WRC, Rally di Sardegna 2018: un trionfo di Hyundai

Il WRC Rally di Italia Sardegna è stato speciale, Hyundai ha vinto con Neuville dopo una sfida risolta solo alla power stage. Durante il weekend abbiamo avuto anche l’opportunità di salire a bordo della i20 coupè WRC insieme a Dani Sordo.

Il Rally è uno di quegli sport a motore che da sempre porta con sé un’aura di fascino smisurato, perché fatto da uomini che sono un connubio perfetto di talento, intelligenza, sangue freddo e un pizzico di sana follia. Durante il weekend del Rally Italia Sardegna 2018, settimo appuntamento del calendario, abbiamo potuto vivere l’emozionante sfida per la vittoria tra Hyundai e Ford da una posizione privilegiata, osservando da vicino la grande passione di tutti gli appassionati che si sono riversati in massa nella splendida isola italiana per rendere omaggio ad una categoria del motorsport votata in tutto e per tutto all’adrenalina. La cittadina di Alghero ha ospitato i motorhome di tutte le Case e team del mondiale rally, ed è stata il punto di riferimento di tutte le migliaia di tifosi che hanno poi colorato e riempito gli spalti delle strade sabbiose e polverose, nelle quali i piloti sono schizzati a folli velocità dal venerdì fino alla power stage conclusiva della domenica.

La Sardegna del Nord è stata dal 7 al 10 giugno una zona in cui si potevano tranquillamente ascoltare tutte le lingue del mondo, dallo spagnolo al francese, passando per il tedesco e per quelle di origine scandinava, senza dimenticare ovviamente l’italiano. I tifosi sono accorsi da tutte le parti del globo per assistere ad uno spettacolo unico, perché sulle strade sarde abbiamo assistito ad uno dei rally più emozionanti e combattuti che la recente storia del WRC ricordi.

Non potendo assistere ad ogni speciale, il sabato abbiamo potuto vedere prima la sfida alla SS14 di Coiluna – Loelle 2, un percorso di 14,95 km tra sali scendi mozzafiato, curve ad S e tornanti in cui dar sfoggio del miglior controsterzo per la gioia di tutti gli appassionati, e successivamente alla SS 15 di Monti di Alà 2, di ben 28,52 km chi di lunghezza. Veder sfrecciare queste vetture è strabiliante, i piloti danzano tra la polvere con un incedere impetuoso, mentre il suono delle vetture sovrasta tutto l’ambiente circostante. L’adrenalina è al massimo e da spettatore non si possono che applaudire le gesta di persone che hanno un talento fuori dal comune. Il Rally di Italia Sardegna non è uno dei più veloci del calendario, ma osservare il passaggio sullo sterrato di queste vetture a velocità oltre i 160 km/h è stupefacente. La giornata si chiude con una situazione di classifica molto affascinante, perché il leader della classifica Sebastien Ogier, del team M-Sport, ha un vantaggio di soli 3,9 secondi sul suo inseguitore diretto e leader del mondiale Thierry Neuville, del Team Hyundai Shell Mobis World Rally Team. Saranno quindi decisive le ultime speciali della domenica per riuscire a decretare “il re di Sardegna”.

Il sabato sera nel Motorhome di Hyundai si respira un’aria elettrizzante, tutti lavorano alacremente per rimettere in sesto le vetture dei tre alfieri che corrono per la Casa coreana: Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen e Hayden Paddon. Durante il Flexi Service, una finestra temporale di 45 minuti per vettura, si svolge una gara nella gara. Qui i 12 meccanici devono lottare contro al cronometro per scovare e riparare tutti i danni e i difetti delle vetture, che successivamente verranno portate al parco chiuso. Il ritmo e la precisione con cui lavorano in sincrono tutti i membri del team è un esempio della perfetta catena di montaggio. La mattina seguente le vetture hanno un piccola finestra di 15 minuti per gli ultimi ritocchi,  prima di affrontare la dura giornata di gara.

