Dakar 2018: Peugeot punta alla vittoria

Peugeot si prepara alla nuova edizione della Dakar per vincerla. Confermati tutti i piloti che hanno fatto incetta di successi nella scorsa edizione.

In data 6 gennaio partirà da Lima in Perù la Dakar numero 40. Il percorso studiato quest’anno per la gara raid più famosa al mondo porterà i vari equipaggi a destreggiarsi tra dune di sabbia, percorsi offroad e strade ad alta quota per un totale di 9000 chilometri, tra gli scenari di Perù, Bolivia e Argentina. Come sempre il brivido e le emozioni non mancheranno. Ai nastri di partenza ci sarà ancora una volta Peugeot, che nel 2017 è stata grande protagonista con una tripletta. La vettura che ha stupito tutti nella scorsa edizione è stata la Peugeot 3008 DKR, che per il 2018 diventa Maxi. Questa è la nuova denominazione della macchina che il Leone transalpino schiererà per andare a conquistare anche questa edizione.

Il 6 gennaio i vari equipaggi partiranno da Lima, obiettivo la vittoria il 20 gennaio a Cordoba, in Argentina. Sicuramente Peugeot Total non si nasconde e punta dritto a fare incetta di successi, come accaduto nella scorsa edizione. La squadra non è cambiata e sono stati confermati tutti i piloti e rispettivi copilota del 2017: Stéphane Peterhansel/Jean-Paul Cottret, Carlos Sainz/Lucas Cruz, Sébastien Loeb/Daniel Elena e Cyril Despres/David Castera. Questi quattro equipaggi hanno portato a casa 19 vittorie di tappa alla Dakar, a dimostrazione di quanto sia valida la squadra assemblata dai francesi. Per distinguere le varie livree i piloti hanno scelto i propri colori: Peterhansel il giallo, Sainz il blu, Loeb il bianco e Despres il rosso.

Le modifiche al regolamento hanno inciso anche sulla Peugeot 3008 DKR che sarà zavorrata di 70kg. Pertanto gli ingegneri di Peugeot Sport hanno dovuto lavorare sodo per ovviare alle penalizzazioni del regolamento.

Bruno Famin, Direttore di Peugeot Sport, rinnova le ambizioni dei transalpini. La pancia non è ancora sazia e la voglia di vincere è sempre la stessa: “Detentori degli ultimi due titoli, tra cui la tripletta del 2017, il nostro obiettivo può essere solo quello di conquistare questa Dakar 2018! Ma la corsa è ben lungi dall’essere già vinta! Questa Dakar 2018 si preannuncia una corsa appassionante ma lunghissima, in cui non mancheranno le difficoltà. Il percorso è più lungo dell’anno scorso e anche molto più difficile con lunghe tappe sulla sabbia, sin dalla partenza, durante le quali possono crearsi già grandi distacchi tra i concorrenti. La tappa maratona di 1.000 km costituirà un grosso tratto e l’Argentina non sarà certo più facile. Se aggiungiamo una concorrenza che ha lavorato sodo e grosse modifiche ai regolamenti, non c’è dubbio che la corsa sarà estremamente complicata. Puntare alla vittoria in un simile contesto è già un obiettivo ambizioso! Per questo, oltre alle qualità della Peugeot 3008DKR Maxi, il nostro punto di forza è poter contare su quattro equipaggi in grado di lottare per la vittoria”.

Stéphane Peterhansel è il grande favorito di questa corsa, i precedenti parlano per lui. La pressione sulle sue spalle si sente forte, ma la voglia di vincere rimane intatta: “Penso che quest’edizione sarà una prova difficile. Il suo percorso fa riferimento alle origini africane della Dakar con molti tratti nel deserto, dune e forse alcune sorprese nelle lunghe speciali. La corsa si annuncia apertissima e forse chi si imporrà non sarà il pilota più veloce. All’inizio di questo progetto, mi ero prefisso l’obiettivo permettere a Peugeot di ritornare a vincere la Dakar. Ci sono riuscito e, da parte mia, sento meno la pressione degli anni precedenti ma ho comunque una gran voglia di vincere quest’ultima Dakar con la Casa del Leone! La vettura è ancora più prestazionale dell’anno scorso. E’ più larga e più facile da controllare in curva, e dovrebbe permetterci di guidare ancora meglio tra le dune. Siamo tutti contenti di quest’evoluzione che abbiamo già testato in più di 5.000 km di prove, l’equivalente delle sezioni cronometrate di una Dakar”.

Sébastien Loeb è a caccia della sua prima vittoria, che nel caso riuscisse a trionfare sarebbe la prima ed ultima: “Per me, la vittoria sarà quest’anno o mai più. E’ la mia ultima occasione di vincere questa gara. L’anno scorso abbiamo visto che eravamo in grado di vincere. Daniel aveva fatto un buon lavoro a livello di navigazione. E’ una fonte di motivazione. Sappiamo che possiamo farcela e parto con l’obiettivo di vincere, è sicuro. Detto questo, ci sono molti parametri che entrano in gioco nella Dakar… E’ lunga e basta un attimo per perdere tutto per un’inezia, soprattutto con il ritorno delle grandi dune. E’ positivo per lo sport, per l’immagine che il pubblico può farsi del rally-raid. In compenso, è un tipo di terreno in cui non ho un’enorme esperienza. Ovviamente, il percorso non gioca a mio favore. Per quanto riguarda la vettura, è più stabile, più piacevole da guidare, meglio ammortizzata. Ci dà più fiducia e quindi possiamo attaccare di più”.

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