Motor Show 2017: in mostra la storia di Citroen e Peugeot nei rally

Il gruppo PSA celebra la propria storia nei rally portando al Motor Show alcune tra le più vincenti vetture della disciplina.

Con il Campionato Italiano Rally 2017 conquistato da Paolo Andreucci sulla Peugeot 208 T16 R5, la casa del Leone ha potuto festeggiare il decimo titolo costruttori nella categoria. Si tratta chiaramente di un traguardo importante che Peugeot intende celebrare in occasione del Motor Show di Bologna.

All’evento emiliano saranno infatti esposte le vetture che negli anni hanno consentito al marchio del gruppo PSA di esprimersi ai massimi livelli sui rally di tutto il mondo. Regina annunciata dello stand sarà la Peugeot 206 WRC, il modello che nel 2002 conquistò il primo dei dieci titoli nel CIR e in grado di aggiudicarsi, tra il 2000 e il 2002, ben cinque titoli iridati suddivisi tra tre campionati Costruttori e due Piloti.

La 206 WRC chiuse il proprio bilancio con 18 vittorie nel mondiale rally e sarà presente al Motor Show 2017 con l’esemplare che ha consentito a Renato Travaglia di aggiudicarsi nel 2001 il Ciocco e la 1000 Miglia. A livello tecnico si segnalano la trazione integrale con differenziale centrale attivo, motore quattro cilindri bialbero a 16 valvole di due litri, sovralimentazione con turbocompressore Garrett, frizione tridisco in carbonio, elettronica Magneti Marelli e cambio sequenziale X-Trac a sei rapporti.

Il patrimonio sportivo di PSA nel rally sarà rappresentato al Motor Show anche dalla Citroen C4 WRC, l’erede della Xsara che ha formato per anni un binomio perfetto con il leggendario pilota Sébastian Loeb. L’accoppiata tutta francese ha portato a Citroen sette titoli mondiali, di cui tre Costruttori, per un totale di 36 vittorie nei rally del campionato WRC.

Le peculiarità della C4 WRC furono il tetto metallico, l’affinamento aerodinamico messo a punto nella galleria del vento, il motore sedici valvole turbo quattro cilindri XU7 JP4 di 1998 centimetri cubi in grado di erogare 315 cavalli, la frizione tridisco in carbonio, la trazione integrale con differenziali anteriore e posteriore di tipo meccanico e quello centrale pilotato, le sospensioni McPherson a molle elicoidali con ammortizzatori Citroen / Exe-TC e freni a disco ventilati con pinze anteriori a sei o quattro pistoncini a seconda della configurazione scelta per il tipo di gara, ovvero se su asfalto o su terra.

L’epopea PSA nei rally si completerà al Motor Show di Bologna con l’esposizione della DS21 Prototipo Gruppo V, una vettura che attualmente fa parte della collezione permanente del Conservatoire Citroen di Parigi. Il modello è un muletto risalente alla fine degli anni ’60 dotato di motore V6 Maserati alimentato da tre carburatori Weber e in grado di erogare una potenza di 250 cavalli.

L’esemplare fu protagonista di un’epica partecipazione alla Ronde Hivernale di Chamonix del 1972 con alla guida il pilota svedese Bijon Waldegaard. Iscritta nella categoria “prototipi gruppo V”, la vettura stava lottando per le prime posizioni quando, a pochi giri dal termine, perse lo pneumatico anteriore destro. Tutto sembrava compromesso, ma le buoni doti del telaio e la grande abilità di Waldegaard le consentirono di completare la gara conquistando uno storico secondo posto.

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