La domenica ci siamo svegliati molto presto per raggiungere la prima speciale di giornata, la SS17 Cala Flumini 1. Le macchine sono passate a velocità folli tra sentieri stretti e sterrati, disegnando traiettorie di precisione chirurgica per la loro lotta contro il tempo e contro gli avversari. Qui era possibile vedere le vetture schizzare come proiettili a pochi metri da noi, facendoci mangiare un po’ di sana polvere. Intanto la sfida per la vittoria tra Thierry Neuville e Sebastien Ogier è entrata sempre più nel vivo, con l’equipaggio belga di Hyundai che è riuscito a portarsi a casa le tre speciali prima della power stage finale, rosicchiando sempre più il vantaggio che aveva accumulato il francese della Ford. Ci si gioca tutto nella Power Stage finale, 6,96 km di sterrato a picco sul mare. Per assistere allo spettacolo conclusivo siamo stati ospiti nel motorhome di Hyundai, dentro al quale si viveva un’atmosfera surreale, un misto tra ansia ed eccitazione. Il recupero di Neuville nei confronti di Ogier è stato frenetico e inesorabile, ma non ancora completato. E’ proprio l’equipaggio belga a partire per primo, il 30nne guidato dal suo fidato copilota Nicolas Gilsoul ha tirato fuori gli artigli spingendo la su i20 coupè WRC oltre i suoi limiti, prendendosi molti rischi (compreso un potenziale ribaltamento). Il turno successivo è stato quello di Sebastien Ogier, il quale ha provato con ogni mezzo a tenersi stretta la leadership del Rally di Sardegna, senza però riuscirci. Alla fine a trionfare sono stati proprio gli uomini di Hyundai, Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, che hanno vinto grazie ad un vantaggio di soli 0,7 secondi. Si tratta di uno dei vantaggi più esigui della storia del WRC. Nella base Hyundai di Alghero impazza la festa, tanto inaspettata quanto bella, una conclusione degna di un film.

Alla bellissima festa del podio, sotto le storiche mura di Alghero, tutto il team Hyundai compreso l’equipaggio campione, si sono cimentati nel classico tuffo nelle acque del porto. Un rito che è ormai tradizione e un gesto liberatorio dopo 313 km vissuti sempre al massimo. Alla fine del Rally di Italia Sardegna, concluso in questo modo epico, Hyundai Motorsport ha veramente molto da festeggiare poiché ha rafforzato la leadership in Classifica Costruttori salendo a quota 212 punti e portando a 28 lunghezze il vantaggio sul team M-Sport. Grazie ai cinque punti conquistati da Neuville nel successo della Power Stage, il pilota belga ha ottenuto il massimo di punti disponibili nel weekend consolidando il suo primato in Classifica Piloti, con un vantaggio di 27 punti su Ogier.

La nostra immersione nel mondo WRC non si è fermata alla semplice visione della gara, ma abbiamo avuto l’opportunità di salire su una Hyundai i20 coupè WRC, guidata dal quarto pilota del team, lo spagnolo Dani Sordo. Il percorso prestabilito è proprio uno degli stage ufficiali del Rally di Sardegna, Cala Flumini. Prima di saltare al fianco del pilota spagnolo, bisogna passare prima dal camerino per indossare la tuta ufficiale, poi viene il momento del casco. Sulla macchina viene affisso il mio nome e cognome sotto a quello di Sordo, come se fossimo veramente dentro ad una competizione ufficiale. Salito a bordo vengo avvolto dal sedile da gara, rigido ma comodo, e successivamente legato con le varie cinture di sicurezza. L’abitacolo è caldo, il calore proviene da ogni parte. Dani Sordo ingrana la marcia, siamo pronti per partire. Superata la zona limitatore, Dani schiaccia a tavoletta, l’accelerazione è mostruosa, la polvere e i sassi si alzano dappertutto. Il motore canta, e Sordo imposta le curve con grande maestria, manda la macchina di traverso quando meno te lo aspetti, poi di nuovo corre, salta e vola veloce dappertutto. L’adrenalina è a mille, un’esperienza del genere su quattro ruote non l’avevo mai provata. Al ritorno, il pilota viaggia ancora più veloce e ti chiedi come sia possibile che una persona possa essere così rapida e precisa su una strada tanto sconnessa quanto stretta. Io sono totalmente in balia delle emozioni, mentre vengo sbalzato in avanti dalle frenate corpose e schiacciato verso lo schienale ogni volta che è il momento di accelerare. Alla fine di questo turbine non posso che ringraziare Dani Sordo, che si è messo a disposizione per regalarci un bella giostra di emozioni.

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