Citroen: le sospensioni rivoluzionarie della 2CV

Economiche e geniali le sospensioni della 2CV la resero stabile e confortevole su ogni tipo di terreno.

La Citroen 2CV è un’autentica icona nel mondo dell’auto e parte del suo successo lo deve anche ad un tipo di sospensioni, tutte nuove, capaci di coniugare la stabilità e con una grande capacità d’escursione e di assorbire le asperità.

Così, l’ingegner André Lefebvre e la sua squadra analizzarono le varie alternative alle tradizionali balestre dell’epoca come le barre di torsione, le molle in acciaio, e persino una versione semplificata della sospensione idropneumatica.

Quindi, arrivarono alla conclusione che l’idea migliore era quella di affidarsi alle molle elicoidali, ma in una configurazione unica al mondo, al fine di poter rispondere perfettamente alle esigenze dei futuri guidatori della 2CV.

Gli ingegneri del centro studi Citroen le montarono orizzontalmente, lungo l’asse longitudinale della vettura, all’interno di due cilindri laterali rispetto al telaio. In questo modo le ruote restano perfettamente indipendenti tra il lato destro e sinistro della vettura, ma interagiscono sul medesimo fianco: quando la ruota anteriore incontra un ostacolo, comprime e rilascia la propria molla “preparando” la posteriore a gestire lo stesso.

Inoltre, i tecnici Citroen decisero di montarne elementi elastici del tipo “a frizione” sull’asse stesso del braccio di sospensione, facili da regolare e da riparare, mentre posteriormente furono presto adottati ammortizzatori telescopici tradizionali, poi aggiunti anche anteriormente, quando le prestazioni della piccola 2CV aumentarono a livello di potenza e velocità.

Infine, allo scopo di evitare il saltellamento delle ruote sulle piccole asperità, furono montati anche quattro cilindri metallici disposti verticalmente sulle quattro ruote del veicolo per evitare che ogni ruota potesse perdere aderenza.

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