F1: dissapori in casa Renault

Il giovane Petrov risponde alle provocazioni di Kubica con affermazioni che infiammano la rivalità interna al team.

Il giovane Petrov risponde alle provocazioni di Kubica con affermazioni che infiammano la rivalità interna al team.

Il team Renault, da poco diventato Lotus-Renault con tanto di livrea old style, ha da poco definito la scelta per il secondo pilota che, grazie a munifici sponsor, sarà ancora Vitaly Petrov. Una scelta non proprio felice, secondo alcune indiscrezioni che trapelano dall’interno della squadra, e non condivisa nemmeno dal pilota di punta, Robert Kubica che, poco tempo fa, aveva espresso un parere poco favorevole nei confronti del pilota russo.

Secondo il driver polacco infatti, Petrov non è il pilota giusto per compiere il tanto agognato salto di qualità, quello insomma, su cui puntare per sviluppare al meglio la monoposto e portare a casa punti pesanti. Parole che non hanno influenzato più di tanto i vertici della scuderia ed hanno portato allo scoperto i malumori tra i due piloti.

Infatti, Petrov, forte del rinnovo contrattuale, non ha perso l’occasione di replicare a Kubica con parole poco eleganti: “Robert è un tipo molto chiuso e da tipi così è davvero molto difficile imparare qualcosa. Per un debuttante non è mai facile imparare le piste, il comportamento della vettura, il funzionamento di tutti i dispositivi”.

Adesso però, sarà ancora più difficile, perché se è vero che il primo avversario di ogni pilota è il proprio compagno di squadra, è anche vero che difficilmente un campione offeso del calibro di Kubica, che corre esclusivamente per merito del suo talento, difficilmente troverà il tempo e la voglia di rivelare i suoi segreti ad un giovane pilota che corre su un sedile d’oro.

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