F1 GP del Bahrain: Ferrari e la meravigliosa follia di vincere con Vettel

Ancora una volta la Rossa vince, lottando contro il destino e la forza di una Mercedes persa nella sua potenza e bellezza. Ecco il racconto di quanto successo sulla pista di Sakhir.

28° nell’atmosfera, quasi 35° in pista, tanti di più tra i protagonisti di questa meravigliosa Formula 1. In Bahrain Hamilton e la Mercedes sono andati al tappeto nel round delle qualifiche, ma la gara, come sempre, è una fitta trama di colpi di scena a meno che, Vettel e il suo scudiero fidato Raikkonen, non decidano di imporsi sul trono dell’impero del Circus. Una regia ben fatta per uno spettacolo assicurato, un altro, l’ennesimo, dopo quello andato in scena in Australia. Buona lettura amici miei…vi stiamo per raccontare il Gran Premio del Bahrain!

Vettel indossa i guanti, giù le visiere, motori accesi…vai con il giro di ricognizione! Hamilton parla da subito con i suoi ingegneri, chiede informazioni sul suo assetto e su quello del compagno, poi ancora informazioni sulla temperatura dell’asfalto. Le monoposto si schierano…partite! Vettel parte bene, poi Bottas ha bruciato un Kimi un po’ lento, dietro sfrecciano Ricciardo, Gasly, Magnussen, Ocon, Hulkenberg poi incredibile Hamilton passato da Alonso e Verstappen e ancora colpo di scena, le due Red Bull fuori: Verstappen per una foratura causa duello con Hamilton e Ricciardo per un guasto elettrico! Virtual Safety Car, ancora una volta, come a Melbourne.

Quando si riparte Gasly pianta una ruotata a Magnussen mentre Hamilton ne passa 3 in un colpo solo! Che bravura, che potenza! Che sfortuna per Verstappen…dopo essere rientrato si ferma a bordo pista; altro guasto per una Red Bull priva di linfa vitale per competere come terza forza del Mondiale. Hamilton si accende e in due giri dalla ripartenza si trova quinto, ma con gomma gialla, il che fa pensare ad un probabile vantaggio per lui nei confronti di un Vettel che in sostanza ha una sola strategia: spingere come un dannato!

Intanto la commissione di gara mette sotto inchiesta il contatto tra Hamilton e Verstappen: è vero che l’irruenza e l’impeto del momento possano lasciar pensare a manovre maldestre, ma rivedendo più volte le immagini crediamo che il contatto tra i due, che tra l’altro ha causato la foratura della gomma posteriore sinistra dell’olandese, sia soltanto un contatto di gara. Nel frattempo in pista inizia il tormentone delle soste, che presto si tramuta in una vera e propria lotteria: iniziano i piloti del gruppone, mentre i big restano a guardare, con la speranza di carpire qualche informazione da chi ha scelto la mescola bianca, o la gialla o la rossa. A questo punto intuiamo che la gara, dopo già tanti colpi di scena, si deciderà sulle strategie: la Mercedes trae in inganno la Rossa, fa uscire i meccanici dal box, la Ferrari fa rientrare Raikkonen temendo l’undercut di Bottas, invece il destino gioca solo un brutto scherzo a Raikkonen, che al verde riparte via come un fulmine ma non può vedere il suo meccanico di nome Francesco che ancora aspettava di passare la gomma da montare al suo collega. Verrà travolto dalla furia del finlandese e dalla mole della Rossa, riportando la frattura di tibia e perone. Kimi è out.

Le due Mercedes prendono il sopravvento, rientrano e schizzano via in pista con due splendidi treni di mescola bianca, pronte a finire la gara senza più soste, strategia che Hamilton definisce, con il suo ingegnere “piano A”. Intanto Vettel, rimasto privo del suo scudiero Kimi, si trova in pista al comando con una mescola gialla montata già da qualche giro: corre via senza indugio, senza paura, lasciando al suo muretto e al cuore dei tifosi un dubbio atroce: riuscirà il tedesco della Rossa ad andare fino in fondo con questo treno di gomme? Oppure sarà costretto ad abbandonare la prima posizione, tallonata da Bottas e Hamilton, per fare una rapida sosta, montare le rosse e fare un’ultima parte di gara tutta all’attacco? Mentre tutti si perdono nei calcoli matematici e nelle giungle delle strategie, la più bella e la più complicata la sceglie proprio lui, Vettel: finirà la gara con quelle gomme. Abbiamo urlato al traguardo, gridando al cielo che la gara di Vettel è stata semplicemente una meravigliosa follia, corsa con freddezza, cuore, tenacia, maestria. Non ha potuto far nulla Bottas, arrivato quasi in volata con il tedesco, bloccato forse anche dalla Mercedes stessa, che non credeva nell’impresa di Seb e del Cavallino Rampante. Hamilton le prende un’altra volta e non può che abbassare la testa su un podio in cui Bottas si sente troppo più piccolo del Campione tedesco, che guarda la sua squadra con gli occhi pieni di lacrime, un sorriso che non finisce più e la mano che batte sul cuore. Da ieri, quando qualcuno vi chiederà cos’è una gara di Formula 1, raccontate di un giorno in cui un pilota, in Bahrain, ha riscaldato i cuori di tutti, battendo con una meravigliosa follia due bestie feroci e argentate, facendo sembrare semplice una situazione sportivamente drammatica…e quando la realtà sembra sfiorare i limiti del fiabesco, allora sai di aver assistito ad un’impresa di Vettel e della sua Ferrari rampante! Ci rivediamo presto, in Cina, fra qualche giorno…nel frattempo, sogniamo ancora un po’ una realtà così palpitante che solo la Formula 1 sa regalare.

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