Radio DAB: pronta la rivoluzione digitale sulle auto

Con l’avvento della radio digitale DAB l’utente potrà accedere a nuovi ed utili servizi, inoltre è previsto un risparmio di energia e costi per la comunità.

Tra tutti i media presenti in Italia, la radio è l’ultimo ad affrontare la “digitalizzazione”. Infatti il governo ha inserito nell’attuale Legge di Stabilità una norma che sancisce a partire da giugno 2019 la fine dell’importazione di ricevitori che non risultano dotati del chip per la codifica del segnale radio digitale DAB, mentre un anno dopo sarà vietata la vendita delle radio senza questo tipo di tecnologia.

Anche se le trasmissioni analogiche su FM non termineranno a causa di questa nuova “rivoluzione” digitale, gli utenti potranno usufruire di molti nuovi servizi. Secondo le previsioni, le radio DAB non diffonderanno esclusivamente contenuti radio di intrattenimento, ma permetteranno di usufruire di servizi innovativi in grado di migliorare la vita di tutti i giorni.

Ad esempio, in paesi dove questo tipo di tecnologia è particolarmente sviluppata e utilizzata esistono servizi che consentono alle autorità di diramare informazioni utili su emergenze e allarmi in genere sia in tempo reale che esclusivamente nelle zone interessate. Durante la trasmissione di queste informazioni la radio interromperà qualsiasi cosa l’utente stia ascoltando, o addirittura se risulta spenta si accenderà in modo automatico per trasmettere questo tipo di comunicazioni d’emergenza.

Come se non bastasse, i moderni sistemi di infotainment presenti sulle nostre automobili potranno aggiornarsi in modo automatico – proprio come avviene con gli smartphone – sfruttando la rete DAB e senza bisogno di portare la vettura in un centro di assistenza. I sistemi GPS e DAB permetteranno di ricevere in tempo reale le informazioni sul traffico, inoltre il sistema DAB permetterà di passare alla banda larga quando il segnale radio risulta assente, per poi ritornare automaticamente a quest’ultimo quando disponibile e senza interruzioni delle trasmissioni.

L’avvento del segnale digitale DAB permetterà anche una sensibile riduzione del consumo di energia e di costi economici per la comunità. Un’antenna DAB consuma infatti appena un decimo dell’energia utilizzata da un’antenna tradizionale radio FM, senza dimenticare che le antenne di tipo tradizionale portano il segnale di una singola emittente, mentre quelle DAB possono supportarne fino a 20 in maniera simultanea.

La Rai ha annunciato di voler anticipare il passaggio alla radio digitale DAB dopo aver calcolato un risparmio nell’ordine di 50 milioni di euro che potrà essere ottenuto passando dagli attuali 3300 ripetitori fino a quota 400 del prossimo futuro.

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