Renault Techno 4 All: tutto lo spirito innovativo di Renault

Alla scoperta delle innovazioni della Casa della Losanga nell’affascinante cornice dell’autodromo di Modena tra tradizione e modernità.

La Renault è sempre stata innovativa nelle sue realizzazioni, tanto da sperimentare sempre nuove soluzioni, come con la 6-roues del 1924 capace di affrontare il deserto. Nel 1937 poi, la Casa della Losanga pensò a rendere più fruibile l’automobile con la Primaquatre. Tra le icone del Brand transalpino che si sono succedute nel tempo troviamo anche la Renault 4 che faceva della versatilità il suo punto forte nel lontano 1961. L’auto “blue jeans”, come veniva chiamata, poteva contare su una quinta porta posteriore per rendere le operazioni di carico più accessibili. Nel 1972 arrivano i paraurti con materiale plastico, mentre nel 1977 la Renault introdusse il motore turbo nella F1, dove è stata campione del mondo per ben 12 volte. La storia della Marca francese si evolve con l’introduzione di nuovi segmenti come quello delle grandi monovolume lanciato con l’Espace del 1984, una vettura che puntava sull’abitacolo modulabile e su uno stile personale. Ma le innovazioni non si fermano qui, tanto è vero che nel 2002 arriva l’easy access con la chiave elettronica. Quindi, nel 2010 la Renault sposa la tecnologia elettrica e, ancora una volta, mette in mostra il suo spirito innovativo. Ad oggi, il cambiamento che riscontriamo sulla gamma deriva da un grande passato come quello appena citato.

Chiaramente, la sicurezza è diventata determinante, con gli ausili alla guida che evitano situazioni spiacevoli, quali la frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni, gli abbaglianti automatici, il lane assist ed il sistema che rileva la stanchezza del conducente. Per dimostrare la validità di questi sistemi, un pilota del calibro di Carlos Sainz JR. ha avuto modo di verificare, sull’autodromo di Monza, cosa vuol dire essere assistito durante la guida e ne è rimasto favorevolmente colpito. A livello di ADAS, la stessa tecnologia è condivisa su diverse tipologie di veicoli, per questo da un lato si risparmia, dall’altro si riesce a garantire una maggiore sicurezza su modelli differenti. In merito a vetture come Espace  e Talisman si tratta di componenti come il radar anteriore, che ha una portata di 120 metri e si trova posizionato nella Losanga situata nel frontale; della telecamera frontale, che alberga dietro il retrovisore interno, nell’abitacolo del veicolo, e che ha un raggio visuale di 600 metri ed un’ampiezza di 40 gradi; e dei sensori ad ultrasuoni laterali che determinano la distanza tra l’auto e gli eventuali ostacoli. Con questi dispositivi si possono monitorare le situazioni esterne al veicolo fornendo ausili al conducente come la segnalazione dell’approssimarsi della linea di fuoriuscita dalla carreggiata, il riconoscimento della segnaletica stradale, l’avviso della presenza di altri veicoli nell’angolo morto, quello relativo al superamento della distanza di sicurezza, il cruise control adattivo e la frenata d’emergenza.

Sulla Scenic invece c’è stato uno sviluppo anche di questi sistemi, grazie alla telecamera radar posizionata dietro il retrovisore interno che integra un radar a lungo raggio, un radar a breve raggio grandangolare ed una telecamera che verifica la profondità. In questo modo gli ADAS diventano più complessi e ancora più efficaci. L’upgrade si nota soprattutto sulla frenata d’emergenza che diventa più performante: riconosce anche i veicoli in movimento, funziona tra i 60 e 160 km/h, quindi agisce con più efficacia nella tipica situazione autostradale, mentre tra i 7 ed i 60 km/h riconosce i veicoli fermi, classica situazione cittadina, e, in questo frangente frena fino all’arresto. Inoltre, riconosce anche i pedoni, fermi o in movimento e, in caso di necessità, frena con la maggior forza possibile. Rispetto alla Talisman ed all’Espace, sulla Scenic il Lane Assist può fregiarsi anche della vibrazione sul volante e dell’assistente al mantenimento della corsia con correzione attiva per 15 secondi.

Nella guida di tutti i giorni però, anche il comfort è importante, così come la tecnologia che migliora le performance in tutta sicurezza, come le 4 ruote sterzanti con l’asse posteriore che agisce in controfase fino a 60 km/h in Normal (fino ad 80 km/h in Sport e fino a 50 in Eco/Comfort ) e fino a 3,5°. In fase invece sterza di 1° positivo, aumentando la stabilità e quindi la tenuta laterale sfruttando al meglio gli pneumatici visto che anche quelli posteriori contribuiscono alla direzionalità. Il 4 Control lavora in sinergia con l’ESP per evitare o ridurre i fenomeni del sotto o sovrasterzo e migliora la frenata sui fondi differenziati. Questo elemento rende agili in città anche vetture dalle dimensioni importanti come la Talisman. In realtà, il sistema Multi-Sense rende l’auto differente nel comportamento a seconda della modalità di guida inserita, ma varia anche la grafica degli strumenti (si possono anche creare fino a 6 personalizzazioni per vettura), il sound del motore, l’illuminazione interna (5 tonalità) ed altri parametri, tra cui l’azione delle 4 ruote sterzanti, o 4 Control come dicono in Renault. Senza contare che, in base alla modalità di guida cambiano anche l’erogazione del motore, la risposta del cambio, dello sterzo e delle sospensioni.  Il tasto magico del Multi-Sense quindi consente di gestire l’auto come un direttore d’orchestra i suoi musicisti. Ogni modalità di guida setta in maniera fissa la parte meccanica (sospensioni, motore, cambio, 4 Control), ma i parametri relativi all’illuminazione interna, alla grafica della strumentazione, ed all’intensità del massaggio, possono variare. Inoltre, c’è la possibilità di creare nel profilo personale una propria interpretazione dell’auto in modo da adattarla al percorso da affrontare ed all’esigenze del guidatore.

