Il Gruppo PSA punta a ridurre i prototipi con la simulazione digitale

Grazie ad una collaborazione con l’Ecole Centrale de Nantes nel settore della Ricerca & Sviluppo mira a ridurre il numero di prototipi in maniera considerevole.

La progettazione è fondamentale per ogni gruppo industriale e nel settore dell’automotive lo è ancora di più, perché consente di prevenire alcune problematiche che potrebbero verificarsi durante il processo produttivo. Così, il Gruppo PSA e l’Ecole Centrale de Nantes hanno annunciato ieri la loro collaborazione nel settore della Ricerca & Sviluppo per ottimizzare insieme il processo di progettazione delle catene di trazione dei futuri veicoli del Gruppo.

In questo modo un motore potrebbe essere sviluppato saltando le fasi di prova in laboratorio e la realizzazione di prototipi, sfruttando prevalentemente dei test virtuali. Infatti, la simulazione digitale presenta vantaggi importanti: consente di ridurre il tempo di sviluppo ed è meno costosa.

Non sorprende quindi che l’obiettivo sia quello di ridurre di oltre il 70% la quantità di prototipi necessari rispetto a un approccio progettuale classico. Senza contare che la progettazione diventa più efficace e di migliore qualità perché permette di coprire un maggior numero di scenari di utilizzo dei clienti.

Nello specifico, il progetto cofinanziato dalle 2 parti, per un importo totale di 4 milioni di euro, ha durata quinquennale. Inoltre, l’Ecole Centrale de Nantes dispone delle competenze necessarie oltre a banchi prova di motori e veicoli dotati del supercalcolatore più potente disponibile in un sito universitario.

La collaborazione sarà relativa a tutti i motori termici per lo sviluppo di veicoli ibridi e potrebbe riguardare anche i veicoli elettrici e nella pratica una decina di persone lavorerà su tre settori: la modellazione digitale dei motori benzina, la calibrazione automatica « intelligente » per ridurre la durata dei test e la progettazione di catene di trazione elettriche.

Comunque, il Gruppo PSA non è nuovo alla progettazione digitale, visto che già nel 2015 l’ha utilizzata per lo sviluppo del motore 1.5 BlueHDi riducendo il numero di prototipi di circa il 40%. Adesso, con questa partnership intende compiere ulteriori progressi nella riduzione dei prototipi e dei test.

Il tutto verrà coordinato da Alain Maiboom, docente universitario, abilitato a dirigere le ricerche del Laboratorio di Idrodinamica Energetica e Ambiente Atmosferico (LHEEA), un laboratorio gestito sotto la supervisione congiunta del CNRS. Le sue attività di ricerca riguardano principalmente la combustione e la riduzione alla fonte delle emissioni inquinanti dei motori termici, e i trasferimenti termici del motore e di tutta la catena di trazione (caratterizzazione sperimentale al banco prova e modellazione fenomenologica).

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