Citroen: la C3 R5 ha ben figurato in Sardegna

Al comando della gara nella prima giornata la Citroen C3 R5 di Lefebvre è stata costretta al ritiro sabato per la rottura di una sospensione.

Il Rally di Sardegna è un banco di prova importante per piloti e vetture e andare forte sulle strade dell’isola rappresenta un’assicurazione sulla competitività di un’auto da corsa. Merito delle temperature estive e delle sue speciali particolarmente polverose e impegnative, in particolare per gli pneumatici. Inoltre, quest’anno sono stati i temporali a rendere ancora più dure le varie prove cronometrate.

La Citreon C3 R5 ha ben figurato nel corso della competizione con Stéphane Lefebvre che ha preso il comando del WRC2 dalla prima speciale effettiva (PS 2). Per breve tempo ha poi ceduto il comando, ma il primo scratch sul Monte Baranta 1 (PS 5) gli ha permesso di tornare a meno di cinque secondi dal leader, e ha ripreso la testa della classifica dal secondo giro di venerdì (PS 6).

Il pilota del Double Chevron ha poi incrementato il vantaggio grazie a due nuovi migliori tempi (PS 7 e 9), ed ha concluso al vertice della classifica generale la prima giornata con 14’’ di vantaggio sul suo diretto inseguitore. Purtroppo, sabato la sua vettura ha subito la rottura del triangolo della sospensione nella seconda crono del giorno, costringendolo al ritiro. Così, è rientrato nel Rally 2 domenica ottenendo il quarto scratch del weekend. Una performance che fa ben sperare per il preludio al primo successo di questo equipaggio e della loro C3 R5.

Poco fortunata anche la gara di Simone Tempestini, anche lui impegnato con il Marchio dopo aver vinto l’Ultimate Challenge 2017, che si è ribaltato nella PS 6, mentre era al nono posto del WRC2, dopo essere stato sesto in questa categoria minore, ma altamente competitiva, del Mondiale Rally.

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