Maranello, mentre Hamilton in pista non faceva bella figura creando un duplice impedimento ai suoi avversari (prima a Raikkonen, poi a Sirotkin). Molto onestamente meriterebbe una squalifica, la sua scarsa attenzione in pista è degna di un debuttante, non di un 5 volte Campione del Mondo. Coraggioso il gesto di Leclerc, a 30 secondi dalla fine il suo box lo richiama dentro perché è fuori con le rosse, ma lui non molla e decide di restare in pista e girare nonostante la pioggia. Strepitoso il monegasco, un giro da campione, è dentro i primi 10, è al settimo posto e va verso un’altra meritata Q3, alla quale non prenderanno parte Magnussen, Perez, Ocon, Hulkenberg e Sirotkin. Vettel in una fase cruciale della Q2 è stato anche fermato dai commissari per un controllo: il tedesco aveva fretta di tornare in pista, lo manifestava ai commissari, che lentamente appuntavano tutto; un momento divertente ma ricco di tensione!

In Q3 i motori e gli assetti venivano estremizzati, la furia dei piloti saliva su di giri, erano rosse le gomme scelte da tutti. Dopo il primo tentativo la classifica provvisoria era la seguente: Hamilton, Vettel, Bottas, Raikkonen, Verstappen, Ricciardo, Ericsson, Leclerc, Grosjean, Gasly. Seconda chance per tutti: sembrava sin da subito una lotta tra Mercedes e Ferrari, Hamilton si migliorava tra i primi e restava in pole, per 93 millesimi Vettel non riusciva a scalzarlo, poi Bottas, Raikkonen, Verstappen, Ricciardo (che però partirà undicesimo), Ericsson, Leclerc, Grosjean, Gasly. Domani sarà lotta, ancora una volta, ma non ci piace l’assenza di indagini sulle scorrette manovre di Hamilton. Aspettiamo, la prima fila potrebbe essere diversa.

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