Bollo auto, quali novità nel 2018?

Nuove ipotesi relative al pagamento del bollo auto o alla sua estinzione.

Il bollo auto è una tassa che proprio non va giù agli automobilisti, anche perché spesso costringe a pagare cifre importanti anche a chi è in possesso di un’auto con molti anni sulle spalle e dal valore residuo decisamente limitato.

Così, con la nuova legge finanziaria in molti hanno pensato che il Governo avrebbe affrontato anche questo tema, ma oramai è cosa nota che l’argomento verrà affrontato nel 2018 e così sono in ballo due ipotesi decisamente differenti tra loro.

La prima è una coperta corta per gli automobilisti, perché se da una parte toglie l’imposta, dall’altra rincara il costo dei carburanti con nuove accise. In questo modo il provvedimento andrebbe a colpire chi percorre molti chilometri producendo maggiori quantitativi di sostanze inquinanti. La seconda si presta per essere oggetto di campagna elettorale: l’abolizione del bollo senza controindicazioni sui carburanti. In questo caso in molti sarebbero contenti visto che sarebbero sollevati dal versare l’odiosa tassa.

In mezzo c’è l’elezione di un nuovo Governo, un fatto non da poco, che andrebbe a toccare l’argomento in maniera diversa a seconda delle forze politiche che andranno ad ereditare la leadership attuale. È chiaro che tra priorità più importanti anche questo punto verrà affrontato da ognuna delle forze in campo e quindi è innegabile che il prossimo anno ci siano delle variazioni in merito. Nel frattempo, non possiamo che attendere e continuare a versare il bollo in base alla potenza della vettura che abbiamo in possesso ed alla regione d’appartenenza. Senza dimenticare che le auto con una potenza superiore ai 185 kw pagano anche il tanto discusso superbollo che aumenta la tassa di 20 euro a kw per ogni kw eccedente.

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