McLaren conferma che non farà modelli SUV

La Casa di Woking dice no ai SUV e si concentra sulla produzione delle sportive perché affini alla propria filosofia costruttiva.

McLaren conferma che non farà modelli SUV

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di Valerio Verdone

02 maggio 2018

Puristi, estimatori della guida senza compromessi, delle supercar pure, quelle che fanno vivere il brivido del controsterzo a pochi centimetri da terra, sappiate che un brand altisonante non si piega alla legge del baricentro alto, come ha fatto sapere in occasione del Salone di Pechino.

Si tratta della McLaren, che per voce del direttore del design ingegneristico Dan Parry-Williams ha spiegato ai colleghi di Autocar il proprio dissenso sull’argomento: “non sono la prima persona a sottolineare che gli Sport Utility Vehicles non sono né sportivi né utili”. Inoltre, ha aggiunto: “questo genere di vetture non fa per noi”.

Gli ha fatto eco Jolyon Nash, responsabile Sales & Marketing di McLaren, che ha riferito: “il nostro successo deriva dal fatto che ogni vettura da noi prodotta è fedele al nostro DNA sportivo. La nostra gamma di supercar suddivisa in Ultimate Series, Super Series e Sports Series rispecchia già vari aspetti di un DNA altamente sportivo e per questo non abbiamo motivo di modificarla. Se dovessimo dar vita ad un Suv, semplicemente non terremmo fede alle nostre promesse e andremmo a compromettere il valore del nostro brand”.

Insomma, un integralismo automobilistico, confermato anche dall’ultima creatura di Woking, la Senna, dedicata al campionissimo brasiliano e costruita in appena 500 esemplari venduti al prezzo di 945.500 euro. La Casa inglese, impegnata in F1, dove ha vissuto annate leggendarie, non ha la minima intenzioni di piegarsi alle leggi del mercato e, almeno per il momento, rimane fedele alla sua linea che vede la realizzazione di bolidi spinti da un V8 biturbo declinato in diversi livelli di potenze.

Con la P1, capace di fare concorrenza alla Ferrari LaFerrari ed alla Porsche 918 Spyder, il Brand inglese ha sperimentato anche la via dell’ibrido, segno che non è avulsa al progresso, ma solamente alla forzatura di realizzare auto a ruote alte molto performanti che difficilmente possono essere equiparate alle sportive convenzionali per oggettivi limiti fisici.

Così, la Lamborghini Urus e il SUV Ferrari, che potrebbe arrivare, anche se non si hanno certezze al momento, non avranno una concorrente griffata McLaren.

Comunque, è doveroso ricordare come la Cayenne abbia salvato le sorti della Porsche, al punto che la Casa teutonica ha potuto evolvere la sua vettura iconica, la mitica 911, e chissà che alla McLaren non venga in mente questa vicenda di mercato se i numeri non dovessero essere quelli sperati in un prossimo futuro?