F1 2018: la Mercedes-AMG GT R è la safety car ufficiale

Uno specifico bodykit e una dotazione dedicata per mantenere “in linea” il gruppo delle monoposto; sotto il cofano, l’unità 4.0 V8 da 585 CV. Ecco l’”ufficio” di Bernd Mayländer che esordirà al GP di Australia.

Anche le safety car devono contribuire allo spettacolo della F1: per questo, il circus della massima Formula si affida a modelli – regolarmente in produzione – sempre più performanti e vicini alle vetture da competizione. 

Dalla stagione agonistica 2000, la fornitura continua delle safety car alla F1 viene assicurata da Mercedes, che impiega i propri modelli di punta, presi dalla lineup Mercedes-AMG, e da sempre portati in pista da Bernd Mayländer, “uomo-Mercedes” per eccellenza. E in queste ore, a conferma della propria presenza, la Stella a Tre Punte comunica i dettagli della safety car che debutterà al via dell’imminente stagione 2018 di F1, pronta a scattare il prossimo weekend a Melbourne, con il GP di Australia.

Si tratta di Mercedes-AMG GT R, annunciata dai vertici di Stoccarda come la safety car più potente fra quelle che si sono via via succedute nel ruolo. In attesa di vedere su strada la AMG GT4, coupé a quattro porte esposta nei giorni scorsi al Salone di Ginevra, l’”asse Stoccarda-Affalterbach” punta dunque, e per il quarto anno consecutivo, sulla gamma AMG GT, naturale “erede” della precedente SLS AMG che, a sua volta, venne anch’essa utilizzata quale safety car ufficiale.

Nel dettaglio, la nuova Mercedes-AMG GT R safety car 2018 (equipaggiata con l’unità V8 4.0 biturbo che sviluppa una potenza di 585 CV, una velocità massima di 318 km/h e i 100 km/h con partenza da fermo in 3”6) deriva in linea retta dalla declinazione-monstre AMG GT R, che si caratterizza per l’adozione dell’alloggiamento in materiale composito rinforzato con fibra di carbonio per l’albero di trasmissione (sistema “Torque Tube”), che sostituisce l’analogo componente, ma in alluminio, di Mercedes-AMG GT e rispetto al quale vanta un peso inferiore del 40% (13,9 kg totali), ne permette la fabbricazione dell’elemento in un’unica struttura (flange di accoppiamento comprese) e garantisce maggiori capacità di resistenza alla flessione e rigidità torsionale nel collegamento di tipo “transaxle” al retortreno (motore anteriore, gruppo cambio-differenziale posteriore).

Inoltre, l’aerodinamica del veicolo porta in dote lo splitter anteriore con sistema “Airpanel” di controllo attivo dei flussi dell’aria e uno specifico profilo sottoscocca, un ampio “kit” posteriore con doppio diffusore e cerchi forgiati dal disegno anch’esso improntato alla tenuta di strada alle alte velocità in curva, nonché il retortreno direzionale, l’impianto frenante carboceramico, il traction control a nove possibilità di regolazione e un dispositivo elettronico supplementare per il controllo delle sospensioni. Del resto, il compito delle safety car è particolarmente impegnativo: non si tratta esclusivamente di mantenere le posizioni delle monoposto in gara, ma anche e soprattutto a condurle sul tracciato a medie che ne preservino le migliori condizioni di lavoro delle rispettive unità motrici (evitandone, ad esempio, il surriscaldamento) e conservare la temperatura di esercizio degli pneumatici.

In rapporto alla versione “di serie”, la Mercedes-AMG GT R F1 safety car 2018 viene equipaggiata, all’esterno, con il kit lampeggiante (a Led) collocato sul tetto e posizionato su di una presa d’aria supplementare in fibra di carbonio che contribuisce alla canalizzazione dei flussi di aria verso la zona posteriore del veicolo e accentua il carico aerodinamico sul retrotreno; all’interno, la dotazione comprende sedili anatomici, rollbar integrale e due iPad (connessi in rete attraverso un hotspot InCar a sistema wireless WLAN), a disposizione di Richard Darker, il “copilota” di Bernd Mayländer: il primo dei due device visualizza le immagini TV della gara, mentre il secondo fornisce all’equipaggio della safety car le informazioni sulle posizioni istantanee delle monoposto oppure, a rotazione, i relativi tempi sul giro.

Sempre a cura di Mercedes è la fornitura ufficiale in F1 della Medical Car, il veicolo di appoggio impiegato per l’”assistenza volante” sanitaria in caso di emergenza. Si tratta di una Mercedes-AMG C63 S Station Wagon (equipaggiata con la stessa unità 4.0 V8 biturbo, ma dalla potenza “ridotta” a 510 CV; cambio automatico AMG Speedshift MCT 9G a nove rapporti, supporti motore dinamici e differenziale posteriore a slittamento limitato controllato elettronicamente), che ospita al proprio interno Alan van der Merwe (“driver” ufficiale) e una équipe formata da tre medici, uno dei quali è il vice-delegato della Commissione Medica F1 Ian Roberts; l’abitacolo della Mercedes-AMG C63 S Medical Car mette in evidenza quattro sedili anatomici con cinture di sicurezza a sei punti rispondenti alle normative FIA, un kit di apparecchiature radio che permettono la costante comunicazione con la Direzione Gara, due iPad analoghi a quelli in dotazione all’equipaggio della Safety car e nel bagagliaio una completa dotazione di sicurezza della quale fanno parte un respiratore e un defibrillatore.

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