Land Rover Discovery: la prossima generazione sarà prodotta in Slovacchia?

Numerose fonti Web indicano che la futura serie del popolare SUV Land Rover verrà realizzata nelle nuove linee di montaggio di Nitra. A Solihull ci sarebbe spazio per un vasto programma di riqualificazione.

Motivi di costo industriale; ma anche necessità di decentrare parte della produzione per venire incontro a nuove esigenze di espansione (e c’entrerà qualcosa anche la Brexit?). Potrebbero essere sostanzialmente queste le motivazioni alla base della scelta, “raccolta” in queste ore da diverse fonti Web, di trasferire le linee di montaggio della prossima generazione di Land Rover Discovery dagli storici impianti di Solihull al nuovo stabilimento situato nei pressi di Nitra (Slovacchia), dove il via ufficiale alla produzione automotive sarà dato all’inizio del prossimo settembre.

Il “Nitra Strategic Park”, questo il nome dell’impianto che – secondo un report pubblicato dal sito Web buongiornoslovacchia.sk – ha richiesto un monte investimenti nell’ordine di 1,4 miliardi di euro (130 milioni di euro sono stati offerti dallo Stato come contributo per l’acquisto di beni durevoli), rappresenta, per Jaguar Land Rover, il primo complesso industriale ad essere edificato all’estero. La forza lavoro, che in questa fase di pre-apertura si articola su circa 1.300 addetti (il 3% dei quali stranieri) dovrebbe aumentare di 150 unità entro fine 2018; ulteriori 2.800 lavoratori potrebbero essere assunti entro fine 2020. Di rilievo le potenzialità di indotto locali, che darebbero lavoro a circa 22.000 addetti sul territorio nazionale slovacco.

Il primo modello atteso alla delibera dalle nuove linee di montaggio JLR di Nitra è, appunto, la prossima serie di Land Rover Discovery, in questi giorni arricchita dalla serie speciale Landmark Edition che omaggia i notevoli volumi di vendita ottenuti su base annuale: Land Rover Discovery, nel 2017, ha fatto registrare 126.078 nuove unità consegnate; e, riguardo a Discovery Sport, il monte-vendite dal 2014 (anno deol suo debutto sul mercato) ha già superato i 350.000 esemplari. Si tratta di valori che fanno del SUV di Solihull il bestseller del marchio, sui livelli di vendite annuali, nei settant’anni dalla fondazione dell’azienda.

In queste ore, da molte parti – soprattutto a livello sindacale e in ambito laburista – si sono sollevati alcuni timori in merito ad una perdita di posti di lavoro a Solihull; tuttavia, i vertici Jaguar Land Rover tendono a rassicurare le parti sociali e le rappresentanze dei lavoratori che gli impianti delle West Midlands saranno, al contrario, al centro di “Un significativo progetto di sviluppo tecnologico”, a cominciare da un impegno (come riporta in queste ore una news dal sito Web del quotidiano The Guardian) ad investire “Centinaia di milioni di sterline per migliorare ulteriormente l’ecosostenibilità degli impianti stessi”. Si prevede, inoltre, un concreto impegno finanziario nei confronti degli stabilimenti di Halewood (Merseyside) dove avverrà l’assemblaggio della prossima generazione di Range Rover Evoque. Sempre all’interno dei confini nazionali dovrebbe essere mantenuta la produzione anche delle nuove serie di Range Rover e Range Rover Sport, nonché della attesa Jaguar J-Pace che “erediterà” dalla recentemente aggiornata Range Rover la tecnologia di pianale in alluminio e il cui debutto è previsto per il 2021.

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