F1 Gran Premio del Giappone, qualifiche: Ferrari al buio

Francesco Parente
06 Ottobre 2018
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Quando la pioggia arrivava sul circuito di Suzuka, la Rossa sbagliava scelta delle gomme mentre la Mercedes indovinava tutto. 80° pole position per Hamilton, bene i motori Honda.

Le qualifiche del Giappone si aprivano tra le speranze Rosse dissolte in prove libere poco rassicuranti e tra le sincere e devastanti prestazioni di Lewis Hamilton che, come biasimarlo, intravedeva con più di mezzo occhio aperto la sua conferma in carica di Campione del Mondo 2018.

In un Giappone dal cielo poco “onesto” e dall’asfalto scivoloso, Vettel e Raikkonen scendevano in pista alla ricerca della giusta “quadratura di assetto”, ma il tedesco nella curva più lenta di Suzuka si girava senza compromettere l’incolumità della sua monoposto, mentre nel frattempo Ericsson faceva uscir fuori la bandiera rossa per aver sbattuto la Sauber Alfa Romeo. Dopo tutto in questo circuito lo spettacolo è dimensionato da un binomio che interessa sì la velocità di una Formula 1, ma in una carreggiata stretta, con poche vie di fuga e con un asfalto molto ingannevole tra Sali e scendi da vuoti nello stomaco.

Alla fine della Q1 il primo pilota che comunicava “c’è pioggia in pit line” era Perez, ma gli ultimi riuscivano lo stesso a migliorarsi e fuori dalla Q2 rimanevano Hulkenberg, Sirotkin, Alonso, Vandoorne ed Ericsson: 3 motori Renault fuori, brutto colpo per i francesi!?!

Nella Q2 la Mercedes si metteva davanti con tutte e due le monoposto, la Ferrari inseguiva distaccata di 3 decimi con Vettel e sei decimi con Raikkonen, poi Sainz avvisava “arriva la pioggia in curva 8”, mentre interessante la scelta di Hamilton di togliersi i guanti durante una verifica dei commissari per poi non rimetterli nel momento in cui guidava la sua monoposto ai box: non crediamo sia possibile un comportamento simile. Dispiacere e frustrazione per Ricciardo, che scendeva dalla sua Red Bull per dei problemi, consapevole di non poterla qualificare oltre la quindicesima posizione. La sua reazione un urlo sotto il casco: “nooooo!!!”.

Finita la Q2 con i piloti che montavano gomme intermedie, iniziava la Q3: strapotere della Mercedes che rifilava un secondo e tre decimi a Verstappen, per non parlare del gap dato a Raikkonen e al resto della classifica, che vedeva addirittura Vettel al nono posto fino a 3 minuti alla fine. Era notte fonda per tutti, tranne che per le frecce d’argento, la pista si bagnava per la pioggia, Vettel in modo ridicolo continuava a girare in pista e fuori pista, immagine impietosa di una Ferrari sottomessa dalla Mercedes e di un Campione perso in un purgatorio di risultati. Questo il risultato delle qualifiche: Hamilton, Bottas, Verstappen, Raikkonen, Grosjean, Hartley, Gasly, Ocon, Vettel, Perez.

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