L’Unione Europea punta su una normativa più severa dopo lo scandalo Dieselgate

La commissione europea ha approvato una serie di norme molto più severe per evitare che si ripeta in futuro un nuovo scandalo dieselgate.

Per evitare che si ripeta un altro scandalo emissioni truccate come quello che ha coinvolto nel recente passato il Gruppo Volkswagen, la Commissione europea ha deciso di intervenire con una nuova e più dura legge che inasprisce controlli e pene.

La commissione porta ad infliggere alle Case automobilistiche fino a 30mila euro di multa per ogni automobile considerata non a norma, a cui si aggiunge il ritiro di eventuali ordini per il modello considerato “difettoso”. Queste novità si aggiungono al nuovo metodo di misurazione delle emissioni nocive delle automobili imposto dall’Unione Europea che ora prevede test su strada al posto dei precedenti test in laboratorio.

“Questa riforma migliora davvero il sistema imperfetto per testare le auto – ha dichiarato l’Organizzazione europea dei consumatori con sede a Bruxelles che ha aggiunto – Il ruolo rafforzato dell’unione europea  agisce da deterrente contro le regole dei singoli stati europei  che in passato hanno offerto un trattamento di favori ai produttori dei loro paesi “.

La nuova legislazione, che sostituisce le regole sancite da una legge UE del 2007, consente inoltre alla Commissione di Bruxelles di organizzare i test post-approvazione delle auto. Permette ai singoli paesi dell’UE di richiamare i veicoli approvati altrove nell’Unione in caso di problemi ambientali o di sicurezza. Sottopone le autorità nazionali che sono responsabili dell’autorizzazione dei modelli di veicoli, a “valutazioni inter pares”. Obbliga i produttori di veicoli a divulgare i protocolli software (nel tentativo diretto di contrastare le tecnologie di truffa del tipo utilizzato da Volkswagen).

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