F1, Monza: Sticchi Damiani punta al rinnovo fino al 2022

Impensabile concepire la F1 senza il GP d’Italia; per questo è “essenziale” giungere ad una ridefinizione dei termini del contratto con Liberty Media.

Nella presentazione del weekend che pone Monza sotto i riflettori del motorsport mondiale, il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha affrontato le questioni legate alla permanenza dell’appuntamento tricolore nel futuro calendario F1: un evento cruciale in quanto il 2022, data del centenario dall’effettuazione del primo GP d’Italia, si fa sempre più vicina.

In una intervista pubblicata da La Gazzetta dello Sport, il presidente ACI sottolinea – accanto alla possibilità che l’evento monzese rimanga in calendario fino, appunto, al 2022 – come siano in fase di svolgimento le discussioni con Liberty Media finalizzate al rinnovo del contratto con il GP d’Italia, che scadrà nel 2019. La prossima stagione di gare continuerebbe ad articolarsi su 21 appuntamenti, stante la più che probabile conferma dell’effettuazione del GP di Germania ad Hockenheim: in questo senso, occorre attendere qualche giorno per l’arrivo di un primo abbozzo di calendario 2019.

La questione Monza è, tuttavia, centrale nell’asset delle prossime stagioni: lo stesso Sticchi Damiani ne ha affrontato i termini in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’imminente GP che si svolgerà domenica prossima. L’Automobile Club d’Italia ha, del resto, la ferma volontà di organizzare l’edizione numero 100 del GP “tricolore”; tuttavia occorrerebbe una ridefinizione del contratto con Liberty Media, per assicurare l’effettuazione dell’evento: “Non sarà semplice, ma dal canto nostro cercheremo di ripensare al contratto con Liberty Media, considerato che altri GP europei stanno soffrendo: molti di essi si trovano in difficoltà, e temono di non poter più riuscire a finanziare i rispettivi Gran Premi”. L’indicazione del  numero uno dell’ACI è rivolta, in particolar modo, a Hockenheim e Silvestone, due dei “Gran Premi-monumento” europei, tutti chiamati – insieme a Monza – alla ridefinizione del proprio futuro, che possa essere più sostenibile per gli organizzatori, nonostante il grande successo di pubblico riscontrato nelle ultime edizioni. Del resto, anche per Monza il contratto (68 milioni di euro sottoscritti dall’ACI con Bernie Ecclestone nel 2016) scadrà al termine della stagione 2019. E, puntualizza Sticchi Damiani facendosi portavoce di larga parte degli appassionati, italiani e non solo, non si può concepire una F1 senza Monza.

Per questo “È ora di pensare al rinnovo del contratto. Ma bisogna guardarci negli occhi per trovare continuità nel futuro: il nostro obiettivo è di garantire l’effettuazione del GP d’Italia almeno fino al 2022 (l’anno del centenario, n.d.r.); tuttavia occorrono discussioni concrete”.

È chiaro, a questo proposito, che il tavolo delle trattative potrà riguardare anche la pubblica amministrazione: come rende noto Autosprint, su 68 milioni di euro “spalmati” nel triennio 2016-2019, 15 milioni sono stati stanziati dalla Regione Lombardia; dal “Pirellone” è giunta anche volontà di proseguire con l’aiuto finanziario; in ogni caso, prosegue Sticchi Damiani, “Abbiamo di fronte un interlocutore molto esigente, e non sarà semplice trovare un nuovo accordo. Ci proveremo, però, anche puntando sugli eventi collaterali per rendere il supporto finanziario un investimento da ampliare, anziché una tassa”.

La “strategia” di puntare su appuntamenti ed eventi a tema collegati al weekend del GP d’Italia, prosegue una news di Autosprint, prevede per il 2019 un coinvolgimento di Torino; se il rinnovo del contratto con Liberty Media andrà a buon fine, nel 2020 il progetto punta ad estendersi verso la Motor Valley emiliana.

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