F1 Gran Premio di Montecarlo – Qualifiche: Ricciardo senza limiti

Il pilota Red Bull domina e uccide una qualifica in cui Ferrari e Mercedes potevano dare e fare di più. Verstappen partirà ultimo, al centro gruppo migliora la Force India.

La Formula 1 sbarca nel Principato di Monaco e sfida le strade di Montecarlo, dove tutto è all’insegna del lusso e dello sfarzo, ma dove guidare è difficile, snervante, adrenalinico e maledettamente pericoloso. Provate a chiederlo a Verstappen, che nelle ultime prove libere è balzato lungo e forte sui cordoli di una chicane per poi concludere a muro la sua sessione, con una Red Bull distrutta e incerta di partecipare alla Q1.

Traffico in pista, caldo eccessivo, tensione alle stelle: la Q1 è stata un’arrembante sessione, dall’intensità di una qualifica intera altrove, i piloti si accusavano di ostruzionismo, mentre Stroll lamentava problemi con il poggiacasco, forse mal montato. Raikkonen andava forte sin da subito, a inseguirlo Alonso, straordinario Sirotkin (terzo). Bottas, tredicesimo, è stato notato dai commissari per aver ostacolato Raikkonen durante il suo giro veloce, mentre in Red Bull abbandonavano ogni idea di poter mettere in pista la monoposto di Verstappen. A tre minuti dalla fine l’asfalto migliorava, Leclerc ne approfittava per piazzare la sua Alfa Romeo Sauber all’ottavo posto, mentre uscivano dal gioco Hartley, Ericsson, Stroll, Magnussen e Verstappen.

Semaforo verde, via alla Q2: dopo Barcellona in Mercedes sono ricominciati i problemi di gestione della mescola più morbida, non a caso iniziavano questa sessione con le ultrasoft e non con le hypersoft. Ricciardo era infuocato e si piazzava subito davanti a tutti, Vettel lo seguiva da molto vicino, Bottas soffriva e non andava oltre l’undicesima posizione, mentre anche Hamilton pativa la mescola intermedia a causa di un grip molto precario. Le frecce d’argento rientravano ben presto in circuito con le gomme rosa e si mettevano al sicuro in terza e quinta posizione, mentre lasciavano ogni speranza di andare in Q1 Hulkenberg, Vandoorne, Sirotkin, Leclerc e Grosjean.

Giunti all’ultima sessione, i piloti sapevano che dovevano tirar fuori qualcosa di speciale, perché a Montecarlo ogni piccolo dettaglio fa la differenza. Kimi durante la fase di lancio si prendeva con Ricciardo per soffiargli la posizione, Hamilton rallentava tantissimo prima del suo giro veloce per assicurarsi pista libera. Vettel ha aspettato a lungo nei box prima di raggiungere gli altri: prima fase tutta di Ricciardo con il nuovo record della pista, secondo Hamilton, poi Vettel, Raikkonen, Bottas, Sainz, Alonso, Perez, Ocon, Gasly. L’ultimo tentativo si fa con il coltello tra i denti: Vettel ci provava guidando al limite, Hamilton rispondeva ai tempi del tedesco che si piazzava in seconda posizione, Bottas non migliorava, l’inglese perdeva la prima fila, Ricciardo invece segnava una pole position meravigliosa. Dietro questi tre, ci sono Raikkonen, Bottas, Ocon, Alonso, Sainz, Perez e Gasly. Cosa abbiamo imparato dopo tanti weekend di Formula 1 a Montecarlo? Che ogni giorno di Formula 1, qui, è diverso e diversa sarà una gara dove si correrà forte, anche oltre l’impossibile.

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