Ares Design: la Ferrari GTC4Lusso diventa la “storica” 412

Operazione nostalgia verso la elegantissima coupé a tre volumi del 1985: l’atelier modenese vi ha ispirato, modificandole in profondità, le linee della attuale GTC4Lusso.

La “Project Pony” è realtà: dietro questa denominazione si identifica una “specialissima” su base Ferrari GTC4Lusso e firmata dall’atelier modenese Ares Design, recentemente assurto alle cronache per i propri piani di “rilancio” dedicati a De Tomaso Pantera (Project Panther”, ovvero una supercoupé sviluppata su base Lamborghini Huracán e dalle linee esterne dichiaratamente ispirate – come del resto il nome stesso suggerisce – alla storica coupé di De Tomaso) ed alla leggendaria Ferrari 250 GTO, in un clamoroso annuncio dei giorni scorsi (qui un nostro approfondimento).

Adesso, la factory emiliana con a capo Danny Bahar, ex amministratore delegato Lotus Cars, si occupa di riportare in auge Ferrari 412, coupé a quattro posti che vide la luce nel 1985 quale evoluzione della precedente 400i (a sua volta, va detto, “replicata” nei mesi scorsi da Garage Italia Customs di Lapo Elkann come Ferrari GTC4 Azzurra).

Alla base di “Project Pony” c’è un corpo vettura in fibra di carbonio, sapientemente lavorato in modo da mettere in evidenza le elegantissime linee (a suo tempo firmate Pininfarina) di Ferrari 400i e 412, alle quali l’atelier modenese ha conferito un certo “quid” evolutivo, fermo restando l’appeal di origine, volutamente lasciato invariato. In questo modo, come è possibile osservare dalle immagini messe a disposizione da Ares Design, ben poco resta della pur esclusiva GTC4Lusso “standard”, se si eccettuano alcuni particolari di dettaglio, come i montanti parabrezza, le prese d’aria anteriori e la collocazione (oltre alla relativa forma) delle due coppie di terminali di scarico. Profilo laterale coupé a tre volumi dall’andamento “squadrato” e spiovente verso l’anteriore, gruppi ottici posteriori e luci diurne con indicatori di direzione integrati, fari a scomparsa e specifica feritoia al cofano motore utile a dissipare il calore proveniente dal’unità motrice, nonché l’inconfondibile disegno dei cerchi in lega (seppure di diametro e sezioni “maggiorati” in rapporto a quelli di origine), rappresentano una invitante liaison fra il passato (Ferrari 412) e l’attualità reinterpretata da Ares Design.  Profondamente “riveduto e corretto” anche il disegno dell’abitacolo, nel quale gli artigiani Ares Design hanno utilizzato specifici rivestimenti in pelle con cuciture a contrasto per i sedili, i pannelli porta e la plancia, ed hanno totalmente progettato un nuovo cruscotto, che saluta il ritorno alle forme squadrate dell’epoca; restano invariati (o poco modificati), in questo senso, la pulsantiera del cambio, il volante con levette trasmissione, strumentazione e dispositivo infotainment multimediale.

Ciò che non cambia, nella rielaborazione di Ferrari GTC4Lusso “by Ares Design”, è la parte meccanica: “Project Pony” si affida alla ultraperformante motorizzazione V12 aspirata da 6,3 litri “di serie”, abbinata ad un cambio sequenziale a sette rapporti, alla trazione integrale ed al retrotreno direzionale, che eroga una potenza massima di 690 CV ed una forza motrice da 697 Nm di coppia massima.

Ferrari GTC4Lusso by Ares Design: le immagini ufficiali Vedi tutte le immagini

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