Dolomiti: fino al 31 agosto il Passo Sella è a numero chiuso

Varato, in concerto fra la Provincia di Trento e quella di Bolzano, il provvedimento che regolamenta i transiti lungo l’importante valico delle Dolomiti: occorre munirsi di un pass che vale un’ora.

L’anno scorso la sperimentazione che si era svolta attraverso un primo programma di chiusura al traffico “a motore” nelle giornate dei mercoledì estivi, quest’anno l’operatività del progetto. Ed è uno di quei provvedimenti che faranno parlare di se a lungo: si tratta dell’entrata in vigore del “numero chiuso” per i veicoli a motore che transitano per i 2.240 m del Passo Sella, il valico delle Dolomiti situato al confine fra le province di Trento e Bolzano e che separa il Gruppo montuoso del Sassolungo dalla catena del Sella e che mette in comunicazione Canazei (Val di Fassa) con Selva di Val Gardena (Val Gardena).

Il valico del Passo Sella, da sempre meta turistica fra le più apprezzate in inverno come in estate, è del resto particolarmente trafficato: secondo alcune stime, nelle giornate di punta sono più di 5.000 i veicoli (auto, moto, pullman turistici, camper e caravan) che vi transitano. Da qui il provvedimento, attuato in maniera congiunta dalla Provincia di Bolzano e dall’amministrazione omologa di Trento, denominato “#dolomitesvives”: a partire da oggi (lunedì 23 luglio), e fino al 31 agosto, il transito per il Passo Sella avviene “a numero chiuso”, dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 16.

Per l’accesso al Passo, occorre munirsi di un “pass”, gratuito, che vale un’ora e che può essere richiesto presso gli infopoint e di registrazione che si trovano lungo la strada verso il Passo Sella stesso, su entrambi i versanti di accesso. Il permesso di transito è altresì scaricabile online, mediante la App Open Move oppure attraverso il sito Web www.openmove.com.

Obiettivo dichiarato dai rappresentanti dei territori provinciali di Trento e Bolzano è un graduale spostamento del traffico dai veicoli privati ai mezzi pubblici e alternativi, quali autobus, biciclette, funivia: tutto questo per garantirsi un nuovo strumento di tutela dell’ambiente e di attenzione all’ecosistema alpino attraverso la riduzione delle emissioni; in ultimo ma non in ultimo, indicano gli assessori Mauro Gilmozzi della Provincia autonomia di Trento, e Florian Mussner e Richard Theiner della Provincia di Bolzano, proporre alle migliaia di turisti che scelgono lo scenario delle Dolomiti per le proprie vacanze, una nuova esperienza a contatto con la natura.

Il traguardo preventivato dall’entrata in vigore del nuovo provvedimento consiste in una riduzione del traffico giornaliero nell’ordine del 20% (percentuale riferita ai valori di intensità media dei transiti lungo il Passo Sella): dati alla mano, l’incidenza di veicoli in transito al mattino non dovrebbe superare le 200 unità all’ora, e ridursi ulteriormente a 100-150 nelle ore pomeridiane.

A disposizione dei turisti, ci sono due collegamenti con bus-navetta (da Ortisei al Passo Sella, con partenze ogni 15 minuti; e da Corvara a Colfosco, ogni 60 minuti); ma anche la nuova cabinovia Sassolungo che collega Plan de Gralba con l’impianto del Piz Seteur, e la seggiovia Gran Paradiso (con l’impianto del Ciampinoi da Selva di Val Gardena e da Santa Cristina Valfurva con la seggiovia Monte Pana, proseguendo poi con la Mont de Seura).

Non c’è alcuna limitazione al transito verso il Passo Sella con i veicoli a trazione elettrica, allo stesso modo dei mezzi di trasporto pubblico, degli ospiti degli alberghi situati nell’area del valico e di quanti lavorano al Passo Sella, compresi veicoli di soccorso e mezzi agricoli.

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