Renault inoltre, vuole dire anche  motorsport, non a caso la Casa francese corre in F1, ma consente di correre anche ai suoi clienti sportivi con il monomarca dedicato alla Renault Clio R.S. un modello che trasferisce anche sulla vettura stradale l’esperienza delle piste e dei rally. Nella gamma Renault però c’è anche la Megane R.S. ancora più affilata e veloce nella guida in pista.  Con l’R.S. monitor si possono monitorare le proprie prestazioni in pista, ma oggi si va oltre, perché le vetture più sportive del Brand sono anche social e consentono di condividere le proprie avventure in pista con gli amici della rete.

Il futuro però parla elettrico e la Casa della Losanga è pronta con la Zoe che ha conquistato 100 mila clienti in 40 paesi ed ha ottenuto ben 50 riconoscimenti. Prodotta in Francia, motore e riduttore a Cléon, batteria a Le Mans, nella variante 2018 è più originale nel look esterno (mirtillo) ed interno e dialoga con gli smartphone grazie android auto. Il nuovo motore ha una potenza di 110 CV ed è un’evoluzione rispetto al precedente da 92 CV, quindi offre più potenza, scatta da 80 a 120 km/h in due secondi in meno e da 0 a 50 km/h in 3,9 secondi. L’autonomia dichiarata è di 300 km e si tratta di un’autonomia reale. L’unità ad impatto zero R110 è quella più potente, ma la Zoe può ospitare anche il Q90 da 88 CV l’R90 da 92 CV. Parlando dell’R110 possiamo affermare che è più compatto del 10%, ha una coppia di 225 Nm con una curva che rimane piatta per circa 3000 giri e così non necessita di un cambio ma basta un riduttore. La velocità massima è autolimitata a 135 km/h. Il classico spunto da 0 a 100 km/h è coperto in 11,4 secondi, migliorando anche la ripresa inoltre, come accennato in precedenza, si agevolano i sorpassi.

Per ottenere queste performance si è lavorato molto sullo statore e troviamo un nuovo inverter che converte l’energia continua in alternata quando il conducente schiaccia l’acceleratore. La batteria ha una capacità di 41 kWh è agli ioni di litio ed è prodotta da LG Chem. Il bello è che ha le stesse dimensioni e la stessa struttura di quella da 22 kWh ma, a fronte di un incremento di peso del 10%, +28 kg per un totale di 305 kg, ha una capacità superiore dell’86%. Tutto questo si riflette anche sull’autonomia che, nel ciclo WLTP è, come accennato, di 300 km. Questo dato è confortante se si pensa che, di solito, gli spostamenti giornalieri sono di 60 km. A livello di ricarica possiamo sfruttare la corrente domestica a 2,3 kW, mentre con i wallbox si arriva anche a 7,4 kW. Il caricatore Caméléon consente di ricaricare anche dalle colonnine da 22 kW, ma non è tutto perché può permette di caricare anche fino a 43 kw,  come nei 50 punti di ricarica eva+ attualmente disponibili in Italia (nel 2022 ci dovrebbero essere 14.000 punti di ricarica secondo gli impegni presi da Enel), in abbinamento al motore Q90.  In questo caso con 1 ora e 30 minuti si avrà la ricarica completa. Mentre in 2 ore e 40 minuti si carica l’R110 da una colonnina di 22 kw. Con una presa domestica i tempi si dilatano a 25 ore; inoltre, con il wallbox da 3,7 a 7,4 kw, si scende rispettivamente, a 15 ore e a 7 ore e 30 minuti.

Acquistabile sia con noleggio batteria, a partire da 25.800 euro + 65 euro mensili di nolo fino a 7.500 km l’anno, che con acquisto della stessa, che comporta un esborso ulteriore di 8.000 euro, si sta diffondendo in Italia anche grazie al car-sharing.

Entro il 2022 arriveranno 8 modelli elettrici, 12 elettrificati e 15 autonomi.  Intanto, abbiamo guidato una Zoe nelle strade intorno l’autodromo di Modena e abbiamo anche vinto una gara di regolarità, rimanendo nel contempo stupiti della facilità di guida, della spinta del motore, sempre pronto e reattivo, e del comfort di marcia. Abbiamo avuto modo di testare la tecnologia delle 4 ruote sterzanti su Espace e Talisman compiendo anche dei giri di pista e scoprendo che anche un crossover di grandi dimensioni o un’ammiraglia possono diventare agili grazie a questo sistema tanto ingegnoso quanto efficace. Per completare il tutto, abbiamo testato la sua efficacia anche in uno slalom e in una prova di parcheggio e bisogna dire che fa veramente la differenza. Ora non rimane che provarlo sulla nuova Megane R.S. per vedere l’effetto che fa.

 

 

Nuova Renault Zoe, foto spia dei test invernali Vedi tutte le immagini
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