Gruppo Daimler: richiamo per 774.000 auto diesel

La campagna riguarda il Vecchio Continente ed è relativa ad un software irregolare.

I motori diesel continuano ad essere sotto la lente d’ingrandimento; dopo lo scandalo del dieselgate ecco che anche il Gruppo Daimler è alle prese con una campagna di richiamo importante che coinvolge ben 774.000 auto alimentate a gasolio.

L’azione si è resa necessaria per via di un software giudicato irregolare, come ha decretato l’autorità federale tedesca dei trasporti in seguito ad un doppio incontro tra Zetsche, Ceo del Gruppo teutonico, ed Andreas Scheuer, attuale Ministro delle Infrastrutture tedesco.

Comunque, è necessario sottolineare che la problematica riscontrata sia dovuta ad un dispositivo di protezione del motore e non ad un sistema che andrebbe a riconoscere e quindi ad eludere i tanto temuti test per le emissioni.

Per questo motivo alla campagna di richiamo, seppur importante, non faranno seguito sanzioni elevate come era stato ipotizzato dai rumors recenti. Nello specifico, i modelli che hanno dato vita alla problematica sono la C200 d e la GLC 220 d con propulsori che rispecchiano la normativa Euro 6.

Tra questi modelli ben 238.000 hanno passaporto tedesco, ma sono 774.000 quelli che presentano un sistema che andrebbe ad escludere il trattamento dei gas di scarico in tutta Europa.

La notizia in sé non porta ad una demonizzazione dei diesel, ma potrebbe continuare ad accrescere lo scetticismo verso le virtù ecologiche di questi propulsori, sempre più al centro del mirino e bersaglio di limitazioni alla circolazione nelle grandi città.

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