Sicurezza minicar: indaga la Procura di Roma

La Procura di Roma ha aperto un’indagine sulla sicurezza delle minicar. Mentre la tecnologia le rende affidabili e la legge punisce chi le modifica

La Procura di Roma ha aperto un’indagine sulla sicurezza delle minicar. Mentre la tecnologia le rende affidabili e la legge punisce chi le modifica

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sui sistemi di sicurezza delle cosiddette “minicar“, quei piccoli veicoli a 4 ruote guidabili anche senza patente B. Sebbene pare escluso che si arrivi ad impedirne la circolazione, ad essere finiti nel mirino degli inquirenti sono i criteri di omologazione e il loro rispetto da parte delle case produttrici, che si rivolgeranno al Ministero dei Trasporti. Al momento la legge indica che le minicar debbano essere omologate come ciclomotori.

Sono un fenomeno in crescita in Italia, visto che nel 2009 ne sono state vendute 8.024 unità, con un incremento sul 2008 che si attesta intorno al 5%. Ma chi sono i clienti? Nel 19% dei casi sono studenti, battuti però dai pensionati (24%) e dagli impiegati (21)%. Secondo un sondaggio effettuato dall’Ancma (l’Associazione nazionale ciclo, motociclo, accessori) gli utenti ne apprezzano l’economicità e la facilità d’uso, visto che basta avere 14 anni, un certificato medico e il patentino rilasciato su prova teorica.

Il nuovo Codice della strada ha anche introdotto l’obbligo di una prova pratica e sanzioni più pesanti per chi produce o commercializzata minicar che superino i 45 km/h e per chiunque ne modifichi le prestazioni e la potenza.

Intanto il livello di sicurezza dei veicoli prodotti migliora di ano in anno: oltre alle cinture di sicurezza, da sempre presenti su tutti i veicoli, nella scorsa primavera è stato presentato un modello di minicar dotato di air-bag, mentre si sta sviluppando come dotarli del ripartitore di frenata ABS

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