Mini: Motori.it al quarto raduno nazionale Ferderclub Mini Meeting

Abbiamo preso parte alla manifestazione con una Mini Countryman John Cooper Works da ben 231 CV.

Per molti l’automobile non è solamente un mezzo di trasporto, ma rappresenta un modo di vivere, consente di esprimere la propria personalità, ed offre la possibilità di conoscere altri appassionati per condividere la passione verso un determinato brand. È il caso di Mini, che, in occasione del quarto raduno nazionale Ferderclub Mini Meeting, ha accomunato qualcosa come 150 automobili con equipaggi provenienti da tutta Italia.

Un evento al quale abbiamo preso parte anche noi di Motori.it tuffandoci nell’atmosfera unica ed originale del mondo Mini. Ci siamo uniti alla carovana che dal Nord e dal Sud della penisola è confluita a Frascati per poi attraversare la splendida cornice dei castelli romani fino ad arrivare ad Anagni, sul circuito dell’ISAM, dove le vetture inglesi hanno potuto scatenare la loro cavalleria in tutta sicurezza.

Il bello è che i vari club sparsi in tutta Italia hanno dato vita a delle mini carovane riunendosi nei vari autogrill ed hanno raggiunto Frascati per iniziare il weekend con una simpatica gara di regolarità nella giornata di sabato 9 giugno. In realtà questa formula è stata scelta per poter godere del paesaggio dei castelli romani viaggiando ad un’andatura tranquilla, impegnando nel contempo tutti gli equipaggi in una competizione divertente, in cui bisognava anche scattare dei selfie e rispondere a delle domande sul mondo Mini per incrementare il punteggio.

Noi ci siamo calati nello spirito e abbiamo seguito le note con impegno, ma poi ci siamo fatti incantare dai passaggi ad Ariccia, abbiamo scoperto borghi come quello di Artena, il più grande d’Europa non carrozzabile, dove la raccolta dei rifiuti avviene con gli asini, fino ad arrivare all’incantevole cattedrale di Anagni. Così, sul più bello, quando l’ultima prova conduceva tutti verso la pista dell’ISAM abbiamo sbagliato una nota del dettagliatissimo road book ed abbandonato i sogni di gloria.

Raggiunto il tracciato, il colpo d’occhio con 150 Mini parcheggiate sul piazzale nei modelli più disparati ha suscitato le nostre curiosità, perché in una famiglia così eterogenea come quella dei club Mini ci sono tante realtà tutte da scoprire.

C’è il Club di Roma, il più numeroso all’evento, che vanta 85 iscritti ed è il più corsaiolo, visto che alcuni dei soci prendono parte a delle gare di time attack. D’altra parte, 20 delle vetture dell’associazione sono modificate con la più performante che raggiunge la straripante potenza di 280 CV. Anche l’auto del Presidente Giorgio Bickel non è da meno, visto che è una R53 con 220 CV.

Tra le compagini più originali troviamo senza dubbio quella tutta al femminile denominata Mini Italian girls, che annovera 50 ragazze in tutta Italia e possiede anche un sito internet www.minitaliangirls.it e relativa pagina Istagram. Sono amiche che oltre ai raduni si riuniscono per del sano shopping, ma anche per prendere parte ad un utile corso di smontaggio gomme. Amano guidare e scendere in pista per dei turni di prove libere e anche loro non rinunciano a personalizzare le proprie vetture, come ci ha spiegato la Presidente Valentina Badolassi che ha una Mini ONE D con tanto di stripes, fari allo xeno e spoiler e attende lo scarico dal suo ragazzo come regalo di compleanno. Se vedete un gruppo di Mini guidate da ragazze con tanto di felpa nero-rosa sono loro.

Sono tanti i personaggi che questo raduno ha riunito, compresi i soci del Club di Napoli che vantano modelli nuovi di zecca, ma sarebbe impossibile elencarli tutti, anche se lo meriterebbero. Uno in particolare ha destato la nostra curiosità, si tratta di Daniele Balzani, con un look english style ed una Mini vintage piena di adesivi. L’ha scelta per la sua praticità, ci ha rivelato, ed ha iniziato a compiere i primi passi come meccanico proprio per rimetterla in sesto; sulla sua Mini ha compiuto le prime esperienze lavorative investendo il tempo della sua pausa pranzo, ma adesso è diventato un esperto a giudicare da come va la vettura anche in pista.

Impossibile poi non citare una coppia proveniente da Castel di Sangro che ha partecipato all’evento con una Mini Cooper rossa e ci ha fatto compagnia durante la cena, o il piccolo Noa, che per il momento deve accontentarsi di guidare una Mini giocattolo ma che non vede l’ora di mettersi al volante delle Mini dei grandi.

Come per ogni manifestazione che si rispetti, al termine della prima giornata, la cena è stata un’ulteriore occasione di aggregazione, e nel corso della stessa sono stati premiati il socio più giovane, di appena 18 anni, quello più vintage, quello che arrivava da più lontano, per la precisione da Malta, e il club più numeroso (quello di Roma).

Ma tutti non vedevano l’ora di scatenarsi in pista nella seconda giornata, quella domenicale, che ha consentito ai partecipanti di sfruttare in tutta sicurezza la cavalleria delle loro Mini sul tracciato dell’ISAM di Anagni dove anche noi non abbiamo resistito e ci siamo buttati nella mischia.

Alla fine, tra sorrisi, nuovi amici e con un pieno di buon umore che ci porteremo dentro per diverso tempo abbiamo salutato la grande famiglia Mini, mentre i partecipanti risalivano a bordo delle loro auto per tornare nelle rispettive destinazioni.

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