Rc auto: arriveremo ad una tariffazione unica?

Secondo le stime delle Compagnie, potrebbe prospettarsi una diminuzione dei premi fino al 65% a Napoli ed un aumento fino al 40% a Bolzano. Altra ipotesi: la portabilità della scatola nera.

Attualmente in fase di discussione, i testi sulla manovra economica firmata dall’esecutivo “giallo-verde” di Governo fanno già ampiamente parlare di se anche riguardo al tema delle assicurazioni Rc auto, per le quali nelle scorse ore il vicepremier Luigi Di Maio indicava programmi di “equità”.

Ciò che, alla luce di quanto finora emerso, potrebbe fare storcere il naso a molti, è innanzitutto – come pubblica in queste ore il Corriere della Sera – il comunicato, diffuso al termine della seduta del Consiglio dei ministri di lunedì (“Per realizzare una Rc auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro”); nonché, in seconda battuta, proprio l’esternazione del leader M5S, che vorrebbe “Assicurazioni Rc auto finalmente eque, perché da alcune parti si pagava davvero troppo”.

Più che la formula contenuta nel comunicato cui si accenna, è la dichiarazione del vicepremier pentastellato a sollevare, analizzando le reazioni del Web, un ampio ventaglio di ipotesi; a cominciare dal timore che la manovra economica dia inizio ad un regime assicurativo “a tariffa unica”, ovvero senza le differenze di territorio fra nord e sud: a questo proposito, lo stesso Corriere della Sera, in una “simulazione di mercato”, mette in evidenza come, qualora si arrivasse ad una equità sulle tariffe Rc auto, si provocherebbe una vistosa sproporzione: addirittura, a fronte di un “taglio” del 65% per gli automobilisti residenti a Napoli, un contestuale aumento nell’ordine del 25% e del 40% a Trento e Bolzano, ed un rincaro del 5% a Milano e Torino, città fra le più “care” relativamente ai premi assicurativi Rc; ed ancora (tenendo sempre presente che si tratta di proiezioni teoriche), come messo in evidenza da IlSole 24Ore: +35% ad Aosta, +28% a Vicenza; e -42% a Massa Carrara, -37% a Pistoia e -44% a Salerno. Il timore di una “stangata” non sarebbe sfuggito alle associazioni di tutela dei consumatori, come spiega il Codacons nella news del Corriere (“Siamo favorevoli a misure che eliminino le ingiustificate disparità su base territoriale esistenti sul fronte della Rc auto, ma attenzione: in nessun caso i provvedimenti annunciati dal governo dovranno punire le regioni più virtuose determinando incrementi tariffari a danno degli automobilisti residenti al nord”).

C’è una seconda ipotesi interpretativa, ed è quella relativa alla scatola nera che potrebbe livellare le differenze di tariffa da una città all’altra, e a relative manovre di maggiori sconti da applicare a quanti accettino l’installazione della “black box” nel proprio veicolo. In questo senso, potrebbe risultare più chiaro il concetto di “Eliminazione dei vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro” indicato nella nota del Consiglio dei ministri: la scatola nera rappresenta, in effetti, il principale vincolo nel passaggio da una Compagnia assicuratrice ad un’altra, essendo legata alla singola Compagnia. Chi intenda cambiare assicurazione, deve smontare la “black box” dal proprio veicolo ed installarne una nuova. “La legge – punta il dito IlSole 24Ore – ha infatti stabilito la portabilità ma di fatto non è ancora operativa. Elemento, anche questo, che gioca a sfavore di un’equiparazione delle tariffe tra Nord e Sud”.

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