Germania: l’Assia dice no allo stop al diesel varato da Francoforte

Tommaso Giacomelli
25 Settembre 2018
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Il Land dell’Assia agisce per vie legali contro la decisione della Città di Francoforte di vietare la circolazione sulle proprie strade ai veicoli Diesel Euro 4. La città sul Meno non è l’unica in Germania ad aver intrapreso una strada simile.

In Germania tiene banco la decisione del Land dell’Assia, uno dei più importanti della Repubblica tedesca, di dire no allo stop alla circolazione dei veicoli diesel emesso dalla città di Francoforte sul Meno. La Capitale finanziaria del Paese teutonico ha di recente vietato la circolazione sulle proprie strade alle vetture a gasolio Euro 4, ma il suo Land di riferimento non ha condiviso questa decisione, ricorrendo alle vie legali.

Negli ultimi tempi molte città tedesche hanno compiuto una decisione analoga a quella intrapresa da Francoforte, infatti sulla stessa lunghezza d’onda si è allineata anche Amburgo che ha vietato la circolazione alle auto diesel non Euro 6 nel suo centro storico. Queste decisioni sono state intraprese soprattutto per combattere l’inquinamento e in conseguenza alla scandalo dieselgate che ha inevitabilmente intaccato l’immagine dei propulsori a gasolio. Ma Amburgo e Francoforte non rimarranno le sole città della Germania ad adottare soluzioni simili, perché a breve potrebbero aggiungersi all’elenco anche altri grandi centri come Aquisgrana, Dusseldorf e Stoccarda.

Quindi anche se il Land di riferimento fosse contrario a queste soluzioni compiute dalle municipalità, queste ultime potrebbero comunque aggrapparsi alla recente sentenza della Corte Federale di Lipsia che a febbraio ha autorizzato i divieti e a maggio ha respinto i ricorsi presentati dai Land del Baden-Württemberg e del Nord Reno-Westfalia.

L’oggetto della contesa tra Assia e Francoforte, nel caso specifico, riguarda l’esclusione dalla circolazione dei diesel Euro 4 dalle strade della città, per poi estendere questo divieto agli Euro 5 nel corso del prossimo anno. L’obiettivo è ridurre soprattutto l’ingresso in centro di una consistente massa di veicoli considerati inquinanti, considerando che la città sul Meno ha una popolazione che si aggira intorno ai 700 mila abitanti, ma la quale raddoppia durante la giornata con i pendolari. Circa un quarto delle auto che circolano ogni giorno sulle strade di Francoforte sarebbe interessata dai divieti, ma per il governo dell’Assia serve altro per abbattere l’inquinamento e questa soluzione non pare essere determinante.

La ricetta vincente sembra essere quella presentata dal primo ministro Volker Bouffier, che ha avanzato la necessità di varare un pacchetto di misure che avrebbero lo stesso effetto del divieto ai diesel. “Misure pianificate, come la distribuzione di autobus elettrici, la costruzione di piste ciclabili migliori e più offerte di park-and-ride avrebbero in pratica lo stesso effetto di un divieto generale”, ha affermato in una dichiarazione congiunta con il ministro dell’Ambiente Priska Hinz.

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