Volkswagen e Aurora: partnership per la guida autonoma al CES 2018

Il colosso automotive e la società statunitense specializzata nello sviluppo di tecnologie self driving presentano l’avvio di una alleanza tecnica di sviluppo rapido della guida senza conducente.

Per molti dei “grandi nomi” del comparto automotive, sono due i punti-cardine sui quali si articolano le strategie di mobilità del futuro: sistemi di propulsione eco friendly (specificamente: elettrificati) e nuove funzionalità di guida autonoma. Mentre l’impiego di queste ultime divide i pareri tra favorevoli tout court e tecnici ed utenti che, al momento, preferiscono l’apporto da parte del conducente, le tecnologie “self-driving” procedono con sempre nuovi aggiornamenti. Le novità più recenti (in ordine di tempo) vengono svelate in questi giorni al CES di Las Vegas: il Consumer Electronics Show 2018, in programma da martedì 9 a venerdì 12 gennaio, rappresenta – come e più del 2017 – una cartina al tornasole per toccare con mano il livello tecnologico raggiunto dai dispositivi di guida autonoma di ultima generazione.

Ed è interessante notare, a questo proposito, come i big player di mercato si affidino a partnership “trasversali” con aziende disposte a collaborare con più di una casa costruttrice: è il caso di Aurora, company statunitense specializzata nella progettazione e produzione di tecnologie di guida autonoma, già presente al CES 2018 a bordo dei moduli sviluppati insieme a Hyundai per il prototipo SUV-crossover coreano equipaggiato con un dispositivo software-hardware rispondente ad una tecnologia di guida autonoma di Livello 4; e, secondo una nota diffusa in queste ore dai vertici di Wolfsburg, insieme a Volkswagen, con la definizione di un progetto di guida autonoma, che si concretizza nello sviluppo di un sistema SDS-Self Driving System.

L’obiettivo dichiarato dalla partnership Volkswagen-Aurora è finalizzato alla realizzazione di una lineup di veicoli a guida autonoma nel panorama di viabilità urbana futura, come flotte per il servizio MaaS (Mobility-as-a-Service).

L’anticipazione Volkswagen è chiara: la “Together – Strategy 2025”, comunicata all’inizio dell’estate 2016 dall’amministratore delegato Matthias Müller, annovera fra i propri punti-chiave una netta ridefinizione dei temi legati all’elettrificazione (fino a 3 milioni di veicoli elettrificati all’anno entro il 2025, e una gamma di non meno di 30 modelli) e, appunto, alla guida autonoma.

Per raggiungere l’ambizioso traguardo, VW necessita di una strategia quanto più ampia possibile nello sviluppo di nuovi sistemi self-driving, in modo da renderne l’impiego alla portata di tutti, “Compresi bambini, anziani, malati o non vedenti”, rivela un passaggio nel comunicato Volkswagen. Al quale il chief Digital officer del Gruppo, Johann Jungwirth, aggiunge una concreta filosofia: “La nostra visione è ‘Mobilità per tutti, al tocco di un pulsante’. Ciò significa che desideriamo offrire mobilità a tutti, in tutto il mondo”.

In futuro – prosegue Jungwirth – gli utenti potranno utilizzare la nostra app oppure l’assistente digitale virtuale per chiamare una vettura elettrica a guida autonoma e farsi portare da porta a porta. Oppure, per il massimo comfort, avranno a disposizione il Volkswagen OneButton, con GPS integrato, connesso e dotato di bussola nella forma di un piccolo portachiavi”. “Lavorare con Aurora, leader nello sviluppo di sistemi per la guida autonoma, significa fare un enorme passo in avanti nella nostra missione: diventare fornitori di mobilità sostenibile leader a livello globale, con veicoli a guida autonoma. Il nostro scopo è creare soluzioni per il trasporto tramite i servizi Mobility-as-a-Service (MaaS), soluzioni di cui i Clienti siano entusiasti perché create a misura d’uomo: con i più elevati standard di sicurezza, la migliore esperienza d’uso e l’intelligenza digitale. Per me reinventare la mobilità e l’automobile consiste in questo”, commenta il dirigente tecnico VW.

L’attuale fase operativa di progetto giunge al CES di Las Vegas al termine di sei mesi di sviluppo congiunto (tra VW e Aurora) del dispositivo SDS, che riguarda l’integrazione delle relative funzionalità (compresi sensori, hardware e software di machine learning e intelligenza artificiale), nelle piattaforme del Gruppo VAG. A pieno regime, spiega la nota VW, l’SDS-Self Driving System potrà essere integrato dai “brand” del Gruppo in varie categorie di veicoli: “Da quelli a guida autonoma come ‘SEDRIC’, a navette e furgoni per le consegne, a camion senza cabina”.

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